Juventus-Inter (qui la DIRETTA SCRITTA) non può essere una partita normale, nemmeno se una delle due squadre ha molto più da perdere dell’altra. Già perché i nerazzurri arrivano allo Stadium con lo scudetto cucito sul petto mentre i bianconeri sono condannati a vincere per tenere vive le chance di rincorsa al quarto posto e a un piazzamento Champions. Ecco le parole nel pregara del direttore generale interista Beppe Marotta e del Chief Football Officer Fabio Paratici.

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Serie A
Antonio Conte e uno Juve-Inter che può chiudere un cerchio
15/05/2021 A 10:16

Beppe Marotta (dg Inter)

Veniamo da campioni d'Italia, una cosa insperata che ci dà soddisfazione. Vogliamo onorare l'impegno nel migliore dei modi, poi è insito nel mio lavoro iniziare una cosa per concluderla. Ho avuto la fortuna di trovarmi in una società blasonata e con la fiducia del presidente Zhang, è iniziato un ciclo e vogliamo continuarlo nel migliore dei modi. Quando si vince c'è sempre una forte emozione, forse questo Scudetto è arrivato insperato nelle tempistiche. Quindi ci stiamo godendo il traguardo. Zhang a Torino? Lui è qui a Milano da tempo, questo è il derby d'Italia ed è giusto che se lo goda da vicino. Conte è un tecnico vincente, ed è normale che gli allenatori vincenti siano molto ambiziosi. Il suo ciclo è inizIato molto bene e non vorrà che migliorarlo, così vale per tutti. Quanto prima, forse già la prossima settimana, ci sarà un incontro tra lui e il presidente. Senza guantoni, quelli erano metaforici... Spero si possa continuare”.

Conte, Zhang, Marotta, Ausilio - Inter training 2020 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Fabio Paratici (Chief Football Officer Juventus)

Juventus-Inter è sempre stata una partita sentita, importante, al di là che oggi loro arrivino con la vittoria dello Scudetto in mano e non come altri anni con una partita in mezzo al campionato. Rimane Juventus-Inter, una partita molto importante. Il futuro non dipende da una sola partita e non dipende solo dalla prossima, i programmi si fanno, sono convinto che non si facciano aspettando il risultato di una partita, di due partite o di tre partite, ma guardando una stagione, più stagioni o più dinamiche che si si sono succedute nell'arco della stagione. Meglio vincere la Coppa Italia o centrare il 4° posto? Nessuno gioca per perdere nessuna partita, anzi noi siamo molto concentrati per cercare di vincere ogni partita, quindi sarebbe un po' stupido da parte nostra scegliere. Noi siamo concentrantissimi per cercare di dare il meglio di noi stessi ogni giorno, per cercare di migliorarci ogni giorno, credo sia l'atteggiamento giusto per cercare di arrivare a un risultato finale. Questo l'abbiamo fatto per undici anni e lo faremo anche per questa settimana. Se la Juve ha mai pensato a Conte prima di firmare Sarri? No, siamo partiti con Sarri e siamo arrivati con Sarri, con nel mezzo una leggenda metropolitana che è stata Guardiola, su cui adesso possiamo sorridere, chiamandola leggenda metropolitana. Sarri era il nostro primo obiettivo e siamo arrivati prendendo Sarri. Con Sarri abbiamo vinto lo Scudetto, non dimentichiamocelo. Il mondo del calcio deve essere attento a queste situazioni, a una situazione di crisi, noi siamo riusciti a mantenere i nostri impegni con i nostri giocatori fino ad oggi regolarmente, non solo con i giocatori, ma con tutti i nostri dipendenti. Di questo ne andiamo fieri e orgogliosi. Non abbiamo in programma manovre collettive, solo appunto parleremo con i giocatori in maniera individuale per cercare di capire se dovremo fare qualcosa e come dovremo farla”.

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