Con il successo nel derby, il Milan ha vinto tutte le prime quattro partite stagionali di Serie A per la prima volta dal 1995-96, quando c’era Fabio Capello in panchina. Oggi c'è Stefano Pioli, artefice di una vera e propria rinascita del Diavolo nel post-lockdown.

"Il risultato di oggi non cambia niente, poi è chiaro che siamo soddisfatti, abbiamo battuto una grande squadra che ci ha creato grandi difficoltà ma siamo stati bravi a restare in partita, soffrire e cercare di pungere tutte le volte che ne abbiamo l'occasione. E' una grande vittoria ma il cammino resta lungo, ci sono tante cose in cui possiamo migliorare''.

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Sull'uomo derby, il tecnico rossonero aggiunge:

''Ibrahimovic era molto stanco ma stavolta non lo ho ascoltato ed è rimasto in campo fino all'ultimo. Zlatan è un campione in tutto e il suo apporto alla squadra è importantissimo.Lui mi ha detto 'tu fai l'allenatore e io il giocatore, decidi tu'. Complimenti a lui e ai miei giocatori. Stiamo crescendo e dobbiamo continuarlo a farlo".

Sulla scelta di schierare Leao dal primo minuto, Pioli aggiunge:

"Sono rimasto sorpreso che nessuno si aspettasse Leao. Abbiamo sempre messo un esterno di corsa destra e un attaccante a sinistra. Da lui è giusto aspettarsi una crescita continua. Ci prendiamo dei rischi, ma questo è il nostro modo di stare in campo, di fare la partita e non subirla".

Chiusura sugli obiettivi del Diavolo.

"Ci sono tre-quattro squadre che hanno investito più di noi e sono davanti a noi nella corsa per scudetto. Noi abbiamo fatto un investimento a lungo termine, ma siamo ambiziosi. Per puntare allo scudetto devi alzare il livello dei giocatori e lo stiamo facendo. Ma il nostro è un percorso più lungo di un anno. La società è stata brava a gettare le basi".

Ibrahimovic: "Mi hanno chiuso due settimane in gabbia"

Nel post-partita nella pancia di San Siro c'è spazio anche per il protagonista indiscusso della serata, Zlatan Ibrahimovic, ai microfoni di MilanTv, che poco dopo il triplice fischio ha postato questa immagine sui suoi profili social.

“Hanno chiuso un animale in casa per due settimane. E’ stato difficile, il ritmo si è abbassato anche perchè il mio fisico voleva lavorare. Sono rimasto in casa per rispetto della quarantena ma non è stato facile. Il fisico tremava perchè voleva lavorare. Ora non dobbiamo aspettare altri 10 anni per vincere un altro derby. Stiamo facendo bene, ho fatto due gol. Sono un po’ deluso di avere sbagliato il rigore perchè non devo sbagliare. Sono dispiaciuto per i tifosi che ci hanno accompagnato allo stadio ma non sono potuti essere con noi. Questa vittoria è per loro. Leao? E’ un talento grandissimo. Ha un grande futuro ma dipende tutto da lui. Noi siamo qui per aiutarlo e lui è disponibile a crescere. Oggi ha lavorato alla grande, ha qualche momento in cui cala ma siamo qui per farlo crescere e per fargli fare grandi cose”.

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