Atalanta-Milan, match della trentottesima e ultima giornata di Serie A andato in scena al Gewiss Stadium di Bergamo, si è concluso col punteggio di 0-2. Gara arbitrata da Maurizio Mariani di Roma. Con questo risultato l'Atalanta di Gian Piero Gasperini chiude terza, mentre il Milan di Stefano Pioli arriva secondo e torna in Champions League. Protagonista assoluto della gara Franck Kessie, autore della doppietta decisiva su calcio di rigore. Espulso invece de Roon al 92'. Di seguito le 5 verità che ci ha lasciato il match.

1) Milan, ti sei meritato il ritorno in Champions League

Non sarebbe stato giusto. Per quel che ha costruito in questa stagione, per la sua capacità di rimanere costantemente ai vertici con e senza Zlatan Ibrahimovic, per la bravura di andare sempre oltre i propri limiti, non sarebbe stato giusto vedere il Milan nuovamente fuori dalla Champions League. Gli uomini di Pioli si sono conquistati sin dalle primissime battute la fetta più gustosa della classifica, l'hanno difesa bravamente, hanno rischiato di perderla proprio sul più bello. Ma il 2-0 ottenuto in casa dell'Atalanta lo ha dimostrato: potrà non essere perfetta, potrà necessitare di doverosi ritocchi in vista dell'avventura continentale del prossimo anno, ma questa è una squadra vera. Verissima.
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2) Da Bergamo a Bergamo: è il trionfo di Pioli

22 dicembre 2019: il Milan ne prende 5 dall'Atalanta e scivola inesorabilmente nel baratro. 23 maggio 2021: il Milan batte proprio l'Atalanta e torna in Champions League. Da Bergamo a Bergamo, dal Gewiss Stadium al Gewiss Stadium. In un anno e mezzo, con Stefano Pioli in panchina, è cambiato tutto. Merito dell'arrivo rinvigorente di Zlatan Ibrahimovic, merito della squadra, ma merito soprattutto di questo signore emiliano di 55 anni, oggetto di scherno e proteste al momento della sua nomina e, oggi, il vero grande protagonista dell'impresa. Un personaggio coi piedi per terra, in grado di ridare tranquillità e un volto tattico preciso a un gruppo allo sbando. C'è tanto, tantissimo di suo nel secondo posto finale del Milan. Brava la dirigenza a scegliere di puntare nuovamente su di lui un anno fa, quando pareva ormai certo l'arrivo di Ralf Rangnick.

Pioli fa festa con Tomori, Atalanta-Milan

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3) È un Milan da trasferta: sedicesima vittoria!

Sedicesima vittoria lontano da San Siro. Come riporta Opta, è record storico per la Serie A e pure europeo, anche se in condivisione col Real Madrid 2011/12 e il Manchester City 2017/18. Un ruolino di marcia mostruoso, che ha ha consentito al Milan di mettere una toppa a un cammino casalingo lacunoso, specialmente nel 2021. Quando la palla ce l'hanno gli altri, in sostanza, la squadra di Pioli si trova maggiormente a proprio agio. Sa chiudersi con organizzazione, anche contro avversari di livello, e ripartire in velocità. E sa far male al momento giusto. A Bergamo, nella serata più importante, è riuscita nuovamente a dimostrarlo.

4) Professore e leone: Kessie è l'uomo copertina

Un leone. Un professore. Un guerriero. Un calciatore capace di fondere assieme tutta una serie di qualità. Franck Kessie è l'uomo copertina del Milan che ritorna in Champions. Autore di una stagione straordinaria, con qualche momento di fisiologica pausa incastrato in un percorso di altissimo livello, il centrocampista ivoriano è stato bravo a dimenticare anche l'errore dal dischetto di Torino contro la Juventus, tornando glaciale nel momento più delicato di tutti. Il Milan che verrà riparte da lui.

Kessie esulta dopo aver segnato in Atalanta-Milan

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5) Atalanta, il secondo posto mancato è un piccolo rimpianto

Intendiamoci: la stagione rimane strepitosa. Come lo era stata quella scorsa e quella prima ancora. La terza qualificazione alla Champions League è l'ennesimo risultato straordinario di un gruppo che non smette più di stupire. Però, se proprio si vuole trovare il classico pelo nell'uovo, per il secondo anno di fila l'Atalanta manca lo step successivo, non riuscendo ad agguantare quel secondo posto in classifica che avrebbe rappresentato il miglior piazzamento della propria storia in Serie A. Meno di 12 mesi fa aveva perso in casa con l'Inter, ora col Milan. Sempre con lo stesso risultato. Aggiungendo al conto anche la Coppa Italia sfuggita al Mapei Stadium pochi giorni fa, qualche rimpianto non può non esserci.

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