Dopo il caos durato poco più di 48 ore che ha portato alla nascita e al naufragio del progetto Superlega da parte di 12 top club dell’elite calcistica italiana, spagnola ed inglese: il primo dirigente delle tre big della Serie A coinvolto nel maxitorneo presieduto da Florentino Perez è il direttore tecnico del Milan Paolo Maldini, un grande uomo sport e uno straordinario campione prima ancora che dirigente, che ai microfoni di Sky Sport parlando di questa convulsa due giorni prendendo la parola, ammette di non essere mai stato coinvolto nel progetto e – cosa più importante – chiede scusa ai tifosi rossoneri e non per la brutta figura fatta.
"Vorrei precisare che non sono mai stato coinvolto nelle discussioni per la Superlega, l'ho saputo domenica sera come tutti voi. Questa è una cosa che si è decisa ad un livello più alto rispetto al mio. Ho provato un po' di confusione, non mi esenta di prendermi la responsabilità di scusarmi non solo con i tifosi del Milan ma dei tifosi in generale. Il Milan ha sempre rispettato i principi dello sport, è una cosa che mi sento di dire. E' normale che un dirigente di un club nel 2021 sappia che i ricavi sono importanti. Bisogna farsi delle domande, dove ci possiamo spingere? Sicuramente non cambiando i principi dello sport che sono fatti di principi, di meritocrazia. Come si riparte? Noi siamo qua per combattere per arrivare tra le prime quattro, i ragazzi ce lo hanno ben chiaro nelle loro teste".

Superlega: cronistoria di un progetto naufragato in 48 ore

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Superlega, fuori anche il Milan: "Voce chiara dei tifosi"
21/04/2021 A 11:29

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Carnevali (ad Sassuolo): "Superlega? Juve, Milan e Inter ci hanno tradito"

Prima del fischio d'inizio di Milan-Sassuolo anche l'amministratore delegato del Sassuolo, Giovanni Carnevali ai microfoni di Sky Sport ha parlato della vicenda Superlega partendo dalle parole fortemente critiche del tecnico neroverde Roberto De Zerbi.
"La posizione di De Zerbi è giusta. Ha espresso lo stesso pensiero di società e calciatori, però ci vuole buonsenso e aspettare l’evolversi della situazione. Ci siamo sentiti traditi dalle società italiane, ma sapevamo che questo progetto non sarebbe andato avanti facilmente. La meritocrazia va messo al primo posto, e non dimentichiamo i tifosi. Facciamo calcio per loro. I problemi sono tanti, ma alcuni si possono superare se tutti i club lavorano per lo stesso obiettivo. Il sistema calcio va rivisto e la Super League non aiuta a risolvere certe problematiche. Da parte nostra, guarderemo avanti. Quel che è successo è successo, miglioriamo tutti insieme senza rancori".

De Zerbi: "Superlega colpo di Stato. Forse al Sassuolo siamo cog*****"

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