C'era una volta il campionato con le difese migliori del mondo. Eravamo i maestri, esportavamo quest'idea di calcio in giro per l'Europa conquistando Coppe europee con i club e Mondiali con la Nazionale. I dati della nostra Serie A mostrano in questa fase un'inversione di tendenza: il "prima non prenderle", insomma, non esiste più.
Ce ne accorgiamo dai numeri perché 136 gol in quattro turni di Serie A - con due partite decise a tavolino e due ancora da giocare - sono veramente tanti. La media è 3,77 reti a gara e se il gioco è in evoluzione, bisogna andare un po' più a fondo nell'analisi.
Serie A
La Roma dilaga all'Olimpico: 5-2 al Benevento
18/10/2020 A 18:36
StagioneGol primi 4 turni
2016-17111*
2017-18114
2018-19105
2019-20123
2020-21136**
*Una partita a tavolino
** Due partite a tavolino e due gare ancora da giocare (Genoa-Torino e Verona-Genoa)
Fatta eccezione per i 105 gol (2,62 di media) della stagione 2018-2019, l'incremento nelle ultime cinque stagioni è ben visibile: da medie di 2,84 e 2,85 siamo passati ai 3,07 della scorsa annata fino ai 3,77 gol a partita di quella attuale.
Per avere una vocazione europea la vox populi è solita invocare il calcio offensivo: "In Europa si segna di più e lo spettacolo è più divertente", sentiamo ripetere in continuazione. Dentro quel "più gradevole" agli occhi degli appassionati c'è evidentemente un discorso commerciale che si spiega anche con il regolamento. La FIFA, ad esempio, introdusse nel 1993 il Golden Goal come via alternativa per far terminare una partita (per non parlare dello sciagurato Silver Goal che assegnava la vittoria alla squadra che si trovava in vantaggio al termine del primo tempo supplementare).

David Trezeguet festeggia il Golden Goal in Francia-Italia 2000

Credit Foto Getty Images

Lo scopo era quello di favorire una maggiore propensione offensiva delle squadre durante l'extra-time per evitare la lotteria dei rigori. Ma l'effetto ottenuto fu esattamente il contrario: il timore di subire un gol e di non potervi porre rimedio in alcun modo diede vita ad alcuni tra i tempi supplementari più noiosi che si ricordino. Risultato? L'esperimento è stato messo in soffitta.

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Insomma, tutto concorre a favorire la spettacolarità e sicuramente sono degne di lode squadre come l'Atalanta, le cui partite (dati Opta) hanno prodotto in media 5,8 gol a incontro: solo il Bayern Monaco (6,7) ne ha visti di più nei maggiori cinque campionati europei. O come il Milan che è andato a segno in 24 partite di Serie A di fila per la prima volta dal 1973 (Serie in cui arrivò a 29). Al contempo, ci interroghiamo però in merito ai problemi della Juventus che si riscopre vulnerabile dopo tanti anni o dell'Inter che con Conte nella scorsa stagione sapeva difendere e oggi non più. In Italia le migliori difese hanno sempre dominato i campionati ed ecco che la ribalta internazionale, con Champions ed Europa League, torna puntuale per fornirci la prova del nove. A fine stagione tireremo le somme, ma di sicuro abbiamo già perso la nostra specificità che era motivo di vanto. A partire dalle scuole calcio, è bene che si torni a insegnare a difendere. In questo eravamo un'eccellenza, nel calcio d'attacco probabilmente non lo saremo mai.

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