Torino-Juventus, match della 7a giornata della Serie A 2021-2022 andato in scena allo stadio Olimpico Grande Torino si è concluso col punteggio di 0-1. A decidere è un gol di Locatelli nel finale. Qui di seguito i voti ai protagonisti della partita per capire l'andamento della gara e per un primo sguardo in ottica fantacalcio.

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Le pagelle del Torino

Vanja MILINKOVIC-SAVIC 6,5 – Alcuni interventi importanti: sempre presente, anche nelle letture delle uscite con i piedi. Incolpevole sul gol.
David ZIMA 6 – Senza Djidji, Juric si affida alla novità: gioca un match tutto sommato attento e concede pochissimo dal punto di vista difensivo.
Gleison BREMER 6,5 – Dopo il primo scatto, dove è bruciato, si mette in tasca Kean e non lo restituisce fino all’uscita dal campo dell’attaccante della Juventus.
Ricardo RODRIGUEZ 6 – Gioca una partita attenta. Dal punto di vista offensivo non è precisissimo, ma nella ripresa tiene bene botta a livello difensivo e si muove bene nella linea del Toro.
Wilfried SINGO 6 – Un primo tempo di altissimo livello; una ripresa un po’ in calando.
Tommaso POBEGA 6,5 – In mezzo al campo è un martello: intensità, coperture, fisico, polmoni. Sull’episodio di Cuadrado rischia non poco, ma l’arbitro è dalla sua.
Rolando MANDRAGORA 6 – Lì in mezzo domina il primo tempo, come buona parte dei suoi compagni di squadra fanno. Cala alla distanza.
Ola AINA 6 – Un discreto primo tempo, con alcune belle discese a sinistra. Nel secondo tempo la Juve gli prende le misure. Dal 65’ Cristian ANSALDI 6 – Pronti-via e subito un intervento difensivo importante. Impatto sicuramente sufficiente.
Sasa LUKIC 6 – Qualche ripartenza di qualità, ma anche una grossa occasione, di testa, non sfruttata sotto porta. Lì avrebbe potuto far meglio. Dal 65’ Karol LINETTY 6 – Entra in campo in un momento in cui la Juventus inizia a salire. Si ritrova anche una mezza occasione buona, ma Chiellini è un muro.
Josip BREKALO 5,5 – Qualche spazzo, alcune buone giocate, ma nulla di clamoroso. Si accende solo a intermittenza. Dall’84’ Tomas RINCON – sv.
Antonio SANABRIA 5,5 – Grande sacrificio, impegno e dedizione. Ma dal punto di vista dei pericoli creati a De Ligt e Chiellini la voce è ‘zero’. Dal 77’ Daniele BASELLI – sv.
All. Ivan JURIC 6,5 – Prepara un buon Toro: aggressivo e voglioso nel primo tempo. Vanno anche considerate tutte le assenze là davanti: dal Gallo Belotti all’ex Marko Pjaca. Insomma, fa con quel che ha e non gli si può certo imputare qualcosa. E’ beffato da un episodio, ma la sua è stata una squadra viva e sicuramente positiva.

Le pagelle della Juventus

Wojciech SZCZESNY 6 – Non è chiamato a clamorose parate. Gioca una partita attenta, nulla di più.
DANILO 6 – Nel primo tempo Aina gli crea qualche fastidio: il brasiliano abbozza, ma non commette comunque errori uscendo con la squadra alla distanza.
Matthijs DE LIGT 7 – Tantissimi buoni interventi difensivi, specie nel primo tempo, quando la Juventus è troppo bassa e soffre più del dovuto. In crescita anche dal punto di vista della personalità.
Giorgio CHIELLINI 7 – Si conferma il ‘professore’ cui Max Allegri fa spesso riferimento. Il suo tipo di partite: intensità, attenzione, pochi fronzoli e tantissima sostanza, come un paio di anticipi decisivi in area.
Alex SANDRO 6 – Per un tempo è assente ingiustificato della partita. Nella ripresa entra più pimpante e salva la prestazione. Di testa, su quella palla di Cuadrado, avrebbe probabilmente potuto far meglio.
Federico BERNARDESCHI 5,5 – Va bene i compiti difensivi, ma rispetto al Chelsea gioca un match assai meno incisivo e soprattutto con pochi spunti. Calcia basso – e male – troppe palle da fermo. Malino. Dall’80’ Dejan KULUSEVSKI 6,5 – Entra e porta brio e fisicità. Sfiora anche il gol, con il palo colpito che aveva messo fuori tempo Milinkovic-Savic. Atteggiamento giusto.
Weston MCKENNIE 5 – Impreciso, pasticcione e sciupone in almeno due ghiotte occasioni. Allegri a inizio stagione gli aveva chiesto più gol, ma se questa è l’attitudine... La sensazione è che sia involuto rispetto agli inizi in bianconero. O per lo meno così è stato oggi.
Manuel LOCATELLI 7,5 – In mezzo al campo è l’unico con un po’ di fosforo in una Juventus in modalità ‘provinciale’ nei primi 45 minuti. Poi la squadra cambia atteggiamento e lui ne guadagna ulteriormente. Il gol è un cioccolatino: controllo, mira, palla in buca d’angolo. Personalità.
Adrien RABIOT 5 – Una serie di imprecisioni palesi, su tutte le più appariscenti sono negli ultimi passaggi: il francese non ne prende uno. E il problema è sempre lo stesso: per quello che è pagato e per quanto puntava su di lui la Juventus, dovrebbe. E invece...
Federico CHIESA 6,5 – In una Juve che a lungo fatica a tenere su il pallone, alla fine va in difficoltà anche uno come lui. Per un tempo tocca pochi palloni, poi prova a innescare le sue giocate nella ripresa e alla fine dai suoi piedi nasce l’azione che porta la palla a Locatelli. Imprescindibile. Dall’89’ Kaio JORGE – sv.
Moise KEAN 5 – Uno scatto iniziale, poi Bremer se lo mette in tasca con una serie di anticipi che nemmeno i riflessi di Buffon a morra cinese. Allegri se ne accorge e per la ripresa – giustamente – decide di farne a meno. Dal 46’ Juan CUADRADO 6,5 – Il suo ingresso porta brio e spinta a una Juventus troppo bassa e intimidita. Fattore. Ancora una volta.
All. Massimiliano ALLEGRI 6,5 – Per un tempo la sua è una Juventus fin troppo rinunciataria: bassa e quasi del tutto in preda alla fame degli avversari. Il suo però, evidentemente, è un piano tattico alla distanza. O meglio, una visione: riportare l’intero gruppo a capire il concetto di sofferenza e l’importanza del non prendere gol. Per lo spettacolo, girate altrove. Ma sulla sostanza Allegri sta ricostruendo le certezze di cui la Juventus aveva – e ha – evidentemente bisogno.

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