Un anno fa, di questi tempi, il Milan di Stefano Pioli sembrava imbattibile. La squadra rossonera cavalcava un’onda da oltre 20 partite senza sconfitte (contando anche la parte finale del campionato 2019-20), era in piena fiducia e camminava sicura verso l’olimpo della Serie A. Quest’anno, invece, dopo una partenza praticamente identica, le ultime sconfitte con Fiorentina e Sassuolo hanno fatto scattare qualche campanello d’allarme.

Prima riflessione: l’assenza di Tomori

Volete una fotografia dell’impatto di Fikayo Tomori? Senza il centrale britannico, dopo aver subito 11 gol nelle prime 12 partite di campionato, il Milan ne ha presi 7 in 180 minuti. L’assenza dell’ex Chelsea ha costretto Stefano Pioli a pescare dalla panchina, ma sia Matteo Gabbia che Alessio Romagnoli non hanno di certo brillato.
Serie A
Pagellone 14ª: Napoli show, l'Inter cresce, Milan quanto manca Tomori!
29/11/2021 A 10:44
Il primo, contro i viola in trasferta, oltre ad aver sofferto tremendamente la presenza di Dusan Vlahovic, ha commesso qualche errore di troppo; mentre il secondo, tralasciando il gol di testa in apertura contro il Sassuolo, si è fatto saltare secco da Berardi nell’occasione del 3-1 e poi ha commesso il fallo da espulsione su Defrel.

Ibrahimovic disperato dopo il gol subito in Milan-Sassuolo - Serie A 2021/2022

Credit Foto Getty Images

Seconda riflessione: i ricambi

Dopo le fatiche di Champions al Wanda Metropolitano, che sono servite a riaprire il girone, l’ex allenatore della Lazio ha scelto una formazione con Bakayoko al fianco di Bennacer e Florenzi come terzino destro. I due giocatori d’esperienza europea, che sulla carta dovrebbero garantire sicurezza al resto della squadra, hanno però completamente fallito la prestazione.
Al netto degli infortuni, che nel corso di una stagione ci possono stare, il nativo di Roma e l’ex centrocampista del Chelsea sono stati finora tra i più negativi in casa rossonera. Non sono riusciti ad offrire quasi niente durante i minuti spesi in campo, manifestando un ritardo nella condizione e nella connessione (sul rettangolo di gioco) con l'ambiente.

Pioli: "Giroud si è fatto male al flessore, non ci voleva"

C’è da preoccuparsi?

Se la sconfitta di Firenze poteva essere identificata come uno sfortunato episodio, quella contro il Sassuolo è stata decisamente più allarmante. Si è vista una squadra poco serena e stanca, che dopo una partenza sprint si è spenta con l’andare dei minuti.
Adesso, con l’Inter alle spalle di una sola lunghezza e il Napoli a +3, per i rossoneri è il momento per dimostrare il proprio valore in ottica scudetto. Sicuramente la Champions non sta aiutando dal punto di vista delle energie, ma se la truppa di Pioli proseguire il proprio cammino deve imparare a convivere con i due appuntamenti (tre con la Coppa Italia).
Per iniziare a preoccuparsi è sicuramente presto, ma con Genoa, Salernitana e Liverpool deve tornare il solito Milan.

Pioli: "Messias è da Milan, non è qui per caso"

Serie A
Pioli: "Vincere per dimostrare maturità. Bennacer c'è"
22/01/2022 A 14:09
Serie A
Milan-Napoli, pagelle: Zielinski monumentale, Diaz nullo
19/12/2021 A 22:03