Ogni post giornata, analizziamo tutto quello che è successo e proviamo a stilare un Pagellone della partite appena andate in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha tradito qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto nella 31a giornata di Serie A.

Voto 10… al Torino, che ora vede la salvezza

17 punti fatti nelle 12 giornate con Nicola: il Torino in questo lasso temporale sarebbe nono in classifica. Per la prima volta in questo campionato due vittorie consecutive. Risposta al Cagliari, +5 mantenuto sulla zona retrocessione e aggancio a Benevento e Fiorentina. Il 3-1 alla Roma, possibile anche grazie al grande impatto nel match di Simone Zaza, porta i piemontesi in un’ottima posizione per centrare un obiettivo non affatto scontato un paio di mesi fa. La salvezza ora è davvero alla portata. Il calendario dice Bologna, Napoli e Parma: c’è spazio per conquistare altri punti preziosissimi e continuare un momento positivo. Il colore del momento è granata.
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Voto 9….a Ruslan Malinovskyi, uomo in più dell’Atalanta

Due gol e cinque assist nelle ultime quattro presenze. L’ucraino è subentrato nel match contro la Juventus, ha cambiato il volto all’Atalanta e ha deciso con un sinistro da fuori area (deviato da Alex Sandro) un match delicatissimo per le ambizioni Champions dei nerazzurri. Da marzo in poi Malinovskyi ha cambiato passo, si è preso sulla trequarti il posto di Ilicic e Gomez, e ha trovato una collocazione fissa nello scacchiere bergamasco. La Dea è terza, a due punti dal secondo posto. Non ci sono limiti per questa squadra.
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Voto 8…all’Inter, che anche a Napoli reagisce e non perde

Un’altra prova da grande squadra, contro un ottimo Napoli. Il match del Diego Armando Maradona è stato equilibrato, ben giocato da entrambe, con diverse occasioni e alcuni colpi di scena. Alla fine i nerazzurri riequilibrano una partita nata storta per il “brutto pasticciaccio” Handanovic-De Vrij e mettono un altro mattoncino nella loro corsa Scudetto. Un buon punto, una reazione tosta e un gol, quello di Eriksen, molto bello. Meno quattro (giornate alla matematica).
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Voto 7…al Milan, che batte il Genoa e allunga su Napoli e Juve

Non era scontata, visti i recenti problemi casalinghi del Diavolo. Invece contro il Genoa è arrivata una buona vittoria, meritata, legittima e resa possibile anche grazie alla goffa autorete di Scamacca, “nome” più volte accostato ai rossoneri in settimana. Tre punti pesanti, importanti e una serenità ritrovata, visto che la Juventus è rimasta ferma e che il Napoli ha fatto solo un punticino. Sorride Pioli, in attesa di Sassuolo e Lazio.
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Voto 6…alla Lazio, che accorcia sul quarto posto

A proposito di Lazio, ecco un 5-3 pitotecnico per i biancocelesti, che prima dominano il Benevento con un primo tempo di assoluto spessore e poi calano nella ripresa e permettono ai campani di rientrare in partita. La striscia di vittorie per la squadra di Simone Inzaghi si allunga e il quarto posto ora dista solo quattro punti (con una partita da recuperare). Aver ritrovato i gol di Immobile rappresenta un ulteriore fattore positivo nel momento più caldo della stagione.
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Voto 5…alla Juventus, stesa dalla Dea

Non ha giocato una brutta gara la squadra di Pirlo, priva di Cristiano Ronaldo, ma ha dato comunque la sensazione di non aver in mano la partita. Paradossalmente, e lo confermano le parole di Gasperini nel post partita, l’Atalanta era consapevole di poter battere la Juventus e da grande squadra ha sfruttato un episodio buono per farlo. 1-0 che ora complica il finale ai bianconeri e che, al contrario, mette in una posizione privilegiata i bergamaschi. Ci sono primaParma e poi Fiorentina per reagire subito.
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Voto 4…a un Verona in vacanza

Cinque sconfitte nelle ultime sei giornate. Probabilmente il periodo più difficile della gestione Juric. L’Hellas è crollato anche a Genova, dopo aver disputato un discreto primo tempo. Il quadro è abbastanza chiaro: veneti in vacanza da tempo e senza obiettivi reali. Non è semplice trovare motivazioni ed energie in questi casi, ma bisogna farlo per non rovinare lo splendido girone d’andata.
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Voto 3…allo Spezia visto a Bologna

4-1 senza appello. Vero, merito anche di un Bologna in grande spolvero (voto 7,5) e colpa al tempo stesso di una gara da subito in salita per la sciocchezza di Bastoni. Però dallo Spezia ci si aspetta ben altro. E invece il successo in estremis contro il Crotone ha evidentemente rilassato i liguri, che sono arrivati al Dall’Ara senza il consueto agonismo. Ceffone che farà bene.
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Voto 2…alla fase difensiva di una Roma stanca

Con i tre del Torino arriviamo a 47 gol incassati in 31 giornate. Troppi per una squadra come la Roma. L’attenuante esiste ed è la stanchezza dopo la qualificazione in Europa League e un tour di force di cinque gare ravvicinate, ma gli errori (di squadra e individuali) mostrati contro i granata sono veramente intollerabili per un club come quello giallorosso. Fonseca dovrà mantenere alta la tensione, per prepararsi al meglio all’appuntamento europeo contro lo United, ma al tempo stesso per evitare figuracce in un torneo dove la Roma ha di fatto poco altro da dire.
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Voto 1…alla Fiorentina, che ora rischia

Ahi, ahi, ahi. Terza sconfitta nelle ultime quattro, stavolta a Sassuolo e classifica che si fa davvero preoccupante. La Viola ha appena 30 punti ed è a +5 sul Cagliari (vittoria 4-3 da urlo col Parma) e ora rischia davvero di venir risucchiata in una lotta che sembrava ormai scongiurata. Il calendario dice Verona, Juventus, Bologna e Lazio, prima dello scontro diretto proprio con i sardi. Non il massimo per una squadra impaurita e insicura. Campanello d’allarme acceso.
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Voto 0…all’ennesimo suicidio sportivo del Parma

Bravissimo il Cagliari a crederci e a rimontare, stupenda la scena finale tra gli amici Joao Pedro e Kurtic, ma anche alla Sardegna Arena è emersa tutta la fragilità del Parma 2020/21, che in vantaggio per 3-1 non è riuscito a gestire una gara ben giocata e che poteva dare nuovi stimoli in vista del finale. Invece 4-3 per i sardi di Semplici, gol decisivo dell’ex Cerri e serata che si trasforma in un incubo per i Ducali. I punti da rimontare ora sono 10 in sette giornate. Francamente troppi per una squadra che fin qui ha vinto appena tre partite.
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