Nicolò Zaniolo si è concesso ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, che titola: "Non ho fretta di rientrare. Tornerò in tempo per l'Europeo". Intervista che ripercorre le tappe della sua carriera, con il passaggio all'Inter non proprio fortunato: "L’Inter penso abbia sempre bisogno di giocatori già pronti, già formati e io magari in quel momento non lo ero. Sono state scelte loro, li ringrazio perché poi, cedendomi alla Roma, mi hanno fatto arrivare in una città splendida come questa e in una società solida. Giocare qui è bellissimo, per i tifosi, per la città. Sono felicissimo di essere in giallorosso".
Il primo infortunio
"Il primo è stato del tutto inaspettato. Vedevo gli altri giocatori che si rompevano il ginocchio ma non mi sarei mai aspettato che succedesse a me. Quando è successo è stata una mazzata incredibile. Quando appoggiai il piede a terra avevo già capito tutto: un dolore terribile".
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Il secondo infortunio
"Quello è stato ancora peggio. Quando è successo è scesa la notte. Ero da poco rientrato dopo l'infortunio e mi sentivo bene. Mancini mi schiera, e a un certo punto sento lo stesso dolore, quella volta all'altro ginocchio. Tutto precipitò in quel momento: è stata una batosta incredibile".
Da ragazzino a uomo
"Prima ero un ragazzino inconsapevole che giocava a pallone. Ora penso più agli infortuni, al corpo, a mangiare e dormire bene. Prima era tutto un po' una festa, ora è un lavoro. Duro e bellissimo. E non vedo l'ora di ricominciare: il calcio è la mia vita".
La Roma
"Siamo forti, non ci manca niente. Partita dopo partita, guardiamo come andrà. Noi ce la metteremo tutta per fare il massimo".
Il rientro in campo
"Questi infortuni mi sono serviti tanto, e mi hanno permesso di crescere e di maturare, come uomo e come calciatore. Adesso sto molto più attento sia alla parte atletica che a quella alimentare. Non ho fretta, sto lavorando bene. Ogni giorno vengo a Trigoria, dopo l’ultima visita a Innsbruck ora si aumenterà il carico e quando la gamba destra e la sinistra avranno la stessa forza e la mia testa sarà pronta, con calma rientrerò. Ho una carriera davanti, non bisogna forzare, farsi prendere dalla voglia di giocare 2-3 partite. È in ballo la carriera, il futuro. Più o meno aprile. Al massimo. In tempo per gli Europei".

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