Mister Stefano Pioli è stato intervistato da Sky Sport al termine di Milan-Crotone: la banda Pioli si riprende la vetta, dopo il momentaneo sorpasso dell'Inter. Un 4-0 pesante, figlio di una partita sfuggita di mano agli ospiti dopo il 2-0: doppiette di Ibrahimovic e Rebic. Primo tempo piacevole ed equilibrato, con il Milan avanti di un gol all'intervallo grazie al bel gol di Ibra su gran palla di Leao, rete numero 500 per Zlatan in carriera.Il Crotone resta nel match con le unghie e con i denti ma al 64' lascia scoperto il fianco destro: Theo ne approfitta e manda in porta lo svedese per il 2-0. E' l'episodio che chiude il match: due reti di Rebic per il poker definitivo.

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Milan-Crotone 4-0, le pagelle: Ibra e Theo Hernandez devastanti
07/02/2021 A 16:37

Su Ibrahimovic

"Di quello che fa Ibra, vedendolo come si prepara e allena, è difficile stupirsi. È un campione. È difficile riuscire a mantenere quello che sta facendo, quando sta bene ha quasi sempre fatto 2 gol. Ibra è questo qua. Sta aiutando tanto la squadra a crescere. Zlatan sta bene con noi, la cosa più bella è che lavoriamo bene. Zlatan deciderà il suo futuro, credo che stia giusto che continui a giocare e che continui a farlo con noi per quello che sta facendo.È un atleta che ha grandissime motivazioni, cura il suo corpo in maniera perfetta in tutto: alimentazione, recupero, prevenzione. È un professionista eccezzionale ed è sorretto da un fisico incredibile. È stanco, sì. Non l'ho mai visto sgarrare. I giocatori fanno quasi a gara per arrivare primi a Milanello e andare via per ultimi, ma sono sempre io quello che arriva per primo (ride, ndr). Non c'è un mai un giorno che Zlatan salti qualcosa dei suoi lavori individuali. Se sta bene fisicamente può continuare a fare la differenza con quelle qualità tecniche che ha"

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Sulla classifica

"Quello che ci diciamo tra di noi deve rimanere tra di noi, abbiamo l'obiettivo di pretendere il massimo e provare a vincere ogni partita. Siamo consapevoli che diamo il massimo tutti i giorni per crescere, la partita da vincere è sempre la prossima. Non è il tempo di guardare la classifica, arriverà un periodo molto impegnativo. Speriamo di andare avanti anche in Europa. C'è ancora tanto da fare e tanto da spingere".

Rebic o Leao?

"Credo che a nessuno dei due piaccia giocare a destra, sono più portati a stare a sinistra. Rebic ci ha giocato in nazionale, anche Leao ci ha già giocato. Può essere una soluzione, ma vediamo. Se c'è la disponibilità dei giocatori possiamo giocare con tanti attaccanti, ci vuole disponibilità: la voglia di recuperare, di fare una corsa in più. Avere giocatori pronti a subentrare è molto importante in un campionato difficile e in una stagione come questa".

Sul momento decisivo

"Tornando a Meite e Tomori ho la fortuna di lavorare con un club che ha scelto giocatori forti. Ho una rosa completa e un organico molto forte. Le partite decisive arriveranno più avanti, ora siamo tante squadre in pochissimi punti. Tutte le prime sette sono fortissime e possono lottare per lo scudetto. Continuiamo ad avere la mentalità giusta ed essere equilibrati, continueremo a pensare alla prossima partita".

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