Tutte le sconfitte si somigliano tra loro, ma alcune rimangono impresse e pesano come macigni nella storia di un club, per il modo in cui sono arrivate e per quello che hanno comportato. Per il Milan la sconfitta per eccellenza, l'incubo nel senso letterale del termine si chiama Fatal Verona. L'espressione si riferisce a due rovinosi ko rimediati dal Diavolo allo stadio Bentegodi a distanza di 17 anni l'uno dall'altro: il primo il 20 maggio 1973, il secondo il 22 aprile 1990. Due sconfitte epocali, che vengono rievocate in un modo o nell'altro ogni qualvolta il Milan è di scena sul campo dell'Hellas. Due scivoloni che costarono altrettanti Scudetti ai rossoneri. Vediamo cosa accadde.

La prima fatal Verona (1973)

La squadra di Nereo Rocco si presenta al Bentegodi da capolista con un punto di vantaggio su Juventus e Lazio. Si gioca l'ultima giornata di campionato e ai rossoneri un successo garantirebbe matematicamente lo Scudetto a prescindere dai risultati delle altre. Tre giorni prima Rivera e compagni hanno vinto la Coppa delle Coppe battendo 1-0 il Leeds nella finalissima di Salonicco. Il morale è al massimo, le gambe un po' meno. Il Verona rifila un epocale 5-3 ai rossoneri, che dopo mezz'ora sono già sotto di 3 gol. La Lazio perde 1-0 a Napoli, la Juventus vince 2-1 a Roma (gol decisivo di Cuccureddu all'87') e vince lo Scudetto nel modo più incredibile e inatteso.
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La classifica di Serie A prima di Verona-Milan 5-3

Posizione e squadraPunti
1. Milan44
2. Juventus43
2. Lazio43

La classifica di Serie A dopo Verona-Milan 5-3

Posizione e squadraPunti
1. Juventus45
2. Milan 44
3. Lazio43

La seconda fatal Verona (1990)

Penultima giornata di campionato. Milan e Napoli sono appaiate al comando della classifica. La squadra di Sacchi è di scena al Bentegodi, il Napoli di Maradona gioca contro il Bologna al Dall'Ara. Simone sblocca il risultato nel primo tempo, ma nella ripresa succede l'impensabile. Baresi e compagni, che 4 giorni prima hanno staccato il pass per la finale di Coppa dei Campioni dopo una battaglia contro il Bayern Monaco finita solo dopo i supplementari, crollano sotto i colpi di Sotomayor e Pellegrini. La direzione di gara dell'arbitro Rosario Lo Bello fa saltare i nervi ai rossoneri: oltre a Sacchi vengono espulsi Rijkaard, Costacurta e Van Basten (che finisce la partita in canottiera dopo essersi tolto la maglia in segno di protesta). Il Verona vince 2-1 in rimonta e il disastro è completo. Il Napoli passa 4-2 a Bologna, vola a +2 e conserverà il vantaggio anche nell'ultima giornata una settimana dopo laureandosi campione d'Italia per la seconda volta nella sua storia.

Marco Van Basten espulso durante Verona-Milan del 22 aprile 1990

Credit Foto Getty Images

Cosa c'è in palio stavolta al Bentegodi

Domenica al Bentegodi la posta in palio non è la stessa del 1973 e del 1990, quindi lanciarsi in paragoni sarebbe come minimo azzardato. Resta il fatto, tuttavia, che un passo falso sarebbe pesantissimo per il Milan che verrebbe definitivamente risucchiato nella bagarre per il quarto posto. Alle prese con una lunga lista di indisponibili e in chiaro calo sia a livello di qualità di gioco che di risultati, i rossoneri si giocano tantissimo contro l'Hellas di Juric, di certo non l'avversario ideale da affrontare se non si è al top della condizione. A Pioli il compito di trovare soluzioni e idee per fare in modo che Verona sia un'altra volta fatale.
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