Straordinaria fucina di talenti, ma anche “cannibale” quando si tratta di rinfoltire l'albo d'oro. Dopo aver bissato il titolo in campionato col back-to-back 2018/2019 e 2019/2020 la Primavera dell'Atalanta si è ripetuta nella Supercoppa di categoria imponendosi di nuovo sulla Fiorentina nel remake della finale dello scorso anno. Sotto lo sguardo vigile di mister Gian Piero Gasperini che dalla tribuna del Gewiss Stadium avrà gongolato eccome osservando all’opera la meglio gioventù bergamasca. Se l’esterno sinistro Ruggeri e il play Panada avevamo già avuto modo di ammirarli tra campionato e Under azzurra ecco i talenti nerazzurri di cui sentiremo parlare diffusamente molto presto.

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Il ragazzo di casa: Cortinovis

Inaugurariamo la nostra rassegna con l’enfant du pays Alessandro Cortinovis. Il numero 10 nonché capitano della Dea – classe 2001 dalla folta chioma e caratteristico baffetto – ha aperto le danze nella finalissima di Supercoppa con zampata furtiva in area. Trequartista elegante col vizietto del gol, da bergamasco doc è leader indiscusso del gruppo guidato da mister Massimo Brambilla e nella gelida serata di giovedì lo ha dimostrato. I tifosi si augurano di vederlo presto al piano di sopra, fermo restando quel filo a doppia mandata che lega città e squadra. Ma volete mettere un numero 10 bergamasco con la fascia di capitano al braccio?

Il gioiello: Vorlicky

Finta, controfinta ed esterno destro a mezza altezza a fil di palo: a mettere in cassaforte il risultato siglando il definitivo 3-1 ci ha pensato il gioiello del vivaio della Dea Lukas Vorlicky, centrocampista offensivo etichettato dal suo arrivo come il nuovo Kulusevski. Il lungagnone ceco classe 2002 è tornato in grande stile dopo il lungo stop causato dalla rottura del crociato, riprendendo la sua marcia da dove l'aveva interrotta: ovvero incantando anziché no.

Il redivivo: Kobacki

Dopo aver a lungo litigato con il gol, il 19enne polacco Olaf Kobacki ha deciso di estrarre il coniglio dal cilindro nel momento più importante, sul parziale di 1-1 e nel momento di massima pressione Viola. Quello del versatile attaccante è stato un guizzo da purosangue: doppio passo, dribbling e sinistro a beffare il portiere in uscita. Avrà convinto Gasperini? Il tecnico dei “grandi” gli concederà presto una chance in prima squadra?

Il centrale: Cittadini

Il centrale difensivo è uno dei ruoli più ambiti sul mercato, perché di centrali davvero forti in circolazione non è che ce ne siano proprio a bizzeffe. Il gigante Giorgio Cittadini ci sta lavorando e giovedì sera ha impressionato per postura, senso della posizione, puntualità nelle chiusure e rapidità a dispetto dell'altezza. Profilo da seguire con attenzione questo 18enne bresciano nativo di Gardone Val Trompia.

I Supercampioni d'Italia - Undici tipo

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Si ringrazia per la preziosa collaborazione Matteo Marceddu (Instagram: @marceddu_matteo)

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