Dopo Juve-Napoli, anche Lazio-Torino diventa un caso diplomatico con la Lega Calcio e le Asl di nuovo protagoniste. Proviamo a riordinare le idee su quello che che è accaduto e che sta accadendo in merito all'anticipo della 25ª giornata di campionato e alle otto positività del focolaio del Filadelfia.

Un nuovo cortocircuito

Quel che è certo è che il match in programma sull'erba dell'Olimpico alle ore 18:30 non verrà giocato a causa dell’assenza del Torino. I granata, infatti, sono in quarantena per disposizione dell'Asl del capoluogo piemontese fino alla mezzanotte di martedì 2 marzo. Provvedimento che ha reso impossibile la loro partenza per la capitale. La Lega, però, non ha ancora rinviato la partita, dal momento che considera già speso il bonus dal club di Cairo. Secondo l'interpretazione di Dal Pino, infatti, la formazione di Nicola ha usufruito dell’unico rinvio stagionale a disposizione già nello scorso weekend contro il Sassuolo. Nel frattempo, a rendere la situazione ancora più surreale, gli account ufficiali della Lazio hanno diffuso i convocati di Simone Inzaghi e il trailer della sfida:
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Consiglio di Lega: Lazio-Torino va giocata

Nel primo pomeriggio è stato convocato d'urgenza il Consiglio di Lega per affrontare la questione dei protocolli Covid. È durato pochi minuti e subito dopo è uscita la notizia che il Consiglio ha ribadito l'intenzione di non far rinviare il match, Lazio-Torino va giocata.

Cosa rischia il Torino?

Stando al regolamento vigente, se non si presenterà all'Olimpico il Torino perderà 3-0 a tavolino, con probabile punto di penalizzazione per il club granata, che potrà poi fare ricorso con la possibilità di vincerlo come nel precedente di Juventus-Napoli.

Cairo: "Decisione no rinvio Lega Serie A si commenta da sola..."

La decisione della Lega di non rinviare Lazio-Torino, in programma oggi pomeriggio, "si commenta da sola". Lo ha dichiarato il patron del Torino, Urbano Cairo, intercettato dall'Ansa proprio poche ore prima il triplice fischio dell'arbitro che sancirà il mancato svolgimento della partita e la scontata sconfitta a tavolino per il club granata che farà ricorso dando seguito a una vicenda molto simile a quella vissuta nelle scorse settimane con Juve-Napoli.
"Non si difende il campionato non prendendo atto della realtà oggettiva, una realtà che dice che non ci possiamo muovere né lasciare la città. È tutto talmente logico che uno più uno è uguale a due, qui invece per arrivare a due bisogna fare chissà quanti passaggi. L'unica conseguenza logica era rinviare la partita. Ora aspettiamo la decisione del giudice sportivo".

2015, Urbano Cairo, Torino, LaPresse

Credit Foto LaPresse

L'esito del nuovo giro di tamponi

Sono tutti negativi gli ultimi tamponi effettuati dal Torino nel pomeriggio di lunedì 1° marzo. Restano dunque dieci, tra cui otto giocatori, i positivi. La squadra attende l'ok per riprendere gli allenamenti in gruppo, così da poter preparare la trasferta di Crotone in programma domenica 7 marzo.

Le parole del presidente della FIGC, Gabriele Gravina

"Non c'entra la sentenza del Collegio di garanzia su Juve-Napoli. Sono situazioni differenti, questa della Asl non è una decisione dell'ultim'ora, è ormai di qualche giorno fa e anzi se non fosse rispettata, si rischierebbero anche delle sanzioni penali. Non do consigli alla Lega, che ha la capacità e la delega per gestire la competizione sportiva. Prenderanno la decisione più giusta. Credo che oggi ci sia una oggettiva impossibilità a disputare la gara in base a quanto prescritto dalla Asl. La Lega dovrà fare una riflessione molto approfondita pensando al calendario, visto che è particolarmente intasato".

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