Addio "Internazionale", benvenuta "Inter Milano". La scelta rivoluzionaria di Suning per provare a crescere sui mercati esteri, legando il nome della squadra a quello della capoluogo lombardo, è destinata a far discutere tifosi nerazzurri e amanti del calcio. Secondo quando riporta la Gazzetta dello Sport a marzo andranno in pensione sia la formula "Football Club Internazionale Milano" (anche se rimarrà come ragione sociale) sia lo storico logo disegnato nel 1908 da Giorgio Muggiani, un pezzo di storia dell’arte e del design italiano. Il club si riconoscerà per le lettere "I" e "M", intorno alle quali sarà legata una campagna di comunicazione nei prossimi mesi ("I am Milano") in concomitanza con i 113 anni dalla fondazione della società, il 9 marzo.

Le polemiche sui social

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Come era lecito attendersi, sui social network è scoppiata la bagarre tra tradizionalisti e innovatori. FC Internazionale Milano, sostengono i primi, è il simbolo di un’affermazione di identità che i 44 fondatori dissidenti dal Milan vollero ribadire il giorno della fondazione, il 9 marzo 1908, abbandonando il club rossonero perché non intendeva arruolare altri giocatori stranieri: andare oltre è un po' come cancellare parte della storia e della filosofia della società. C'è, invece, chi comprende la scelta di Suning, attribuendola alla congiuntura economica sfavorevole e al bisogno di rinnovamento e avanzando altri esempi di restyling del logo, come quello della Juventus (con la J stilizzata) nel 2017. Il nome, però, in quel caso è rimasto lo stesso.

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