Atalanta-Juventus, match della trentunesima giornata andato in scena al Gewiss Stadium, si è concluso col punteggio di 1-0. Gara arbitrata da Daniele Orsato di Schio. Con questo risultato l'Atalanta di Gian Piero Gasperini sorpassa proprio i bianconeri al terzo posto, mentre la Juventus di Andrea Pirlo deve guardarsi da Napoli e Lazio. Decisivo un gol di Malinovskyi all'87'. Di seguito le 5 verità che ci ha lasciato la gara.

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Le pagelle di Atalanta-Juve 1-0: Morata bocciato
18/04/2021 A 15:31
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1) Senza Cristiano Ronaldo è un'altra Juventus

Lo si potrà criticare per il suo egocentrismo. Gli si potrà imputare la mancata crescita europea della Juventus dal momento del suo arrivo. Si potranno trovare tutti i difetti del mondo. Ma la realtà è semplice, ed è suffragata dai fatti: senza Cristiano Ronaldo è un'altra squadra. Poco cattiva, senza quel mordente che la presenza del portoghese sa garantire. Prendiamo il pomeriggio nero di Bergamo. La Juve non si è fatta sovrastare dall'Atalanta. Anzi, ha tenuto tutto sommato bene il campo e a tratti ha tenuto alla grande dal punto di vista difensivo. Però davanti ha creato pochissimo, non riuscendo minimamente a concretizzare un'enorme mole di lavoro. Per chiudere, ecco un dato piuttosto esemplificativo: delle 7 partite stagionali saltate da Ronaldo in tutte le competizioni, la Juventus he ha vinte appena due, di cui una contro la SPAL in Coppa Italia. Una miseria.
LE PARTITE SALTATE DA RONALDO
CROTONE-JUVENTUS1-1
DINAMO KIEV-JUVENTUS0-2
VERONA-JUVENTUS1-1
JUVENTUS-BARCELLONA0-2
BENEVENTO-JUVENTUS1-1
JUVENTUS-SPAL4-0
ATALANTA-JUVENTUS1-0

2) 9 vittorie in 10 partite: l'Atalanta può puntare al secondo posto

Non era iniziato benissimo, il 2021 dell'Atalanta. 3 vittorie di fila e poi, tra metà gennaio e inizio febbraio, un solo successo in 5 partite. La Dea si è sgonfiata, pensava qualcuno ai tempi. E invece, nulla di tutto ciò. Perché la formazione di Gasperini, che nel frattempo si è conquistata un'altra finale di Coppa Italia, ha ritrovato brillantezza e continuità di risultati nel momento più azzeccato possibile. Ha perso solo una volta nelle ultime 10 giornate, peraltro tenendo testa fino alla fine all'imprendibile Inter, ma per il resto ha travolto qualsiasi avversario abbia avuto la sventura di trovarsi sulla sua strada. Dietro alla capolista, l'Atalanta è la più in forma di tutte. Più in forma della Juve, certamente. Ma anche del Milan, che staziona appena un paio di lunghezze più su. E che dovrà fare attenzione a mantenere la posizione che si è guadagnato. Perché Zapata e compagni, ora, possono davvero puntare a quel secondo posto sfuggito per un'inezia a inizio agosto.

Gian Piero Gasperini - Atalanta-Juventus Serie A 2020-21

Credit Foto Getty Images

3) Juve, occhio: là davanti è diventata una bagarre

Milan secondo con 66 punti, Atalanta terza a 64, Juventus quarta a 62. E poi il Napoli e pure la Lazio, tornata prepotentemente in corsa e sempre con una partita da recuperare. Al netto della rivoluzione Superlega avviata nelle ultime ore, la corsa Champions è diventata una potenziale bagarre. Se la Juventus sperava di vivere un finale di stagione tranquillo, potendosi così concentrare sulla finale di Coppa Italia proprio contro l'Atalanta, la sensazione è che non sarà così. Il vicepresidente Pavel Nedved garantisce che "la Juve deve sempre guardare in alto, davanti a sé", ma in questo momento la formazione di Pirlo è costretta a darsi un'occhiata, ma anche due, alle proprie spalle.
MILAN66 punti
ATALANTA64 punti
JUVENTUS62 punti
NAPOLI61 punti
LAZIO (una partita in meno)58 punti

4) Malinovskyi, continuità al potere

Gian Piero Gasperini pretende sempre qualcosa in più da Ruslan Malinovskyi. Perché ne conosce le potenzialità, che in effetti sono enormi. E anche contro la Juve, dopo un paio di errori, lo ha preso di mira. Ma l'ucraino, pur partendo dalla panchina, conferma di vivere un momento di forma eccezionale: nelle ultime 4 partite di campionato ha messo lo zampino in 7 gol dell'Atalanta (due gol, compreso quello di oggi, e 5 assist). Una continuità di rendimento che l'ex Genk, complice la spietata concorrenza nella rosa nerazzurra, era riuscito a trovare solo tra giugno e luglio scorsi, al ritorno del pallone dopo il lockdown. Un valore aggiunto nel rush finale per la Champions League.

Malinovskyi esulta dopo il gol in Atalanta-Juventus

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5) De Ligt è un muro: la nota lieta della Juve

Le discese di un Cuadrado a tratti inarrestabile, le chiusure continue di de Ligt e poco altro. All'interno della prestazione a due facce della Juventus, la nota lieta è rappresentata proprio dal disimpegno individuale dell'olandese, di nuovo al top dopo il pomeriggio non felicissimo contro il Genoa. Reattivo sui palloni bassi, potente nel gioco aereo, sempre presente con la mente e con le gambe. Aveva di fronte Muriel e Zapata, mica due qualunque, ma li ha tenuti ottimamente sotto controllo. È la conferma, l'ennesima, che la Juve del futuro non può che ripartire da uno così.

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