Juventus-Roma sarà anche una sfida nella sfida tra due dei migliori centrocampisti del panorama italiano: da una parte Manuel Locatelli – perno del 4-4-2 di Max Allegri – dall’altra Lorenzo Pellegrini, prolifico trequartista del 4-2-3-1 di José Mourinho. Nelle zolle centrali del campo si combatterà una battaglia cruciale per l’esito del big match dell’ottava giornata di Serie A: l'uno proverà a chiudere più linee di passaggio possibile verso il rivale, l'altro a mandare in tilt i radar bianconeri cercando luce tra difesa e centrocampo avversarie.

Locatelli unica certezza

“Locatelli e un altro”, “Locatelli e altri due” a seconda che Allegri disponga il suo centrocampo a due o a tre elementi. Questo per dire che il classe 1998 ex Milan è forse al momento l’unica certezza del settore nevralgico bianconero, vero anello debole tra i reparti bianconeri per elementi in organico ed effettiva resa. Nel 4-4-2 di inizio stagione Locatelli si è disimpegnato con disinvoltura nel ruolo di schermo davanti alla difesa senza lesinare qualche sortita offensiva (già due gol all’attivo in campionato per lui). Con il ritorno di Arthur – potenzialmente unico regista a disposizione di Allegri – l’ex Sassuolo potrebbe tornare ad agire da mezzala (con Rabiot a completare il centrocampo) in un 4-3-2-1 con Chiesa e Dybala a legare il gioco sottopunta. In gol contro la Samp e uomo derby della Mole, Locatelli non ha patito il grande salto in una big: i cali di rendimento di Milano appartengono ormai al passato, il centrocampista lecchese ha svoltato del tutto.
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Pellegrini, numeri da "9"

10 partite in stagione e 7 gol, cui va addizionato quello messo a segno con la maglia azzurra a San Siro contro la Spagna: l’avvio di stagione di Lorenzo Pellegrini è stato sfolgorante anziché no. Ormai prossimo al rinnovo di contratto fino al 2026, capitan “presente e futuro” non ha alcuna intenzione di arrestare la sua corsa. La sua sin qui è stata una traiettoria da attaccante aggiunto tanto che qualcuno ha ventilato un possibile suo impiego da falso nueve in Nazionale: postura, capacità di proteggere la palla spalle alla porta e fiuto in area da rigore non fanno certo difetto al classe 1996. Nel frattempo c’è una Roma da trascinare più in altro possibile: il numero 7 si trova perfettamente a suo agio nell’intelaiatura di José Mourinho, capace di regalare sprazzi di calcio spumeggiante dalla cintola in su grazie a interpreti dai piedi educatissimi.
Se davvero dovessero confermarsi sui livelli di questo inizio stagione per il ct Roberto Mancini sarebbe difficile pensare di escluderli dall’undici titolare il prossimo inverno: sognando il Qatar, gli azzurri Locatelli e Pellegrini - in comune i trascorsi a Sassuolo e un presente da "prime alternative" in azzurro - proveranno a risollevare le sorti di due squadre reduci da una stagione da, rispettivamente, quarto e settimo posto. A cominciare da domenica sera a Torino: chi vince fa un doppio carpiato in avanti.
Loca e Pelle a confronto in Serie A (Dati: transfermarkt)
GIOCATOREPRESENZEGOL/ASSIST
LOCATELLI 15110/12
PELLEGRINI16827/33

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