L'Inter si è laureata Campione D'Italia per la 19esima volta nella sua storia, undici anni dopo l'immarcescibile trionfo degli uomini di José Mourinho. La banda Conte ha vinto il campionato con quattro giornate di anticipo, grazie soprattutto a un girone di ritorno monstre. Senza rivali. Ecco le principali stralci degli interventi di Antonio Conte al "Club", trasmissione di Sky Sport condotta da Fabio Caressa.

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Agnelli: "Complimenti all'Inter, la Juve tornerà..."
02/05/2021 A 15:18

Vincere all'Inter

"Il fatto di aver vinto con l’Inter non è facile, non è semplice. Chi ha giocato nell’Inter e chi è stato allenatore capisce che è una situazione complicata, devi entrarci dentro e capire la dinamica. Io non mi sono mai snaturato e questo è stato apprezzato anche da chi storceva un po’ la bocca per il mio passato. Ho spostato questa causa come l’avrei fatta in qualsiasi altro posto. Sono stato chiamato all’Inter per riportarla alla vittoria, ci sono riuscito in due anni e questo mi riempie di soddisfazione. È stata una cosa non semplice”.
Sono stato chiamato all’Inter per riportarla alla vittoria, ci sono riuscito in due anni

Sui tweet #Conteout

Io penso che quei tweet fossero di tifosi avversari che speravano che andassi via…”.

L'Inter gioca un male

“L’Inter gioca un calcio moderno, sa fare tutto, dalla costruzione dal basso al contropiede. I giocatori hanno imparato a fare tutto, a leggere la partita e i movimenti. Una squadra deve saper leggere i momenti e interpretarli. Le nostre virtù erano tante e le abbiamo aumentate col lavoro. A me piace vedere questa squadra che gioca, solo un cieco non vede la bellezza del gol segnato al Crotone ad esempio. Sono tutte situazioni provate e riprovate in allenamento. Tanti gol che noi facciamo non dico che sono fotocopia, ma sono azioni provate in allenamento”.
Solo un cieco non vede la bellezza del gol segnato al Crotone ad esempio

Sul futuro

"Abbiamo pensato tantissimo al presente perché non potevamo fare diversamente, era troppo più importante portare l'Inter a vincere lo Scudetto. Ora è arrivato il presidente, mancano quattro partite. Ho maggiore esperienza e voglio godermi questo momento: altre volte, anche dopo vittorie importanti, l'ho fatto poco facendomi prendere da altri problemi. Quest'anno è giusto che ci godiamo il momento, poi ci sarà il tempo per parlare. Ora voglio che nessuno possa disturbare quanto abbiamo raggiunto con grandi sacrifici".
Quest'anno è giusto che ci godiamo il momento, poi ci sarà il tempo per parlare

Sul metodo Conte

“Quando facevo il calciatore la cosa che odiavo e che mi dava veramente fastidio era quando un allenatore mi raccontava una bella bugia per tenermi buono, io non l’ho mai fatto. Ho sempre raccontato la verità anche brutta, magari all’inizio uno può rimanerci male, ma il calciatore alla fine capisce e apprezza chi dice le cose in faccia. I giocatori sanno che io prendo sempre le decisioni per il bene della squadra”.

Su Perisic

“La mia idea iniziale era quella di utilizzarlo da quinto e lui aveva le caratteristiche. Poi ci deve essere la disponibilità del calciatore. Quest’anno è tornato con un’altra testa. Lui è un calciatore con qualità incredibili, da lui mi aspetto sempre dei colpi importanti perché ha grande personalità. Nel momento in cui lui l’ha capito l’ho fatto giocare, non l’avevo bocciato. Lui ha le qualità per essere ancora più determinante”.

L'Inter è campione d'Italia. Scudetto n° 19, 11 anni dopo

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