Ogni post giornata, analizziamo tutto quello che è successo e proviamo a stilare un Pagellone della partite appena andate in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha tradito qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto nella 23a giornata di Serie A

Voto 10...all’Inter, a Conte e alla Lu-La

Serie A
Pirlo: "Rimontare l'Inter? Sono tranquillo, noi siamo lì"
22/02/2021 A 23:21

Vincero 3-0 un derby partendo con i favori del pronostico. L’Inter di Antonio Conte non si nasconde più, infila il suo quarto successo consecutivo e allunga in vetta alla classifica, ricoprendo di fatto il ruolo di principale candidata alla vittoria dello Scudetto. Una grande prova di superioritá quella offerta dai nerazzurri, trascinati dalla super coppia Lautaro-Lukaku e da una prestazione di squadra eccellente. Bene Perisic, bene Eriksen, bene la difesa e bene anche Handanovic, provvidenziale in almeno tre circostanze. L’Inter è in forma, ha consapevolezza della sua forza e non vuole più sbagliare. Questo successo netto sul Milan potrebbe essere un vero trampolino di lancio verso la conquista del titolo.

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Conte: "Scudetto? La nostra ambizione deve essere quella"

Voto 9...a Luis Muriel, ormai diventato un top player

Mamma mia, Luis! Assist al bacio, progressioni incontenibili, gol da campione. Il colombiano in questo 2021 non pare avere limiti e si sta rivelando come principale trascinatore dell’Atalanta di Gasperini. La sua prova contro il Napoli è stata ammaliante. Una di quelle partite che restano negli occhi di chi ama il calcio. Nove reti nelle ultime 11 giornate, 17 gol complessivi in questa stagione. Sono numeri da chi ha fatto il definitivo salto di qualità: a Bergamo gioca un vero top player.

Luis Muriel re del gol nel 2021: una rete ogni 55' in Serie A dal 3 gennaio ad oggi

1.MURIEL7 gol1 ogni 55'
2.LAUTARO7 gol1 ogni 95'
3.ZAPATA6 gol1 ogni 106'
4.LUKAKU6 gol1 ogni 120'
5.RONALDO6 gol1 ogni 135'

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Voto 8...al colpaccio del Toro, vittoria chiave in ottica salvezza

Nel corso di un campionato ci sono risultati che pesano più di altri. Il successo targato Bremer di Cagliari è uno di questi. Di quelli che fanno la differenza. La vittoria in terra sarda permette al Torino di Nicola di portarsi a quota 20 punti, a +5 proprio sui rossoblú e di allungare a sei il computo dei risultati utili consecutivi. Dopo tanti pareggi serviva l’acuto, che è arrivato nel momento più importante. La strada verso la salvezza è molto meno ripida rispetto a qualche settimana fa.

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Bremer - Cagliari-Torino - Serie A 2020/2021 - Getty Images

Credit Foto Getty Images

Voto 7...a Cristiano e a una Juve che non sbaglia

Sette come il solito “7”. Che con una doppietta “aerea” colpisce il Crotone e agevola il compito della Juventus. Contro il Crotone la squadra di Pirlo ha gigioneggiato per una mezzoretta, ma poi, una volta sbloccata la partita, ha dominato, non rischiando nulla e sfiorando ripetutamente il gol. Ne ha trovati tre, ha vinto e si è issata in terza posizione, dietro alle due milanesi. Buona prestazione di Alex Sandro e Danilo (che mancherá per squalifica nella prossima trasferta di Verona), ottimo esordio nel finale del giovane Fagioli, ragazzo che ha il calcio nel sangue e che può rappresentare un’idea per il prossimo futuro.

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  • Quanti gol ha fatto Ronaldo alle squadre di Serie A?
SquadraGol realizzati*
Parma6
Sassuolo5
Sampdoria5
Lazio5
Udinese5
Genoa5
Cagliari5
Roma4
Fiorentina3
Torino3
Atalanta3
SPAL3
Napoli2
Bologna2
Milan2
Verona2
Frosinone2
Empoli2
Spezia2
Crotone2
Inter1
Lecce1
CHIEVO0
Totale70

* dati riferiti solo alla Serie A

Voto 6...alla Fiorentina, che torna a respirare

Qualche sofferenza nel primo tempo e poi tre gol, tutti molto belli, per schiacciare lo Spezia e ritrovare il sorriso. La Fiorentina di Cesare Prandelli, con i suoi due gioielli in copertina (Vlahovic e Castrovilli), si rilancia e trova tre punti di puro ossigeno. Un bel respito a polmoni aperti, giusto per affrontare con più serenità questa seconda parte di campionato. Ora la Viola giocherà con Udinese, Roma, Parma e Benevento, sperando di esibire la continuità di rendimento finora mancata in questo campionato.

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Voto 5...alla Roma, occasione che andava sfruttata meglio

0-0 a Bevenevento, in 11 contro 10 per buona parte di match, grazie all’espulsione di Kamil Glik. Eppure la Roma di Fonseca non è andata oltre il pareggio e ha perso un’occasione per recuperare terreno sul Milan, sconfitto nel derby. Un piccolo passo falso colmo di rimpianti, vista come si era messa la partita. Ora in programma, dopo il ritorno dei sedicesimi di Europa League, c’è proprio la sfida ai rossoneri: ottima chance per ridurre lo svantaggio di cinque punti in classifica.

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Voto 4...alla prestazione difensiva del Milan

Kjaer, Calabria e soprattutto Alessio Romagnoli. Nelle analisi post derby sono diversi gli indiziati in casa Milan. Il ko sull’Inter, infatti, più che di una prova opaca generale, è stata frutto di errati posizionamenti in fase difensiva, di mancate coperture e di letture sbagliate da parte di alcuni giocatore. Il momento di flessione rossonera è fisiologico, ma certi errori andrebbero comunque evitati. Nulla è ancora perduto, ma ora la squadra di Pioli ha bisogno di una reazione immediata. Sorprendente che a rischiare il posto sia proprio il capitano rossonero, reo di troppe imprecisioni nelle ultime partite.

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Voto 3...allo spreco del Parma, altri punti buttati

Cornelius che torna al gol, il rigore di Kucka, alcune occasioni gettate e poi la rimonta dell’Udinese. Da 2-0 a 2-2, in casa, in un lunch match che sembrava poter avere il sapore di rinascita. E invece il Parma rimane impantanato nella sua stagione storta, al penultimo posto, distante sei lunghezze dal Torino quart’ultimo. Qualche passo in avanti si è visto, ma in generale per i Ducali le possibilità di sbagliare sono terminate. Per salvare la categoria urge più grinta, a partire giá dalla prossima gara contro lo Spezia...

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Voto 2...agli errori di Kevin Lasagna, che pesano sul pari del Verona

Intollerabile. Intollerabile che un attaccante di Serie A e nel giro della Nazionale commetta errori sottoporta come quelli di Lasagna al Ferraris. Il Verona, raggiunto nel recupero dal Genoa, ha creato tanto, ma non è riuscito a chiudere la partita soprattutto a causa di due clamsorose occasioni sprecate dal suo nuovo attaccante. Lasagna non è mai stato un bomber, fa comunque un lavoro utile alla squadra, ma certi sbagli non possono essere, appunto, tollerati.

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Lasagna, Perin - Genoa-Hellas Verona - Serie A 2020/2021

Credit Foto Imago

Voto 1...alle parole di Stroppa

Il Crotone rimane fanalino di coda e nel prossimo turno contro il Cagliari si giocherà ogni residua chance di salvezza. Prima del ko con la Juve Stroppa aveva dichiarato: “Squadra migliorata, con questa rosa a disposizione dall’inizio sarebbe stato tutto diverso”. Dispiace smentirlo, ma i risultati del campo e le prestazioni non dicono questo. Il Crotone non ha mai svoltato, si è perso, non mostra progressi e continua a subire troppo. Di questo passo pare impossibile rimanere in Serie A.

Voto 0...alla gestione del caso Di Francesco, difeso, confermato, esonerato

La scommessa estiva, la partenza in sordina, qualche sconfitta di troppo, la riconferma, il prolungamento del contratto in pompa magna, la reazione che non arriva, nuovi ko, l’esonero. Per usare un eufemismo potremmo dire che abbiamo visto gestioni migliori. Eusebio Di Francesco non è mai riuscito ad avere un suo Cagliari, nonostante le testimonianze di fiducia (anche economiche) da parte della società. Cambiare, vista la situazione di classifica, è legittimo. I risultati ci dicono che probabilmente questa soluzione avrebbe dovuto essere adottata diverse settimane fa.

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