Un posticipo per cuori forti. Domenica sera allo Stadium di Torino Juventus e Milan si giocheranno la qualificazione alla prossima Champions League. Uno scontro diretto che mette in palio punti preziosissimi in chiave quarto posto: le due squadre sono appaiate al secondo gradino a quota 69 insieme all'Atalanta che farà visita al Parma ormai retrocesso.
Chi sta meglio tra bianconeri e rossoneri? Per capirlo abbiamo messo a confronto le due formazioni reparto per reparto, giocatore per giocatore. In attesa di gustarseli sul terreno di gioco, ecco gli 11 duelli della gara analizzati sulla carta. Le regole d'ingaggio: i segni 1 e 2 indicano rispettivamente la prevalenza della squadra di Pirlo o di quella di Pioli, il segno X un sostanziale equilibrio. Nel giudizio si è tenuto conto sia del valore assoluto dei giocatori, sia del loro attuale stato di forma.
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Szczesny vs Donnarumma X

Da mesi ormai non si fa che parlare di loro: il classe '99 di Castellamare sarà l'erede del polacco dalla prossima stagione? La telenovela di mercato ha creato non pochi malumori ai due: il portierone della Juve, il cui contratto scade nel giugno 2024, non ha gradito le voci di una possibile staffetta ed è in collisione con il club di Agnelli, mentre Gigio si è addirittura visto arrivare i tifosi rossoneri sotto casa. Un momento complicato per entrambi, insomma. Il campo ci racconta una sostanziale parità nel rendimento stagionale: un gol subito a partita in media, con 5 clean sheet in 27 match per Szczesny, 10 in 33 match per Donnarumma.

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Danilo vs Calabria 1

Il jolly della Juve contro il gioiello di casa Milan. Il primo è stato utilizzato da terzino sinistro e destro ma anche mediano davanti alla coppia di difensori centrali: sempre utile, mai banale nelle giocate e nelle scelte, è il giocatore di movimento più utilizzato da Pirlo in questa stagione. Il secondo, a segno con il momentaneo 1-1 all’andata, è tornato da poco ad essere una certezza nell’undici di Pioli dopo l’operazione al menisco. In questa sfida vince la costanza nel rendimento.

De Ligt vs Tomori X

Uno si è confermato l’acquisto della Juventus più azzeccato negli ultimi anni, l’altro sta tentando la dirigenza del Milan a chiedere il riscatto al Chelsea. Entrambi imbattibili nello scatto e nel posizionamento, hanno ampi margini di miglioramento in marcatura stretta.

Chiellini vs Kjaer 2

Due veterani dell’area di rigore, leader in campo e punti di riferimento nello spogliatoio. Dopo i problemi muscolari della prima parte di campionato, il capitano della Juve sembra avere trovato la giusta dimensione, il danese è il totem della retroguardia del Diavolo e Pioli non ne può più fare a meno. Sarà lui a marcare CR7: da questo duello dipenderà molto del futuro di Milan e Juve.

Alex Sandro vs Theo Hernandez 2

La migliore espressione del terzino moderno, sull’out di sinistra. Il brasiliano più attento alla fase difensiva, il francese più propenso ad arare le praterie avversarie (5 gol e 5 assist). Entrambi hanno vissuto alti e bassi nel corso della stagione, ma il Concorde rossonero sembra avere una marcia in più in questo finale al cardiopalma.

Theo Hernandez

Credit Foto Getty Images

Rabiot vs Bennacer X

Stagione di luci e ombre per entrambi i mediani: così come sotto la gestione Sarri anche con Pirlo il francese non ha brillato, si ricordano più i suoi errori che i suoi (rari) colpi di genio (come l’assist del 2-1 contro l’Udinese). Discorso diverso per l’algerino, fulcro del Milan imbattibile del 2020, ma che nel 2021 ha inanellato una serie infinita di infortuni muscolari che hanno influenzato il suo percorso. Sostanziale equilibrio.

Bentancur vs Kessie 2

Il mismatch più evidente in campo esaminando il rendimento stagionale. L’istantanea fedele del momento dell’uruguaiano (così come quello di tutto il centrocampo bianconero) è il retropassaggio sciagurato nella gara di andata contro il Porto, diventato un assist per Taremi, autore dell'1-0 dopo poco più di un minuto di gioco. Spaesato, senza ritmo, poco propositivo. Tutto il contrario dell’ivoriano, simbolo del Diavolo che non molla mai, nonostante nelle ultime uscite abbia lasciato intravedere un calo fisico, più che comprensibile.

Chiesa vs Calhanoglu 1

Il giudizio pende leggermente dalla parte dell’azzurro: impossibile non rendere onore al suo spirito di sacrificio e al peso dei suoi gol (ad oggi 13) nel primo anno alla Continassa. All’andata a San Siro la sua doppietta tramortì il Diavolo assieme al tris firmato da McKennie. Uno dei pochi fiori all’occhiello della gestione Pirlo. Dopo mesi di limbo tra Covid, infortuni e prestazioni opache, il turco si sta riguadagnando la stima di tifosi e ambiente con reti decisive (come contro Benevento e Fiorentina). La gara dello Stadium sarà decisiva anche in chiave rinnovo.

Cuadrado vs Saelemaekers 1

Da una parte l'uomo in più di Pirlo: ha ricoperto, un po' come Danilo, tutti i ruoli possibili. Prima basso, poi alto, poi di nuovo dietro e ancora ala d’attacco. Il bottino personale recita 19 assist in stagione (11 in Serie A). Il “passatore” migliore d’Europa. Meglio anche del suo allenatore, che nell’annata 2012-13 si fermò a 13. Dall'altra un giocatore utile per mister Pioli, ma ancora acerbo dal punto di vista della continuità. Scelta facile sull'1.

Morata vs Leao 1

Nove gol e dieci assist lo spagnolo, sei gol e cinque assist il portoghese. Bastano i numeri per indicare il vincitore del duello iberico in attacco.

Cristiano Ronaldo vs Ibrahimovic 1

La sfida più affascinante, più chiacchierata, più spettacolare. Il portoghese e lo svedese hanno lasciato il segno anche in questa stagione, nel bene e nel male. I 51 gol in due (34 CR7, 17 Ibra), nonché i vari battibecchi, le squalifiche e i diversi disguidi legali (violazione della zona rossa con l'ex Real in trasferta a Courmayeur e il totem rossonero indagato dalla Uefa per la sua società di scommesse a Malta) tengono i due “vecchi” della Serie A costantemente al centro del dibattito. Questo sarà il decimo scontro tra titani, il bilancio pende dalla parte di Cristiano con 6 vittorie (l'ultima all'andata) e sei gol. Ibra, a secco dallo scorso 21 marzo contro la Fiorentina, non ha mai segnato allo Stadium. Se vuole dare la scossa definitiva al Diavolo serve una prestazione super, Ronaldo ad oggi ha una marcia in più, nonostante il periodo non esaltante.

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