Nuovo capitolo nella querelle Milan-Boban, che stavolta non arride all'ex dirigente rossonero. La Corte di Appello di Milano ha riformulato la sentenza di primo grado per la causa di lavoro intentata da Boban contro il Milan. Lo ha riportato nella serata di mercoledì l'ANSA. I giudici hanno dunque respinto la domanda dell'ex dirigente rossonero relativa al danno non patrimoniale originariamente riconosciuto.
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Boban - si apprende - dovrà dunque restituire un importo pari a circa 1,2 milioni di euro al Milan: inoltre, l'ex dirigente dovrà restituire al club anche un'ulteriore cifra pari all'ammontare di tutti i guadagni derivanti dalle sue attività lavorative dal marzo 2020 a fine novembre 2022, compresi dunque quelli derivanti dal suo attuale ruolo in UEFA.
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