Per la seconda volta nella sua storia, il Napoli dopo 11 giornate di campionato totalizza 10 vittorie. Prima di oggi era successo solo nel 2017-2018, la stagione con Maurizio Sarri in panchina e lo scudetto perso al fotofinish contro la Juventus di Max Allegri. Quest’oggi che la Juventus dopo, tre mesi appena di campionato, staziona a 16 lunghezze di ritardo dai partenopei e il Napoli di Luciano Spalletti veleggia imbattutto in vetta al torneo, Napoli sogna in grande perché, in un derby spigoloso contro la Salernitana, giocato senza Osimhen e Insigne e nel finale pure in 10 uomini causa espulsione di Koulibaly, gli azzurri tengono per l’ottava volta la porta inviolata e portano a casa i tre punti grazie a un gol preziosissimo di Zielinski. Nel post gara però a Spalletti non piace che si enfatizzi subito la panchina del suo capitano e sia ai microfoni di DAZN che in seguito conferenza stampa, bolla subito chi cerca di creare casi dove non esistono.
Insigne ha un affaticamento muscolare ed è a rischio di farsi male. Qual è l’anomalia? Quando ho fatto i cambi si stava 1-0... Ieri Insigne durante l’allenamento ha lamentato un affaticamento, gli ho detto di provare. Stamattina nel risveglio muscolare mi ha detto che lo sentiva come ieri, impastato. E ho fatto decidere lui e mi ha risposto che se c’era bisogno sarebbe subentrato. Non c’è nessun caso, nessun problema, di nessun genere. Perchè volete darne un taglio personale di questa situazione? Già vedo i titoloni! Ora divento antipatico di nuovo. Sono stato due anni in campagna dite, se non rompete i cog****ni sono tornato, altrimenti ci stavo cinque anni. Non è accaduto nulla”.
Serie A
Le pagelle di Salernitana-Napoli 0-1: Koulibaly ingenuo, Ribery ok
31/10/2021 A 19:17

"Esultavo con mio figlio, Rosso Koulibaly al limite ma giusto decida l’arbitro..."

"Noi nel primo tempo abbiamo fatto la scelta di giocare con Mertens. Mancando da tanto tempo nella partita vera dei 90 minuti sapevamo che avremmo dovuto sostituirlo prima o poi. Quando la partita si è fatta più fisica, sul finale di gara, c’è Petagna che dà una mano in fase offensiva e in fase difensiva. Quando la squadra avversaria si chiude ci vuole uno fisico che possa prenderla di testa. Se gestivamo meglio la palla, specie quando eravamo in superiorità numerica, non c’era bisogno di far tornare la Salernitana in gara. La Salernitana ha fatto una grande partita, confermando quanto ho detto nel pre-partita sulla necessità di entrambe le squadre di fare punti. I calciatori hanno tirato fuori qualcosa in più e l’abbiamo portata a casa. Io sono orgoglioso di essere stato accettato in un gruppo fantastico, fatto di gente seria, bravi ragazzi, a cui va data fiducia e che va sostenuto dal punto di vista caratteriale. Qui c’è gente che attecchisce, che prende, che regge quando si alza l’asticella perché tutti vogliono il bene del nostro pubblico. Noi vogliamo restituire tutto l’affetto e l’amore che ci danno. Ma è la squadra ad essere forte. Con chi esultavo a fine partita? Con mio figlio che è partito da Milano, gli avevo detto di non venire che non c’erano i tifosi del Napoli, ma è venuto lo stesso. Espulsione Koulibaly? Per come l’ho vista è al limite, ma Fabbri ha deciso così. La trattenuta un pochino c’è stata, anche se la palla andava via. E’ giusto che decida l’arbitro, noi dobbiamo soltanto adeguarci e sopperire alla mancanza di uno come Koulibaly”.
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