All or nothing: Juventus è la serie griffata Amazon Prime che ci porta dietro le quinte della stagione bianconera 2020/2021. Una stagione a dir poco tormentata, comunque conclusa con il quarto posto valevole per la qualificazione in Champions League e la conquista di Supercoppa italiana e Coppa Italia. Ecco i momenti più incandescenti della serie e la lezione che abbiamo imparato dopo il binge watching degli otto episodi.

La "cazzimma" di Pirlo

“Se non si sta concentrati si fanno figure di mexxa: se abbiamo i coxxxoni, dobbiamo ribaltarla”, così Andrea Pirlo nell’intervallo della sfida tra Juventus e Fiorentina (che i bianconeri non saranno in grado di ribaltare). È la cartina di tornasole del lato nascosto del tecnico bresciano: flemmatico e irreprensibile all’apparenza, ma capace di sfuriate monumentali.
Serie A
Juventus, svelati data e trailer della serie Amazon 'All or Nothing'
16/11/2021 A 12:45

Pirlo: "Quando non hai il fuoco dentro, perdi punti per lo Scudetto"

Agnelli demolisce Sarri

"Sono Presidente da 10 anni: al di là dei risultati sportivi, per me lo scorso anno è stato un anno di mexxa (quello della gestione Sarri, ndr). Qualcuno non ha dato tutto quel che poteva, se penso agli sforzi degli 800 uomini della Juventus." Andrea Agnelli non la tocca esattamente pianissimo nei confronti della legislatura Sarri nel giorno del suo discorso alla squadra a inizio stagione.
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Bonucci mattatore

Nel bene e nel male, è sempre Leo Bonucci a rubare la scena nello spogliatoio bianconero. Memorabile l’invettiva lanciata nello spogliatoio a margine del primo tempo tra Juventus e Benevento: "Se vogliamo giocarci lo Scudetto non possiamo giocare così! Non possiamo giocare così, così non si gioca un caxxo, siamo tutti delle mexxe se giochiamo così. È un anno che giochiamo così. Sempre la partita dopo: assumiamoci le responsabilità di una partita che stiamo facendo così".

Lo sfogo di CR7

“Facciamo qualcosa di più eh, che mexxa, non giochiamo niente. Giochiamo una mexxa". Così Cristiano Ronaldo nell’intervallo di Juventus-Porto con i bianconeri bloccati. Poi il battibecco con Cuadrado: "Stai tranquillo, tu devi essere un esempio per tutti", cui Cristiano risponde: "Questo vale anche per me eh! Non sto giocando bene. Una mexxa. Non stiamo giocando affatto, dobbiamo dirci la verità”. È la svolta (in negativo) della stagione: la Juventus esce in maniera rocambolesca dalla “maledetta” Champions nonostante la sicumera di Pirlo alla vigilia del doppio confronto. “La Juventus non può uscire agli ottavi di Champions con il Porto!”. Invece…

Nedved furia ceca

Dopo l’eliminazione in Champions contro il Porto e la susseguente sconfitta casalinga con il Benevento Pavel Nedved torna per un attimo a indossare i panni della furia ceca: “Sono presuntosi, sono usciti in Champions League. Bisogna andare lì e spaccargli la testa". "Non sono, siamo parte di questa roba qua" gli risponde Paratici. "No, Sono loro! Sono loro!" insiste Nedved di fronte a un attonito Andrea Agnelli.
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Che personaggio McKennie!

A tavola si trova spesso e volentieri il modo di stemperare la tensione (a parte quando Bonucci riprende il neo arrivato Chiesa: “Non è obbligatorio parlare mentre si mangia!”); in questo senso consigliamo vivamente il siparietto tra McKennie e Giorgio Chiellini inerente i gusti culinari: "Pasta e verdure non fanno per me. Se ci si aggiungesse un po' di salse americane e magari un hamburger allora sì. La pizza mi piace molto. Però avete mai provato la Salsa Ranch? È una salsa che usiamo per condire l'insalata, ma se la metti sulla pizza è il top". Poi alla domanda di Re Giorgio sul caffè arriva perla del calciatore statunitense: No non mi piace. Se lo bevo mi caxo addosso".

Cosa abbiamo imparato quindi?

Tra All or Nothing, in ultima stagione, la stagione 2020/2021 della Juventus è stata Something, se volessimo continuare a utilizzare la lingua di Shakespeare. Travagliata - come traspare in modo piuttosto evidente dalle innumerevoli sfuriate nella pancia dello Stadium - contraddistinta dal fallimento dei due obiettivi principali ma al contempo dalla vittoria di due trofei e dalla qualificazione thrilling in Champions. Alla prima esperienza in assoluto su una panchina Andrea Pirlo ci ha provato, insomma, con tutti gli inevitabili peccati di inesperienza ma anche con coraggio. Nei suoi panni chi non avrebbe accettato un incarico tanto prestigioso? Piuttosto gli errori vanno ricercati a monte: la scelta di affidarsi a un esordiente in una congiuntura così delicata non è stata delle più lungimiranti...

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