Nella partita della festa per il diciannovesimo Scudetto, valevole per la 35a giornata di Serie A, l'Inter dilaga a San Siro contro una Sampdoria mai in partita. Apre immediatamente Gagliardini, poi doppietta di Alexis Sanchez, Pinamonti e Lautaro su rigore. E tutto questo senza Lukaku, rimasto a riposo in panchina. A nulla serve il gol dell'ex di Keita Baldé, sponda blucerchiata: finisce 5-1. Il modo migliore per rispondere al tributo concesso dai tifosi, all'ingresso allo stadio Meazza nella festa accordata dalle autorità. Vediamo insieme migliori e peggiori del match.

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Serie A
Inter mai sazia: 5-1 alla Samp nella partita di gala
08/05/2021 A 15:44

=== Le pagelle dell'Inter ===

Samir HANDANOVIC 5,5: coinvolto in un solo episodio, quello che ha portato al gol di Keita Baldé. Quest'ultimo la scaraventa imparabilmente in fondo al sacco, ma il danno - da parte del portiere sloveno - è stato fatto in precedenza, sulla ciabattata di Candreva. Handanovic, aspettandosi probabilmente la botta dell'ex compagno di squadra, si accartoccia malamente su se stesso respingendo alla bell'è meglio un pallone che aveva varcato quasi del tutto la linea di porta. Sostituito nell'intervallo per l'esordio stagionale in campionato di Radu.
Dal 46' Ionut Andrei Radu 6: dimostra sicurezza tra i pali, trascorrendo comunque un tardo pomeriggio di pressoché totale tranquillità.
Danilo D'AMBROSIO 5,5: il meno positivo dei giocatori di movimento dell'Inter. Perde svariati palloni, specie nel primo tempo, sulla pressione di Keita Baldé e Jankto.
Andrea RANOCCHIA 7: statuario al centro della difesa: l'uomo-spogliatoio dei nerazzurri non sbaglia un intervento. A inizio ripresa, poi, sfiora l'acuto con una rovesciata acrbatica in bello stile.
Alessandro BASTONI 6,5: ottimo nel far ripartire l'azione. Irreprensibile in marcatura.
Achraf HAKIMI 7,5: una furia. Parte dalla destra e corre per tutto il campo senza soluzione di continuità, Confeziona l'assist per il secondo gol di Alexis Sanchez e fa partire l'azione in velocità che porterà alla rete di Pinamonti.
Matias VECINO 7: ringhia su ogni pallone in zona nevralgica. Emblatico il pallone sradicato dai piedi di Augello in occasione dell'azione-gol di Gagliardini.
Christian ERIKSEN 6,5: giocate di fino e di grande intelligenza. Altra prova di spicco da mezzala sinistra.
Dal 56' Marcelo Brozovic 6: partecipa attivamente alla spinta nerazzurra perpetuata anche per tutto il secondo tempo.
Roberto GAGLIARDINI 7,5: gol, assist e un primo tempo "monstre". Il soldato di Conte non si smentisce, anche nella "partita della passerella".
Dal 61' Nicolò Barella 7: appena entrato, nel giro di 7 minuti, confeziona l'assist vincente per Pinamonti e conquista un calcio di rigore. Cosa gli si può chiedere di più?
Ashley YOUNG 7: grande spinta lungo l'out di sinistro. Suo l'assist per la rete di Gagliardini.
Alexis SANCHEZ 8: immarcabile, sgusciante, una sentenza sottoporta. Va bene tutto, ma non chiamatelo "riserva"...
Dal 55' Andrea Pinamonti 7: prima di oggi aveva disputato appena 58 minuti in tutto il campionato. Tra infortuni e strade inesorabilmente chiuse dai "titolarissimi", trova il modo di partecipare alla festa con un gol di pregevole fattura, che vale il momentaneo 4-1.
Lautaro MARTINEZ 6,5: si danna l'anima là davanti, ma il gol sembra proprio una chimera. Fino al rigore, che al 70' trasforma un maniera impeccabile.
Dal 73' Stefano Sensi 6: entra a risultato acquisito ma con tanta voglia di ben figurare.
Mister Antonio CONTE 8: caccia urlacci da "mai contento" anche sul 5-1 della partita di "gala" per il diciannovesimo Scudetto. E questo la dice lunga sul suo proverbiale spirito da "vincitore seriale"...

=== Le pagelle della Sampdoria ===

Emil AUDERO 5: come i gol presi. Anche se, a dire il vero, sono ben pochi i rimproveri che gli si possono muovere.
Bartosz BERESZYNSKI 4,5: Young gli sfugge ovunque. Mai in partita.
Lorenzo TONELLI 4,5: in ritardo negli interventi e in posizionamento. Gara da dimenticare al centro della difesa.
Dal 46' Maya Yoshida 5: non cambia la solfa. Anche con il centrale nipponico, la retroguardia della Samp resta sguarnita.
Omar COLLEY 5,5: contiene solo parzialmente Lautaro Martinez.
Tommaso AUGELLO 4,5: partita senza buoni ricordi. Anzi, per l'ex Spezia e Giana Erminio, Hakimi risulta un autentico incubo.
Antonio CANDREVA 6,5: uno dei pochi a farsi valere in casa Samp. L'ex, appena può, va alla conclusione e il gol di Keita Baldé, a dire la verità, è per il 99% suo.
Adrien SILVA 4: da diga a colabrodo della metà campo blucerchiata. Causa anche il penalty (targato Lautaro) sulla conclusione da fuori di Barella.
Morten THORSBY 4,5: pessimo primo tempo tra un pallone perso e l'altro. Controfigura del martello di metà campo di sempre.
Dal 46' Albin Ekdal 6: qualche pallone recuperato in più in mediana, rispetto al compagno norvegese.
Jakub JANKTO 6: suo il cross dalla mancina per Candreva nell'azione che ha portato al gol di Keita Baldé.
Dal 46' Mikkel Damsgaard 6: appena entrato prova un paio di accelerazioni interssanti, ma finisce per predicare nel deserto.
Gaston RAMIREZ 5: lento e sconclusionato là davanti.
Dal 46' Valerio Verre 6: apprezzabile in fase di pressing.
Keita BALDE 6,5: scaraventa con rabbia in porta il pallone del momentaneo 2-1 con cui accorcia le distanze. Spesso e volentieri diventa un problema da gestire per D'Ambrosio.
Dal 73' Fabio Quagliarella 5,5: fatica a entrare in partita sul passivo già fissato sul 5-1.
Mister Claudio RANIERI 5: la sua squadra, anch'essa a obiettivo acquisito, è sembrata andare in gita in quel di "San Siro"...

Tifosi dell'Inter ancora in festa: il ritrovo fuori San Siro

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