La 30ª giornata di Serie A ha infiammato ancora di piú questo elettrizante campionato. In vetta la rincorsa Scudetto si fa sempre più calda: vincono Milan e Napoli, mentre l'Inter rallenta ancora, pareggiando a San Siro con la Fiorentina. La Juventus piega la Salernitana e mantiene il vantaggio sull'Atalanta, vittoriosa a Bologna. La Roma di Mourinho schianta con un perentorio 3-0 la Lazio nel derby, mentre la Sampdoria vince una sfida chiave per la salvezza a Venezia. Ora la sosta per gli spareggi Mondiali.
Ogni post giornata, analizziamo tutto quello che è successo nell'ultimo turno di Serie A e proviamo a stilare un Pagellone delle partite appena andate in archivio. Chi è stato il protagonista principale? Quale squadra si è confermata con un trend positivo? E chi invece ha mostrato qualche difficoltà e ha deluso le aspettative? Oppure chi l'ha combinata grossa, mettendo in difficoltà la propria squadra? Ecco il meglio e il peggio di ciò che ha prodotto la 30esimagiornata di Serie A.

Classifiche e risultati

Serie A
Roma-Lazio 3-0, le 5 verità: Pellegrini, genio e grandi speranze
21/03/2022 A 07:57
Serie A 2021-2022, la classifica aggiornata | Serie A 2021-2022, calendario e risultati

Voto 10...al derby di José Mourinho e Tammy Abraham

Alla vigilia gli avevano chiesto se la Lazio fosse favorita, come riteneva Zeman. "Non ti aspetti che un tecnico con 25 titoli possa rispondere a uno che ha vinto due volte la Serie B. Se mi fate una domanda su Trapattoni o Capello ma Zeman... Per favore, non posso rispondere". Aveva risposto così José e alla fine ha avuto ancora una volta ragione lui. Roma superlativa nel derby di Roma, assatanata nel primo tempo, guidata dalla doppietta di un incontenibile Tammy Abraham, concentrata sin da subito a sbranare la partita e a indirizzarla verso i colori giallorossi. Una vittoria meritata, netta, da squadra matura. Un trampolino per il finale di stagione.

Mou: "Zeman? Io ho vinto 25 titoli, lui 2 Serie B non rispondo"

Voto 9...al colpo al volo di Bennacer, che tiene il Milan in alto

Mancino sinistro volante su assist di Giroud: basta la gran conclusione di Bennacer al Milan per vincere anche a Cagliari. Terzo 1-0 di fila e segnali inconfutabili in ottica Scudetto. I rossoneri ci credono, sono uniti, creano e sprecano. Però, in questo momento, nei momenti delicati vengono anche assistiti dalla buona sorte (vedasi la traversa di Pavoletti). Merito di Pioli e del gruppo che ha coltivato nel tempo. Il Milan vuole vincere il campionato e ora ha otto giornate che lo separano dalla gloria.

Voto 8...al Genoa ermetico di Blessin, che crede alla salvezza

Dopo sette pareggi, ecco la prima vittoria. Ed è anche molto pesante, considerando la contemporanea sconfitta del Cagliari. Il Genoa di Blessin (sei clean sheets nelle ultime otto) batte il Torino e inizia a credere veramente in una clamorosa salvezza. La squadra ligure ora ha ritrovato una sua organizzazione, ha ridato un senso al suo campionato e ora avrà la sosta a disposizione per lavorare e migliorare ancora. I tifosi sono già schierati con il nuovo tecnico e con il suo credo. I giocatori anche. Occhio al Grifone, che non ha alcuna intenzione di mollare.

Voto 7...alla favola Cissé, ennesima scoperta dell'Atalanta

Una rete pesante, in una trasferta delicata, con la squadra stanca e penalizzata dalle tante assenze. Il guineiano classe 2003, risolve la gara all’82’ e consegna tre punti pesanti alla squadra di Gasperini, che rimane sempre in corsa per il quarto posto. Moustapha Cissé tocca il cielo con un dito in una domenica sera a Bologna: prima di arrivare a Bergamo aveva giocato un torneo con i Rinascita Refugees, una formazione leccese partecipante al campionato di Seconda Categoria e composta da richiedenti asilo e ospiti dei progetti Sprar/Sproim. Una favola nella favola, di un club abituato a scovare e lanciare talenti.

Moustapha Cissé esulta in Bologna-Atalanta - Serie A 2021/2022

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Voto 6...alla Juventus, che vince ancora e attende la sosta (e poi l'Inter)

Sufficienza piena. Anzi sarebbe un 6,5, pur nascondendo il 2-0 con la Salernitana qualche solito problema dal punto di vista di gioco e determinazione. Ma la Juventus di Allegri reagisce all'eliminazione dalla Champions con una vittoria e con il risultato utile numero 15: dopo la sosta affronterà l'Inter con la possibilità di superarla in classifica (anche se va ricordato che i nerazzurri hanno una gara in meno). I bianconeri, però, quantomeno sorridono dal punto di vista dei recuperi, visti i rientri di Dybala (con gol) e Chiellini. Affrontare il rush finale al completo, dopo lunghi mesi di emergenza, potrebbe rappresentare un valore aggiunto da non sottovalutare.

Voto 5...ai gialli pesanti di Osimhen e Rrhamani

Una doppia beffa, nonostante una vittoria bellissima. Victor Osimhen, in forma smagliante, trascina il Napoli nella convincente vittoria in rimonta con l'Udinese, ma riceve un cartellino giallo eccessivamente rigoroso nel finale, che gli costa la squalifica in vista della super sfida a Bergamo alla ripresa del campionato. Stessa sorte toccata all'ottimo Rrhamani. Insomma, due ammonizioni che porteranno a due squalifiche contemporanee e rilevanti. Il Napoli dovrà ricompattarsi ancor di più per trovare la terza vittoria di fila contro l'Atalanta.

Voto 4... all'Inter di Inzaghi, che si è inceppata

La valutazione non riguarda in sé la prova contro la Fiorentina, che sarebbe comunque vicina alla sufficienza. Riguarda più che altro questa lungo periodo buio, soprattutto dal punto di vista fisico. Sette punti conquistati nelle ultime sette giornate, due sole vittorie (contro Venezia e Salernitana) nelle ultime nove gare di campionato. Un andamento che ha permesso al Milan di mettere la freccia e alla Juventus di avvicinarsi. Simone Inzaghi ha le sue colpe, ma è tutta l'Inter (a maggior ragione priva di De Vrij e Brozovic) ad essere calata. Una frenata lunga e preoccupante.

Alexis Sanchez (Inter)

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Voto 3...ai due rigori di Simeone, meglio lasciar perdere

Sicuramente il "Cholito" non è quello visto nel girone d'andata. E su questo non ci piove. Il doppio rigore horror del Castellani merita però un capitolo a parte. Penalty per fallo su Caprari. L'argentino vuole calciare. Il primo tentativo viene respinto da Vicario. VAR: dei giocatori dell'Empoli sono entrati prima in area. Riprova lui e centra il palo. Poi Cancellieri, con un gran gol, permetterà all'Hellas di pareggiare comunque, ma l'ennesima prestazione incolore di Simeone resta. La sosta deve servire a ricaricare le pile: Tudor pretende altro nel finale di questo campionato.

Voto 2...allo Spezia, travolto dal Sassuolo

Ogni tanto la squadra di Thiago Motta fa così, soprattutto dopo le belle vittorie. Si eclissa per un attimo, la prende alla leggera e finisce per essere travolta. Stavolta il poker è dell'ottimo Sassuolo di Dionisi. Gli Aquilotti, invece, sono ancora abbastanza distanti dalla zona pericolosa. Ma non bisogna far calare l'attenzione, perché bastano due partite a venire risucchiati. E alla ripresa del campionato al Picco arriva il Venezia.

Voto 1...alla Lazio, "tritata" nel derby della Capitale

Era più riposata, sembrava in forma, aveva anche ritrovato alcune pedine chiave, come Acerbi, Cataldi e Pedro. E invece la Lazio di Sarri viene stritolata dalla Roma di Mourinho, perde il derby 3-0 e torna al settimo posto della classifica, a meno 10 punti dalla zona Champions. Un tonfo pesante, che renderà sgradevole l'aria a Formello in questa sosta per gli spareggi Mondiali. Alla ripresa all'Olimpico arriva il Sassuolo: urge una reazione immediata.

Maurizio Sarri in panchina durante il derby Roma-Lazio - Serie A 2021/2022

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Voto 0...al Venezia, in caduta libera e troppo nervoso

Altro ko, interno, contro una diretta concorrente. Il Venezia di Zanetti non si riprende più. Al Penzo, tra l'altro, gli arancioneroverdi hanno palesato una certa insofferenza (ad esempio l'errore del portiere Maenpaa sull'1-0 di Caputo) e troppo nervosismo (espulso Henry, il settimo rosso stagionale per i veneti). Insomma, una diffusa incapacità a mantenere calma e lucidità nei momenti chiave. Il calendario dice Spezia e Udinese: o arrivano vittorie, o la permanenza nella massima categoria si allontana sempre di più.

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