Vincere 7-0 o perdere. L'Inter non ha mai conosciuto le mezze misure contro il Sassuolo e si appresta a vivere una sfida che questa volta potrebbe cucirle un pezzo di Scudetto sul petto. I match contro i neroverdi sono sempre stati significativi nel male più che nel bene e allora i nerazzurri vogliono cancellare i brutti ricordi in un mercoledì pomeriggio particolare. Innanzitutto, i tamponi molecolari fatti lunedì al gruppo nerazzurro, nella mattinata di martedì hanno restituito risultati negativi. Sventato dunque il rischio di nuove positività, soprattutto per Barella, Sensi e Bastoni, i tre reduci dagli impegni con la Nazionale di Mancini. Di questi tempi, visto quello che succede altrove, è già una buona notizia.

Conte: "L'errore da non fare è parlare. Zitti e pedalare"

Senza Bastoni e Brozovic, un'occasione per le seconde linee

Serie A
Inter-Sassuolo: probabili formazioni e statistiche
05/04/2021 A 19:49
Conte sarà costretto a rivedere profondamente la sua Inter a causa di tre assenze tra i titolari: fuori Bastoni e Brozovic per squalifica (ammoniti nella stessa azione a Bologna), oltre a Perisic e Kolarov, non a posto dal punto di vista fisico. Secondo la Gazzetta dello Sport, a sinistra sarà ballottaggio Young-Darmian, con l'inglese in vantaggio. L'ex Torino resta un'opzione anche per la difesa dove, invece, l'altra opzione prevede il dirottamento di De Vrij sul centro-sinistra con Ranocchia ancora perno centrale. In mezzo, invece, Eriksen regista e Gagliardini mezzala con Barella. Si rivedrà in panchina D'Ambrosio. Davanti Sanchez potrebbe partire dall'inizio, con uno tra Lautaro e Lukaku in panchina: il Toro, almeno inizialmente, può tirare il fiato.
Probabile Inter (3-5-2): Handanovic; Skriniar, De Vrij, Darmian; Hakimi, Barella, Eriksen, Gagliardini, Young; Lukaku, Sanchez. All. Conte
De Zerbi, dopo il pari con la Roma, farà a meno nuovamente di tanti elementi. Oltre agli infortunati Romagna, Bourabia, Berardi, Defrel e Caputo, fuori anche Ayhan (Covid) e, di nuovo, Muldur, Locatelli e Ferrari in modo prudenziale per i focolai scoppiati nelle nazionali. In difesa spazio a Peluso con uno tra Chiriches e Marlon, a centrocampo si rivede Magnanelli, in attacco Haraslin potrebbe soffiare il posto a Boga (come riferisce il Corriere dello Sport).
Probabile Sassuolo (4-2-3-1): Consigli; Toljan, Marlon, Peluso, Rogerio; Magnanelli, Lopez; Traoré, Djuricic, Boga; Raspadori. All. De Zerbi

De Zerbi: "Sassuolo decimato? Noi non guardiamo i nostri interessi"

La storia di Inter-Sassuolo

Il primo incrocio risale al 22 settembre 2013. Ancora inebriato per la prima storica promozione in A, il Sassuolo di Di Francesco paga dazio con 7 gol subiti. In tribuna a Reggio Emilia c'è anche Massimo Moratti, troppo signore per infierire sull'avversario ma felice per la doppietta di Milito, tornato in campo dopo i brutti infortuni del post Triplete. Nel ritorno, alla squadra di Mazzarri basta un gol di Samuel, ma la stagione seguente l'Inter cala un altro settebello. Il 14 settembre 2014 la squadra di Mazzarri, che due mesi dopo subirà il primo esonero della carriera, si scatena con tripletta di Icardi, doppietta di Osvaldo e ciliegine di Kovacic e Guarin.

Diego Alberto Milito - Sassuolo-Inter 2013

Credit Foto Getty Images

Al ritorno segnano Zaza e Sansone, Icardi illude il subentrato Mancini, ma Berardi la chiude su rigore nel recupero. Un 3-1 che però passa alla storia per il duro litigio tra la fetta di Curva Nord esportata al Mapei Stadium e Icardi: Mauro a fine gara getta la maglia ai tifosi, ma quelli non ci stanno e la lanciano indietro. Capitolo chiuso? Neanche per sogno. Tutto verrà riportato nella sua autobiografia: "Sono pronto ad affrontarli uno a uno. Quanti sono? Cinquanta, cento, duecento? Porto cento criminali dall'Argentina che li ammazzano lì sul posto, poi vediamo".

Mauro Icardi, Magnanelli, Sassuolo-Inter, Getty Images

Credit Foto Getty Images

La stagione dopo il Sassuolo vince andata e ritorno e per la prima volta trova l'Europa con Di Francesco chiudendo sesta. L'Inter resta quarta, ma fuori dalla Champions perché al tempo andavano solo le prime tre. Pioli interrompe la striscia, ma con Vecchi è Iemmello a firmare l'ennesima beffa degli ospiti. Con Spalletti al Mapei decide Falcinelli, al Meazza nerazzurri puniti dai soliti Politano e Berardi. La delusione è bruciante perché il ko sembra spegnere le speranze di tornare in Champions dopo troppi anni. Alla Lazio, infatti, il giorno dopo basterebbe vincere a Crotone per rendere inutile lo scontro diretto nell'ultimo turno. Invece Zenga, allora sulla panchina calabrese, fa il miracolo e Vecino poi firmerà l'impresa del 2-3 all'Olimpico.

Gagliardini - Inter-Sassuolo - Serie A 2019/2020 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Archiviate le montagne russe di Spalletti, il resto è storia recente: il 3-4 della scorsa stagione con Conte e il 3-3 del Meazza dopo l'errore da incubo di Gagliardini. Quest'anno all'andata lo 0-3 fu un match crocevia della stagione. Un numero su tutti: 13. Erano i gol subiti in 8 partite prima di quella gara, che cadeva alla nona giornata. Sono anche il numero di gol che l’Inter ha preso nelle successive 20 gare (una striscia lunga più del doppio). Da quel momento il bunker di Conte ha plasmato il sogno Scudetto.

Pirlo: "Stop Inter per Covid? Fortunati a fermarsi ora..."

Serie A
Inter al lavoro: ad Appiano si rivede Marotta dopo il covid
05/04/2021 A 15:36
Serie A
Conte: "Scudetto più vicino, vincere qui non era facile"
03/04/2021 A 21:20