Esaltazione e sconforto. Punti di partenza e di arrivo ribaltati di Hakan Calhanoglu e Christian Eriksen, due grandi protagonisti del primo derby post-lockdown. Proprio la pausa a causa del Coronavirus ha rimescolato le carte in casa Milan e in casa Inter, facendo la fortuna del turco e condannando il danese all'anonimato. La stracittadina è un'occasione imperdibile per lasciare un'impronta indelebile nella storia dei due club e i due fantasisti, per ragioni diametralmente opposte, non se la lasciareranno assolutamente scappare.

  • Il rendimento post lockdown
Serie A
Serie A: tutti i giocatori positivi al Covid
16 ORE FA
Giocatore/squadraPresenzeAssistGol
Hakan CALHANOGLU (Milan)191110
Christian ERIKSEN (Inter)2023

Stefano Pioli con Hakan Calhanoglu in Lazio-Milan

Credit Foto Getty Images

Il climax ascendente di Hakan

Pioli sa come mi piace giocare e io faccio tutto per la squadra. Lui mi dà tanta fiducia, sono felice al Milan.

Calhanoglu ha giocato praticamente sempre da quando è al Milan (2017). Ogni allenatore che si è seduto sulla panchina rossonera lo ha schierato in campo, ma le sue prestazioni, dal punto di vista della continuità, non hanno mai convinto il loggione di San Siro che in più di un'occasione l'ha punzecchiato. Da giugno il riscatto: 17 gol delle ultime 12 partite portano la sua firma o sono arrivati grazie ad un suo assist. Grazie a Pioli, che lo schiera da trequartista, suo ruolo naturale, l'ex Leverkusen è diventato la stella polare dei rossoneri. Il numero 10 è cresciuto anche, e soprattutto, a livello mentale grazie alla vicinanza di Zlatan Ibrahimovic, con cui ha un ottimo rapporto anche fuori dal campo. Il sigillo della rinascita è arrivato nel dentro/fuori contro il Rio Ave con il rigore al 120' realizzato con freddezza nell'infinita finale playoff di Europa League e con il bis a stretto giro nella lotteria finale. Consapevolezza e talento al servizio della squadra: ora rimane l'ultimo dubbio mentre si prepara il terreno fertile per l'agognato rinnovo. Riuscirà a mantenere lo stesso trend anche con 80mila occhi puntati addosso?

Christian Eriksen e Antonio Conte

Credit Foto Getty Images

Eriksen, l'oggetto del mistero nerazzurro

Spero di non dovermi sedere in panchina per l'intero autunno: non è la mia intenzione e spero che non sia neanche quella del club e dell'allenatore.

Dal ritiro con la sua Danimarca, Christian Eriksen, sbarcato a Milano lo scorso gennaio in pompa magna, ha lanciato un messaggio ad Antonio Conte. Dopo 28 presenze in nerazzurro (alcune, per onor di cronaca, solo di qualche minuto), l'ex Tottenham è ancora un oggetto del mistero. Troppo tecnico per giocare da trequartista nel 3-5-2, poco incontrista per giocare in mediana. La natura polivalente del danese da pregio si è trasformata in difetto, relegandolo in panchina e richiamando addirittura sirene di mercato dopo soli 6 mesi ad Appiano Gentile. Nelle ultime due uscite di campionato al suo possto ha giocato Arturo Vidal, fedelissimo dell'ex c.t. fin dai giorni bianconeri, anche se nel derby Eriksen potrebbe ritagliarsi uno spazio dal 1'. L'Inter ha sei giocatori fuori a causa del Covid, tra cui Gagliardini e Radja Nainggolan, entrambi centrocampisti. L'ex Spurs si gioca il posto con Brozovic, che al momento resta, però, in vantaggio. Intanto, il danese ha incantato in Nazionale con un gran gol in contropiede, 60 metri palla al piede, contro l'Islanda. Come a dire: io ci sono, basta farmi giocare.

Serie A
Inter-Milan, emergenza Covid: in campo così?
15/10/2020 A 12:21
Serie A
Milan-Roma in Diretta Tv e Live Streaming
4 ORE FA