Dusan Vlahovic è uno degli attaccanti più promettenti del calcio europeo. Il classe 2000 fa gola a tante big europee e in Serie A è soprattutto la Juventus ad aver messo gli occhi sul talento serbo, per risolvere la questione bomber. La prossima estate, o forse già a gennaio, potrebbe scatenarsi un'asta per accaparrarsi le sue prestazioni, ma il giocatore sembra avere la testa solo per il suo club, la Fiorentina, come dimostrano le parole rilasciate al portale serbo Telegraph.rs.
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"Lavoriamo tutti e vogliamo andare in Europa, perché la Fiorentina non gioca lì da molti anni e penso che sarebbe un grande successo per il club. Credo che questo gruppo di giocatori e questo staff tecnico lo meritino e faremo tutti del nostro meglio per raggiungere alcuni degli obiettivi che ci siamo prefissati - ha detto Vlahovic - Per quanto riguarda l'attenzione del pubblico, ho detto che non mi interessa, sono concentrato solo sul calcio, allenarmi e migliorare il più possibile per aiutare la squadra. Che si tratti di gol, assist o altre cose nel gioco. La cosa più importante è che vinciamo, e tutto il resto che succede intorno a me non mi interessa".
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Vlahovic a contrasto con l'idolo Ibrahimovic

Credit Foto Getty Images

Vlahovic è il capocannoniere della Serie A con 10 gol (alla pari di Ciro Immobile) e arriva dalla doppietta al Milan, dove ha vissuto la sfida con l'idolo Zlatan Ibrahimovic. "La partita contro il Milan è stata come un sogno, ma come in ogni lavoro, era necessario voltare pagina e pensare a cosa sarebbe arrivato dopo. Ogni partita contro il Milan ha un significato speciale per me, perché tutti conoscono queste storie su Ibrahimovic, che è il mio idolo. Sabato ho segnato i primi gol con il Milan, ho vinto per la prima volta contro i rossoneri ed è davvero un grande piacere. Per quanto riguarda il paragone con Ibrahimovic, non mi sento il suo successore e penso che ognuno dovrebbe seguire la propria strada. Ce n'è ancora molta da fare per avvicinarsi al suo livello. Solo il fatto che stia ancora giocando ai massimi livelli dice abbastanza di lui, della sua fame di successo e del suo carattere. Sabato hanno perso e io non volevo andare da lui. So cosa vuol dire perdere, non è certo bello e piacevole e visto che conosco molti giocatori rossoneri non volevo disturbare nessuno".

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