Con il mercato che chiude il 5 ottobre, stilare la griglia del campionato che comincia domani, senza pubblico e con cinque cambi, potrà sembrare un atto presuntuoso. Ci provo, comunque.

1. Juventus

Da Sarri a Pirlo. Da Pjanic ad Arthur. Da Higuain a chi: Suarez il promosso o Dzeko il promesso? Dipendesse dal sottoscritto: il bosniaco. Cristiano fisso in area, mai. Dybala frigge. E su Kulusevski, un plebiscito: vedrete che roba. E allora? Chiellini, la difesa a tre, il motore da rinfrescare, la solita ossessione Champions. Più un architetto, in panchina, che dovrà insegnare come affrontare i problemi, lui che era abituato a risolverli. Tanti dubbi. Eppure la lascio dov’era: in pole. Per ora.
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2. Inter

La scalata di Barella, il secondo posto e la finale di Europa League: aspettando le filippiche di Conte, si riparte da qui. Hakimi velocizza le fasce, Lukaku e Lautaro non si discutono. Con Vidal e Kanté nel mirino e una rosa potenzialmente esplosiva (Eriksen, Nainggolan, Perisic, Kolarov): da scudetto, questa volta. E alibi, zero.

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3. Atalanta

Dopo due terzi posti, avanti tutta per l’ultimo balzo. Miranchuk allarga l’arsenale, ma Gasp lo sa: nessun califfo deve andarsene e, tasto delicato, Ilicic deve tornare Ilicic.

4. Milan

Il Diavolo post pandemia sprizzava salute. Tonali aggiunge qualità in mezzo. Brahim Diaz, scuola Real, è un jolly che potrebbe moltiplicare le munizioni e le soluzioni. Con Ibra totem e Calhanoglu ago della fantasia. Pioli ci crede.

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5. Napoli

La chiave è Osimhen. Per il ruolo (centravanti) e per le referenze (Lilla, leggi Hazard). Gattuso gongola. Mancherà, questo sì, il paracadute tattico che apriva Callejon. Fondamentale la conferma di Koulibaly (anche se ignoro quanto desiderata dal boss).

Victor Osimhen, Lorenzo Insigne - Napoli-l'Aquila - Friendly match 2020 - Getty Images

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6. Roma

La scossa più imponente riguarda la staffetta, al vertice, fra Pallotta e Friedkin. E poi: Dzeko o non Dzeko? Boh. Milik ci cova. Quindi Pedro, usato sicuro, e Kumbulla, 20 anni, erede di Smalling. Devastante il nuovo k.o. di Zaniolo. A Fonseca l’onore e l’onere dell’ennesima rifondazione.

7. Lazio

Lanciatissima, fu sgonfiata dal lockdown. Inzaghino assicura continuità, Fares ossigeno in corsia. Domanda: saprà ripetersi, Immobile? Su Muriqi mi fido di Tare. Buon segno, il blocco dei titolarissimi: da Luis Alberto a Milinkovic-Savic. Occhio, però, agli scrosci di Acerbi. E al doppio binario campionato-Champions.

8. Fiorentina

Me la gioco come sorpresa. Che quadrilatero, Amrabat, Bonaventura, il Borja Valero di ritorno e Castrovilli. Ribéry è Ribéry: e se Chiesa aggiusta la mira, alé.

Giacomo Bonaventura, insieme ad Amrabat il rinforzo più importante della Fiorentina 2020/2021

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9. Sassuolo

Palla al piede, da orgasmo. Palla agli altri, da incubo. Trovare una sintesi che non banalizzi il luna park: ecco la missione di De Zerbi. Con «questo» Locatelli, e se Caputo non si sgonfia, l’asticella potrebbe alzarsi.

10. Torino

I 15 anni di Cairo hanno bisogno di un punto esclamativo, dopo troppi puntini di sospensione. Rodriguez e Linetty sono cerotti generosi, ma Giampaolo invoca Torreira in regia. Lo capisco. Parola d’ordine: non sprecare il tremendismo di Belotti.

11. Cagliari

Squadra strana, capace di impennate gloriose e di crolli mortificanti. Di Francesco adora il 4-3-3, troverà un signor portiere (Cragno) e un grande vuoto: Nainggolan.

12 Bologna

Cruciali, i progressi di Dominguez e Barrow. L'antico Palacio è il confine. Come idea, ci siamo. Come equilibrio, non ancora. Mihajlovic è stato chiaro: urge un bomber.

Mihajlovic - Bologna-Torino - Serie A 2019/2020 - Getty Images

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13. Udinese

Squadra che si salva, non si cambia: a cominciare dal mister, il bravo (e trascurato) Gotti. Certo, un Fofana al massimo avrebbe fatto ancora comodo. Musso, De Paul: argentini al potere.

14. Sampdoria

A Ranieri, il più efficace dei carri attrezzi, Ferrero ha consegnato, in pratica, la stessa jeep. Si arrangi, fra le rughe di Quagliarella e le lune di Gabbiadini.

15. Parma

C’era una volta Kulusevski. Non sarà tutto, ma non è poco (10 gol). E poi il corista Liverani al posto del contropiedista D’Aversa. Nessun dorma.

16. Verona

Il calcio di Juric è doccia, non goccia. Ha perso fior di colonne (da Amrabat a Kumbulla), e perfino il pazzo Pazzini. Fra Cetin e Benassi dovrà inventarsi un nuovo Hellas. Ne è capace.

17. Benevento

Filippo Inzaghi avrà fatto tesoro di gavetta e cantonate. Tocca a Glik, Caprari e Lapadula aiutarlo a evitare i crepacci più insidiosi.

Oreste Vigorito, FIlippo Inzaghi - Benevento-Perugia - Serie B 2019/2020 - Getty Images

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18. Genoa

Preziosi va matto per i mercati-roulette. Viene da un paio di salvezze al limite del limite, Maran conosce la materia. L’obiettivo resta legato al rebus dell’attacco.

19. Crotone

A Stroppa piace coniugare il sacchismo con la ragion di stato. Difesa fragile, Cigarini radar, Simy torre: senza paura.

20. Spezia

Al debutto assoluto, Italiano insegue un altro miracolo. Il cuore batte forte e la manovra scorre(va) liscia, gradevole, ma temo che la serie A esiga corazze più robuste. (Tranquilli: la scorsa estate piazzai in coda il Verona. Fu la rivelazione).
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