Bentornato campionato. Dopo un’estate meravigliosa che ci ha regalato un trionfo all’Europeo con la magica Nazionale azzurra allenata da Roberto Mancini, sabato alle 18:30 con i primi due anticipi della prima giornata (Inter-Genoa e Verona-Sassuolo) la Serie A riparte con qualche novità soprattutto in panchina (ben 12 le squadre che hanno cambiato tecnico in questa folle estate) e la sensazione che assisteremo a un campionato potenzialmente equilibrato come non mai e in cui, potenzialmente, sei forse sette squadre hanno le stesse chance di lottare per lo scudetto. Anche quest’anno per analizzare i valori in campo della Serie A 2021-22, la redazione di Eurosport Italia ha provato a rispondere a 20 domande sulla nuova stagione. Buona lettura e soprattutto buona Serie A a tutti!

1) Senza Lukaku, Hakimi ed Antonio Conte l’Inter è ancora la squadra da battere in Serie A?

Alessandro Dinoia
Serie A
Serie A 2021-22: date, orari, tv e cosa devi sapere
18/08/2021 ALLE 09:56
Antonio Conte, Lukaku e Hakimi sono stati gli uomini chiave dello Scudetto 2020-2021: l'Inter ha perso la sua spina dorsale, i suoi leader assoluti - in campo il belga e l'allenatore fuori - e un esterno a sua volta sacrificato sull'altare del bilancio. Se aggiungiamo a questi dolorosi addii quello di Lele Oriali, figura fondamentale nel precario equilibrio del mondo nerazzurro, ci rendiamo conto che l'Inter non può essere considerata la favorita. Quel ruolo torna a essere recitato dalla Juventus del ritrovato Max Allegri mentre i nerazzurri saranno nel nutrito gruppo di inseguitori. Potranno comunque contare sulla gestione equilibrata di Simone Inzaghi che godrà di una rosa non lunghissima ma comunque competitiva grazie a Marotta, sempre pronto a mettere qualche toppa raschiando il fondo del salvadanaio cinese.

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2) Basterà il ritorno di Max Allegri per rendere la Juventus la pretendente n°1 per lo scudetto?

Enrico Turcato
Si. Nel senso che il ritorno di Massimiliano Allegri sicuramente servirà a ridare ordine e mentalità al gruppo bianconero, che resta di altissimo valore. Tutto ovviamente è correlato alla contemporanea rivoluzione in casa Inter. A Simone Inzaghi, che pur vanta un nucleo di giocatori molto forte, servirà tempo per rimettere insieme i pezzi e ridare solidità alla formazione nerazzurra. La Juve con Allegri ritrova le sue sicurezze e diventa principale contender per il titolo, pur non avendo di fatto messo a segno nessuna super operazione di mercato ad eccezione dell'arrivo nelle ultimissime ore di Manuel Locatelli dal Sassuolo.

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3) José Mourinho-Roma, sarà un matrimonio "special" o burrascoso?

Davide Bighiani
Una delle sfide più interessanti di questa Serie A riguarda proprio l'avventura romana dello Special One: sia lui che la Roma sono alla ricerca di "nuova vita", ma il connubio tra Mou e la Lupa non è certo nato sotto una buona stella. L'addio di Dzeko, rimpiazzato da Tammy Abraham - che avrà la responsabilità di non far rimpiangere un centravanti da 119 gol totali e soprattutto di valere gli oltre 40 milioni che la Roma ha scucito per strapparlo al Chelsea - l’infortunio di Spinazzola e un'amichevole estiva (quella contro il Betis Siviglia) che ha restituito un'immagine non certo confortante, con fallacci, sceneggiate e 6 espulsioni (Mourinho e vice compresi).

Come cambia la Roma con Tammy Abraham

Serve una svolta, un'inversione di tendenza, una rinascita totale: Mou ha scelto bene i tempi per tornare in Italia, prendendo in mano una squadra che peggio di ciò che ha fatto nella scorsa stagione (settima posizione, alle spalle dei cugini della Lazio e ad anni luce dalle posizioni che contano) difficilmente può fare. Resta da capire se è rimasto del calcio di qualità sia nelle mani di Mourinho che nell'animo di questa Roma: per ora la risposta è “si prevede burrasca all'orizzonte”.

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Credit Foto Getty Images

4) L’Atalanta può riportare lo Scudetto in provincia?

Simone Eterno
Complicato, ma non impossibile, come dimostra anche quel termometro che sono i bookmakers, che la danno come terza favorita dietro Juventus e Inter. L’anno sulla carta potrebbe essere davvero quello buono se consideriamo i 12 cambi sulle panchine di Serie A, tra cui tanti al vertice come Inter, Juventus, Roma e Lazio. La verità è che l’Atalanta, nel momento in cui scriviamo queste righe, si è rinforzata. Musso è un portiere più forte di Gollini; Demiral come potenziale non è inferiore a Romero; Lovato lo scorso anno ha fatto benissimo a Verona; Pezzella è una buona alternativa sugli esterni e se dovesse arrivare anche a Zappacosta ci sarebbe anche qualcuno in grado di far tirare il fiato a Gosens. Il tutto in un impianto di gioco rodato e con una rosa che ormai si esprime a memoria. Se le big dovessero faticare a ingranare con i nuovi tecnici e la Dea riuscisse a non perdere troppo terreno nella fase in cui ha anche la Champions (e dove negli anni scorsi ha lasciato per strada punti), Gasperini potrebbe davvero provare a puntare al piatto grosso, al colpaccio. E per certi interpreti forse è l’ultimo anno buono per farlo.

Juan Musso è uno dei colpi da novanta del mercato dell'Atalanta, Serie A 2021-22, Getty Images

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5) Il Milan, senza Calhanoglu e Donnarumma, può aspirare a qualcosa più di un piazzamento Champions?

Stefano Fonsato
Il Milan di quest'anno, ad oggi, dà l'impressione di essere una squadra che lotterà fino all'ultimo per un piazzamento Champions. Da una parte, c'è il consolidamento di un organico molto giovane e che è andato oltre ogni sua possibilità nella passata stagione. Dall'altra, però, è innegabile che privarsi di un fuoriclasse come Gianluigi Donnarumma e di un campione indiscutibile lungo la trequarti come Hakan Çalhanoğlu (dovendo pure provvedere al ritorno - tanto sospirato - in Coppa Campioni) peserà eccome quando si tratterà di far rotolare il pallone. Maignan e Giroud sono buoni colpi per la Serie A ma, certo, qualche incognita possono portarla in dote. Fondamentale, in casi come questo, non perdere mai il filo, ragionare partita dopo partita, senza troppi voli pindarici. Testa bassa e pedalare e, senza sognare traguardi non realistici, le soddisfazioni arriveranno.

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6) Il Napoli di Spalletti a quale traguardo può ambire?

Luca Stamerra
Economicamente parlando, sono state due stagioni da dimenticare per il Napoli. Non accedere alla fase a gironi di Champions diventa un disastro per i conti e per le casse di Aurelio De Laurentiis che, almeno per ora, ha fatto uno sforzo a tenere tutti i big. Sarà di vitale importanza finire nella top 4 nel prossimo campionato per mantenere un equilibrio costi/ricavi e avere una squadra di élite. In caso contrario il ridimensionamento sarà dietro l'angolo. La scelta di ADL è stata particolare, andando a prendere un Luciano Spalletti fermo da due anni. Una scelta giusta però. I sogni di Scudetto del Napoli sono ormai datati, oggi bisogna essere un po' più realisti. L'unica cosa che conta è arrivare nei primi 4. E Spalletti, nella sua carriera, tra alti e bassi, ha comunque dimostrato di poter centrare quell'obiettivo, anche senza sessioni di mercato “pesanti”. Il tecnico toscano, al netto dei giri di parole in conferenza, va dritto al punto, senza guardare in faccia nessuno. È l'uomo giusto al posto giusto, per questo Napoli, che non ha più il sogno di vincere ma la necessità di fare un piazzamento importante.

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7) Sarri-Lazio, sarà spettacolo oppure l’avventura del Comandante nella Capitale sarà più complicata del previsto?

Paolo Pegoraro
Il primo anno potrebbe risultare più complicato del previsto, la Lazio è reduce dal ciclo vincente di Simone Inzaghi ma molti giocatori sono stati spremuti, altri hanno manifestato apertamente il loro mal di pancia e più in generale le ristrettezze economiche hanno generato un mercato a impatto zero. Sarà un anno di transizione, ma se Lotito avrà pazienza e sorvolerà su alcuni passaggi a vuoto in termini di risultati l'anno prossimo potrebbe divertirsi, quando i semi del Sarrismo matureranno.

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Classifiche e risultati

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8) Cristiano Ronaldo è il favorito per il titolo di capocannoniere del torneo o qualcuno può insidiarlo?

Enrico Turcato
Sicuramente, viste le medie realizzative in carriera, parte tra i favoriti. Allegri però è un gestore e tenterà di calibrarne l’utilizzo nelle varie competizioni. La Juve davanti ha tante alternative e quindi CR7 a volte potrebbe anche riposare, lasciando così qualche gol per strada. Chi potrebbe approfittarne? Vlahovic (a patto che da qui al 31 agosto non lasci la Toscana) a Firenze è diventato leader, Lautaro avrà molte più occasioni per colpire vista la partenza di Lukaku, Immobile, Zapata e Muriel restano tre bocche da fuoco non indifferenti. Non sarà semplice per Ronaldo risalire sul trono del gol.
  • Cristiano Ronaldo e la sua media-gol da urlo in Serie A
Gol (presenze)Media gol/minuto
2018-1921 gol (31)1 gol ogni 128'
2019-2031 gol (33)1 gol ogni 94'
2020-2129 gol (33)1 gol ogni 97'
Totale81 gol (97)1 gol ogni 104'

9) Lautaro, Chiesa, Zaniolo, Osimhen o Vlahovic: quale giovane talento U-23 esploderà definitivamente diventando un top player di fama mondiale?

Enrico Turcato
Chiesa e Vlahovic partono un po’ avvantaggiati rispetto agli altri. Il primo anche all’Europeo ha dimostrato il profilo internazionale. Il secondo con Italiano potrà solo migliorare, prima di essere ceduto a cifre astronomiche. Lautaro deve confermarsi e segnerà, ma potrebbe anche accusare un po’ di pressione dopo l’addio del suo gemello Lukaku. Zaniolo è tutto da verificare dopo il secondo grave infortunio, Osimhen con Spalletti non tradirà le attese, segnerà i suoi gol, ma per consacrarsi dovrà vivere una stagione perfetta. Dopo l’ultima annata travagliata il nigeriano avrà bisogno di tempo.

Roma al lavoro sotto gli occhi di Mou, c'è anche Zaniolo

10) Il Sassuolo senza De Zerbi è più forte o più debole dell’anno scorso?

Fabio Fava
Nel processo di crescita di qualunque realtà, la curva da crescente diventa stabile. Non ci sono accezioni negative se applichiamo questo ragionamento al laboratorio calcistico che il Sassuolo ha saputo essere nel passato recente del calcio italiano, fino ad arrivare ad essere giustamente considerato come un modello in quanto ad oculatezza nelle gestione delle risorse e nella capacità di reinvestirle. Elaborato, metabolizzato, ufficializzato l'addio a Roberto De Zerbi, risultava difficile scegliere, tra la nouvelle vague della scuola allenatori di casa nostra, uno più adatto di Alessio Dionisi nell'accettare l'eredità del tecnico bresciano volato allo Shakhtar Donetsk. Una crescita, la sua, che gli ha visto bruciare le tappe, imponendosi da subito nelle varie realtà senza badare troppo alla categoria, dall'Imolese in serie C alle ottime annate con Venezia e soprattutto Empoli in B, abbastanza per meritarsi la chiamata di un Sassuolo che ha bisogno di proseguire su un cammino ben tracciato, sapendo di poter contare su una personalizzazione di un solco fatto di ricerca del gioco oltre che di idee. La partenza di Locatelli, stretta attualità a pochi giorni dall'inizio del campionato, rappresenta un forte downgrade in mezzo al campo, inutile girarci attorno, ma la struttura e la quantità di elementi funzionali e pronti a prendersi la scena appare immutata. Se cercate sorprese o conferme, insomma, è impossibile non guardare in casa neroverde.

Il Sassuolo 2021-22 nell'amichevole contro la Lazio, Getty Images

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11) Italiano è l’allenatore giusto per risollevare la Fiorentina dall’anonimato?

Simone Eterno
Qui si può portare un aneddoto: chiacchierando con un addetto ai lavori che ci ha avuto a che fare e che ha avuto a che fare con tanti giocatori che l’hanno avuto come allenatore, le opinioni di tutti sono clamorosamente positive per Vincenzo Italiano. Si va da “il migliore che abbia mai avuto” a “una persona dallo spessore umano unico oltre che un grande allenatore” e così via dicendo. A Trapani ha fatto un miracolo; allo Spezia è andato oltre, salvando al primo colpo una squadra dal livello molto modesto. Non vediamo dunque perché non possa fare bene alla Fiorentina; una piazza che aveva bisogno di una guida forte e idee chiare in panchina ancor prima che di interventi per rinforzare la rosa. Certo, servirà un po’ di pazienza e non la solita isteria di una Firenze che crede ancora di essere negli anni ’90 ai tempi di Cecchi Gori e delle 7 sorelle. Ma se faranno lavorare Italiano la sensazione è che possano venir fuori cose buone.

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12) Ivan Juric è l’uomo giusto per trascinare il Torino a qualcosa più che a una sofferta salvezza?

Stefano Fonsato
La risposta è sempre la stessa. No, se il presidente Urbano Cairo non si deciderà ad accontentare l'allenatore neoarrivato sul mercato. E' già successo nell'ultimo anno di Walter Mazzarri, è ancora fresco il pasticcio con Marco Giampaolo (che, di fatto, ha dovuto allenare una rosa ancora impostata sul 3-5-2 dei mister precedenti) e lo sarà anche con un "sergente di ferro" come il croato, reduce dalla doppia, splendida esperienza alla guida dell'Hellas Verona. Juric che ha già capito "l'antifona", dopo il soffertissimo match di Coppa Italia contro la Cremonese, lamentando il fatto che molto ci sarebbe stato ancora da fare in sede di calciomercato. Detto questo, se anche non arriveranno rinforzi, la capacità di Juric di andare a nozze coi fichi secchi è tale da poter comunque ergere il Torino a una delle rivelazioni della Serie A 2021-2022.

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13) Chi sarà l'MVP della stagione?

Paolo Pegoraro
Il giocatore da seguire sarà Edin Dzeko, cigno sbarcato a Milano con almeno un altro paio di anni di calcio sublime nelle caviglie. Perfetto per il sistema di gioco di Simone Inzaghi, potrà dialogare con un top del calibro di Lautaro Martinez e all'occorrenza mettersi in proprio per definire sottoporta sfoderando un killer instinct che sin qui gli ha fruttato 85 reti in Serie A.

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14) Quale sarà il primo allenatore esonerato?

Stefano Dolci
La storia degli ultimi campionati ci insegna che il primo esonero si è materializzato statisticamente fra la 3a e l'8a giornata, nella passata stagione ad inaugurare la giostra degli esoneri fu la Fiorentina (via Iachini dentro Prandelli ai primi di novembre). Quest’anno gli indiziati più credibili ci paiono essere: Luca Gotti ad Udine e Sinisa Mihajlovic a Bologna. Gotti è rimasto alla corte del club di Pozzo dopo che la società ha inseguito per tutta l’estate altri profili invano. La squadra ha perso due totem come Musso e De Paul e il calendario non aiuta (Juventus, Napoli, Roma e Fiorentina nelle prime 6 giornate): se il piatto piangerà è possibile il patron Pozzo possa anche scegliere di cacciare l’ex viceallenatore di Sarri al Chelsea e sostituirlo.

Sinisa Mihajlovic insieme a Luca Gotti, i due tecnici sono attesi da un compito non semplice

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Anche il sodalizio Mihajlovic-Bologna ha visto giorni migliori... La clamorosa uscita di scena in Coppa Italia contro la Ternana e l’atavico problema dei gol incassati (1 solo clean sheet in 38 giornate nel 2020-21) sono un bel problema per una squadra che si è rinforzata con Arnautovic in estate. La sfida interna al Dall’Ara contro la neopromossa Salernitana di Castori diventa già importantissima per dare delle risposte a una piazza in subbuglio e per non esarcebare le tensioni. Se dovesse arrivare una battuta d’arresto, le successive partite contro Atalanta, Verona e Inter potrebbero mettere a serio rischio la solidità dell’idillio fra Sinisa e il Bologna.
  • Serie A impaziente: dal 2011 ad oggi mai un esonero dopo l'8a giornata
StagioneEsoneri Primo esonerato
Serie A 2011-1214GASPERINI (Inter, 3^)
Serie A 2012-1313SANNINO (Palermo, 4^)
Serie A 2013-1415LIVERANI (Genoa, 6^)
Serie A 2014-157CORINI (Chievo, 7^)
Serie A 2015-1616CASTORI (Carpi, 6^)
Serie A 2016-179IACHINI (Udinese, 7^)
Serie A 2017-1810RASTELLI (Cagliari, 8^)
Serie A 2018-1912BALLARDINI (Genoa, 8^)
Serie A 2019-2013GIAMPAOLO(Milan),DI FRANCESCO (Samp) [6^]
Serie A 2020-217IACHINI (Fiorentina, 7^)

15) Quale giovane italiano esploderà definitivamente e si ritaglierà un posto nella Nazionale di Mancini?

Samuele Ragusa
In casa Spezia è ormai un veterano, nella stagione d'esordio in Serie A non ha tradito le attese sfoggiando quel grande potenziale che nei prossimi anni potrà portarlo davvero in alto. Giulio Maggiore è pronto alla stagione della conferma tra i grande del calcio italiano, ancora con il compito di trascinare la rivelazione Spezia verso la salvezza, sognando poi - perchè no - il salto in una big del nostro campionato. Da questa stagione potrebbe dipendere molto del suo futuro, sotto lo sguardo attento di Mancini - già dimostratosi bravo e coraggioso nel lasciare spazio ai giovani, e con una fascia da capitano al braccio pronta a dare ulteriore lustro al talento del classe '98.

La gioia di Giulio Maggiore, Spezia-Crotone, Serie A 2020-21, Getty Images

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16) Salernitana, Empoli e Venezia sono vittime designate per la Serie B o hanno le carte in regola per mantenere la categoria?

Stefano Fonsato
Nessuna vittima sacrificale. Anzi, Questo è forse il primo anno che le tre neopromosse sembrano essersi attrezzate per essere realmente competitive. Tutte e tre hanno fatto almeno un colpaccio: il Venezia Caldara, la Salernitana Simy, l'Empoli Cutrone e ancora non è finita. Quest'anno potrebbe anche essere che tutte e tre abbiano la possibilità di ottenere il pass salvezza.

13 agosto 2021: Patrick Cutrone presentato all'Empoli

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17) Quale sarà la squadra rivelazione?

Samuele Ragusa
Dopo lo spavento della scorsa stagione, con la retrocessione sfiorata e la cavalcata finale verso una salvezza che ad alcuni poteva sembrare davvero insperata, il Cagliari di Leonardo Semplici ha tutte le carte in regola per affermarsi come autentica rivelazione. Cominciare proprio da dove si era terminato, questo l'ingrediente fondamentale: dalla grinta di una squadra affamata di punti, dalla voglia di voler avere sempre "l'ultima parola", oltre i 90 minuti, fino all'ultimo secondo dell'ultimo minuto di recupero. L'organico è rimasto pressochè lo stesso, l'innesto di Strootman e il ritorno al top della forma di Gaston Pereiro - poi - non potranno che permettere ai sardi di alzare ulteriormente l'asticella.

18) Genoa o Sampdoria, chi farà più punti alla fine della stagione?

Stefano Fonsato
In casa Genoa, occhio a Ekuban, possibile nuovo PIatek (dei tempi d'oro in rossoblù, s'intende). Poi, acquisti di rilievo come Sirigu in porta, Vanheusden in difesa, Hernani a metà campo. Ancora una volta il Grifone non si è risparmiato sul mercato e, con Ballardini dalla prima giornata, tutto può succedere e tornare, finalmente, a disputare una stagione senza particolari patemi. Lo stesso non si può dire della Samp, il cui progetto post Ranieri è ancora avvolto nel mistero e, dopo l'annuncio (tardivo) di mister D'Aversa, in sede di calciomercato sono arrivati ben pochi indizi. Ricreare la solidità del tecnico di Testaccio sarà davvero dura.

19) Eusebio Di Francesco e Thiago Motta riusciranno a risollevare la propria carriera a Verona o Spezia?

Carlo Filippo Vardelli
Hellas Verona e Spezia, considerando le premesse, hanno dipinto due autentici capolavori durante la stagione 2020-21. Guidate da Ivan Jurić e Vincenzo Italiano, le due “provinciali” sono andate ben oltre al seminato, chiudendo rispettivamente al 10° e al 15° posto. Nonostante questo slancio positivo, la prossima stagione sarà una sorta di annozero per veneti e liguri. Eusebio Di Francesco (Verona) e Thiago Motta (Spezia) rappresentano un bel salto nel vuoto a livello di guida tecnica, e questa non è necessariamente una cosa positiva. Il nativo di Pescara è reduce da un paio di stagioni molto difficili (Cagliari e Sampdoria), e la sensazione è che dovrà lavorare tantissimo per togliere alla sua nuova squadra la “traccia” (come nel film Harry Potter) Jurić. Se ci sarà sintonia, la transizione potrà essere meno faticosa del previsto, ma se dovesse rompersi qualcosa il Verona potrebbe anche rischiare la retrocessione. Thiago Motta, invece, più che rilanciarsi dovrà farci capire cosa vuole fare da grande (per ora ha allenato solamente l’U19 del PSG e 9 partite sulla panchina del Genoa nel 2019). Da come parla sembra moderno e ambizioso, ma a livello pratico è ancora tutto da scoprire: potrebbe andare benissimo come malissimo. Io, in attesa di farmi stupire, propendo per la seconda.

20) Il Bologna lotterà per la salvezza fino all'ultima giornata o può ambire a qualcosa in più?

Fabio Fava
L'adagio parlava di difese che fanno vincere i campionati e attacchi che fanno vendere gli abbonamenti. La verità è che le difese possono aiutare a mantenere la categoria, affanni o meno è un altro discorso, ma senza l'exploit degli attaccanti, la metà classifica diventa il pantano massimo cui poter aspirare. L'accoglienza che la tifoseria del Bologna ha riservato a Marko Arnautovic, in questo senso, è stata eloquente, in una squadra che nonostante gli esperimenti centrali dell’ancora acerbo Barrow, aveva bisogno di un elemento al tempo stesso tecnico e capace di fare da referente ad una manovra senza dubbio da parte sinistra della classifica. Le aspettative, le attese, hanno bisogno però dell'insindacabile verdetto del campo.

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