Per trovare una Juventus capace di non fare risultato pieno in nessuna delle ultime quattro partite ufficiali della stagione bisogna tornare indietro a 11 anni a quando la Juventus di Delneri chiudeva al 7° posto in classifica senza nemmeno le coppe. Un pericolo che i bianconeri di Max Allegri non corrono, visto che – pur chiudendo a quota 70 punti – il quarto posto e la qualificazione in Champions League l’hanno ottenuta con largo anticipo.
Però la convinzione di tutti è che una stagione così (senza nemmeno un trofeo portato a casa) non dovrà essere ripetuta e per provarci necessariamente servirà anche intervenire sul mercato, dove la società sembra intenzionata a mettere elementi d’esperienza per tornare a giocare fino in fondo per lo Scudetto.

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21/05/2022 A 18:30
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Max Allegri (Allenatore Juventus)

"C'eravamo allenati un giorno e mezzo, c'era gente che non s'era allenata. Abbiamo concluso degnamente l'annata, ora pensiamo velocemente al prossimo anno. I nomi per il mercato d’estate? Sono contento perché abbiamo unità d'intenti. Abbiamo tanti giocatori, diversi dovranno uscire. Chiellini ha smesso, Bernardeschi e Dybala sono a fine contratto. Poi c'è il mercato ma va fatto tutto con calma e lucidità. La squadra va sistemata con calma. Di Maria? Ogni giorno escono tanti nomi, da lunedì iniziamo a pensare a come sistemare la squadra. La base buona c'è, dovremo far meglio.

"5 giovani titolari ci sono già, esperienza e malizia servono"

"Se servono elementi esperti? Negli undici ci sono già dei giovani, ne abbiamo cinque. Vlahovic, Locatelli, De Ligt, Chiesa, poi Miretti ha fatto gare buone. La squadra cresce, è normale che all'interno della squadra serve un mix altrimenti con tutti giovani è più difficile vincere. Esperienza e malizia ci vogliono. De Ligt ha tante gare nelle gambe, Vlahovic e Locatelli si sono inseriti bene. Servirà equilibrio nella squadra. La rivoluzione non dovrà essere marcata. Però c'è un fattore psicologico: abbiamo fatto una rincorsa e siamo arrivati alla gara con l'Inter giocandoci qualcosa di importante. 83 punti non bastavano, vedremo se il Milan arriverà a 86 ma detto questo, perso con l'Inter, abbiamo giocato con 12 giocatori per tre mesi. Questi 70 punti sono falsi, non dicono la verità sulla squadra: quando raggiunti l'obiettivo, qualcosa viene a mancare. Sono 70 punti falsi ma per tornare a vincere serve fare di più”.

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