Dopo la vittoria con il Torino, la Roma vuole dare continuità ai risultati per restare in piena corsa per il quarto posto. Alla vigilia del turno infrasettimanale, che vedrà i giallorossi impegnati al Dall’Ara contro il Bologna di Sinisa Mihajlovic, José Mourinho ha parlato nella consueta conferenza della vigilia:
"Sinisa è uno dei miei, dei nostri... E poi è un super amico di un grande amico mio (Stankovic, ndr), e quindi automaticamente diventa mio amico. Ha avuto un'influenza molto positiva in tanta gente che ha avuto la sua stessa malattia. Ha dimostrato un coraggio e una forza incredibile, io per lui ho rispetto e ammirazione: gente come lui può influenzare tanti altri, è stato un esempio e ha avuto un coraggio incredibile. Ha anche voluto lavorare e non è lui che mi deve ringraziare per il mio piccolo appoggio, ma io ringraziarlo a nome di tanti per il suo esempio".

Sul momento della Roma

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"C'è bisogno di una mentalità forte, di un gruppo empatico che vuole fare bene. Il credito è per i giocatori che non giocano tanto, come nel caso di Diawara che ha comunque lavorato tanto in settimana nonostante poi giochi poco. Come Kumbulla che entra per giocare un minuto, ma ha fermato una giocata pericolosa, ha preso un giallo e si butta nel calcio di punizione avversario. Ha marcato un gigante come Milinkovic ed esce felice perché ha fatto tanto. A livello tattico poi spetta a me trovare la soluzione".

Sulla corsa Champions

"Il campionato non è un'autostrada: ci possono essere squalificati, infortuni o altro. Atalanta e Milan erano lì lo scorso anno e sono lì adesso. Il Napoli uguale. Sono lì per qualche ragione. Se noi possiamo stare vicino invece che lontanissimo è ovviamente meglio ed è motivante. Se siamo a sette punti di distanza invece di trenta ti dà un feeling diverso. Significa che stiamo lavorando in modo positivo".

Su El Shaarawy

"Sta facendo una stagione in crescendo, sta facendo molto bene e se deve giocare a destra lo farà. E' vero che ora abbiamo Vina a sinistra possiamo avere Stephan in una posizione più offensiva o come dite voi come opzione a Karsdorp".

Su Smalling

"E' importante per noi, ma abbiamo Kumbulla, Mancini e Ibanez. Non ci sono problemi adesso. Solo domani decideremo, ma dobbiamo gestirlo. Anche l'opinione del calciatore sarà importante. La tecnologia può aiutare, se mi dice che si sente benissimo gioca. Se mi dice che si sente al 99% e non al 100% allora lo proteggo".

Sui positivi al Covid

"Vediamo se avremo Cristante e Villar o uno dei due. Ancora stiamo aspettando, ancora è possibile, sono passati 13-14 giorni. I giocatori non hanno sintomi da tanti giorni, quasi dall'inizio. Si stanno allenando benissimo a casa, ma col nostro controllo a distanza. Stiamo aspettando se possono giocare".

Su Zaniolo

"Nei momenti di difficoltà è importante essere disponbili. Dobbiamo trovare delle cose possibili: se mi chiedi se Zaniolo può giocare come terzo in difesa, ovviamente no. Può giocare come 10, come mezz'ala, come punta unica. Può fare tutto con voglia, empatia, mentalità. Abbiamo lavorato per tanto tempo con lui a giocare come ala con un determinato tipo di libertà e il ruolo più simile è questo delle ultime due gare, come secondo attaccante. Un po' come Carles Perez, è stato sempre un'ala destra, nelle due ultime gare ha giocato come mezz'ala. Dobbiamo vedere giorno dopo giorno, ora abbiamo perso Pellegrini, fino a gennaio non possiamo più pensare a lui. Vediamo le difficoltà che arrivano, magari succede qualcosa di positivo, magari recuperiamo Cristante, non lo so. Dobbiamo gestire le cose come arrivano".

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