Andrea Pirlo presenta così Sassuolo-Juventus, gara valida per la trentaseiesima giornata del campionato di Serie A, in programma domani alle 20:45 al Mapei Stadium di Reggio Emilia. Questi gli stralci più significativi della conferenza stampa del tecnico bresciano, che non pensa all'esonero e soprattutto è ancora ottimista per la zona Champions.

Sulla conferma

"Io non ho paura, penso solo al bene della Juventus che è più importante di tutto. Poi i risultati diranno se sarò io ancora il tecnico della Juventus, ma la Juve viene prima di tutto, dei giocatori e degli allenatori".
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"Può succedere tutto"

"Deve fare una grande partita ma la cosa più importante è che non voglio vedere rassegnazione. Ne ho viste di tutti i colori, io ho perso una Champions vincendo il primo tempo 3-0. Abbiamo ancora possibilità di raggiungere l'obiettivo".

Su Ronaldo: deve staccare?

"Non abbiamo ancora parlato di questo, ha giocato tante partite e le ha fatte bene. Vedremo come sta oggi nell'allenamento del pomeriggio e decideremo il da farsi. Domani per noi è importante e delicata, spero di avere tutti a disposizione".

Sul presunto litigio fra Paratici e Nedved per la sua posizione e su Gravina

"A proposito di questo non voglio neanche parlarne, in gossip e cose inventate non voglio entrarci. Per quanto riguarda Gravina sono cose esterne da lasciare da parte. Noi vogliamo dimostrare sul campo di meritarci la Champions, il resto lo lasciamo agli esterni".

Sul ko col Milan

"C'era grande delusione perché abbiamo perso 3-0 col Milan: una gara importante e uno scontro diretto. Come ho detto però nel calcio può succedere di tutto, il nostro obiettivo non cambia. Dipende da noi e speriamo che gli possano fare passi falsi. Abbiamo il dovere di crederci fino alla fine, il calcio dà soddisfazioni anche all'ultimo minuto".

Sugli stipendi

"Per adesso è tutto regolare, mai sentito niente in merito a questo. I pagamenti sono sempre stati regolari, andiamo avanti così".

Su Danilo a Arthur

"Stanno bene, si sono allenati bene. Danilo ha recuperato dal problemino che ha avuto nelle scorse settimane. Potrebbero partire dall'inizio".

Sulla grinta

"La grinta è una parola che esce spesso ma non credo sia fondamentale. Non basta dire alla squadra di metterci grinta e allora vinci le partite. Ho sempre chiesto un atteggiamento diverso, di avere bava alla bocca. Bisogna avere il sangue alla bocca e il fuoco nello stomaco per raggiungere i risultati. Ma parlare solo di grinta è troppo ridicolo. Lo si diceva 50 anni fa nel calcio, adesso non basta più".

Sul mercato

"Sì c'è sempre stata, sia quest'estate sia a gennaio. Avevamo pensato di fare qualcosa mettendo un attaccante in più a gennaio ma non si è presentata l'occasione giusta".

Sulle intenzioni

"Avevo in mente qualcosa ma ad esempio non ho messo sempre la stessa formazione anche perché non ho sempre avuto tutti. Quindi ogni partita diventava diversa da programmare e impostare".

Sugli errori

"Ce lo stiamo spiegando. Però abbiamo fatto anche tanti falli stupidi che vengono da errori commessi e un tentativo di recupero. Poi si arriva a commettere questo tipo di errori".

"Fino alla fine"

"Siamo incazzati, non voglio vedere nella faccia dei giocatori e nell'ambiente rassegnazione. Siamo la Juventus e non possiamo essere rassegnati, dobbiamo lottare fino alla fine".

Sull'adattarsi

"Magari all'inizio hai un'idea di calcio e poi ti adatti. L'allenatore deve essere bravo ad adattarsi ai giocatori che ha a disposizione e farli rendere al meglio. Si hanno dei giocatori che magari si pensa abbiano certe caratteristiche ma poi scopri che sono differenti e devi muoverti diversamente".

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