Edin Dzeko si è preso l'Inter in due mesi. Arrivato in fretta e furia per colmare il vuoto lasciato dalla partenza di Lukaku, il 35enne bosniaco ha convinto tutti a suon di gol: sono già 6 nelle prime 7 giornate di campionato, un bottino pesante al quale vanno aggiunti anche 2 assist. Archiviata la lunga parentesi romana, Dzeko ha saputo caricarsi sulle spalle un'Inter reduce da un'estate travagliata e - almeno relativamente a questo primo scorcio di stagione - sta centrando in tempi record un'impresa che sembrava impossibile: far dimenticare Lukaku. A suon di gol, ma non solo.

Edin Dzeko esulta dopo il gol in Inter-Genoa - Serie A 2021-22

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Il primo ritorno all'Olimpico

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Per la prima volta da quando ha lasciato la Roma (119 gol in 260 presenze in gare ufficiali il suo bottino in giallorosso), Dzeko torna in quell'Olimpico che è stato il suo stadio per 6 anni, caratterizzati da alti e bassi e conclusi con una partenza inevitabile dopo gli ultimi anni trascorsi a Trigoria con la valigia pronta. Per lui la sfida con la Lazio non può che profumare di derby: in carriera ha giocato 14 volte contro i biancocelesti, tra campionato e Coppa Italia, con un bilancio di 7 vittorie, 3 pareggi e 4 sconfitte. Contro la Lazio finora ha segnato 3 gol, l'ultimo in un Roma-Lazio 1-1 del 26 gennaio 2020, quando ancora non si era entrati in piena emergenza pandemica. Complice le non perfette condizioni di Correa e gli interrogativi su Lautaro Martinez che rientrerà dal Sudamerica solo venerdì sera, è evidente che il totem dell'Inter sabato all'Olimpico non potrà che essere lui.
Lukaku ha fatto grandi cose, bisogna dirgli grazie perché ha fatto veramente bene. Però, non mi piace guardare indietro, io guardo avanti. Per me conta solo fare bene qui. So cosa posso dare e sono sicuro di poter dare tanto [Edin Dzeko @DAZN]

Leader e riferimento della nuova Inter

Il bosniaco sta dimostrando con i fatti di non avvertire il peso della responsabilità di indossare la maglia che - fino a pochi mesi fa - stava sulle spalle di Lukaku. Si è integrato alla perfezione nel gruppo di Simone Inzaghi e si è rivelato determinante in almeno due occasioni contro Fiorentina e - soprattutto - Sassuolo (gol e rigore procurato in 20 minuti dal suo ingresso in campo). Ai numeri, che possono apparire freddi, va aggiunta la disponibilità a giocare di squadra e con la squadra: i due assist, ma non solo, lo testimoniano. Un atteggiamento del genere non può che essere apprezzato dall'allenatore, dai compagni e dai tifosi: Dzeko ha avuto un impatto da leader è un'affermazione che non teme smentita.

Dzeko in carriera dopo la 7a giornata

Stagione e squadra Gol e presenze dopo 7 giornate
2007-08 Wolfsburg1 - 5
2008-09 Wolfsburg1 - 5
2009-10 Wolfsburg4 - 7
2010-11 Wolfsburg5 - 7
2011-12 Manchester City6 - 6
2012-13 Manchester City3 - 6
2013-14 Manchester City2 - 5
2014-15 Manchester City2 - 7
2015-16 Roma1 - 6
2016-17 Roma5 - 7
2017-18 Roma7 - 6
2018-19 Roma1 - 6
2019-20 Roma4 - 7
2020-21 Roma3 - 5
2021-22 Inter6 - 7

Edin Dzeko e Romelu Lukaku si abbracciano al termine di Roma-Inter - Serie A 2019-20

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E intanto Lukaku...

Nel frattempo a Londra Romelu Lukaku sta vivendo un avvio di stagione piuttosto particolare. A fronte dei 115 milioni sborsati dal Chelsea per averlo (acquisto più costoso di sempre nella storia del club di Stamford Bridge) il belga non è ancora riuscito a decollare: in Premier ha messo a segno 3 gol, ma è rimasto a secco nelle ultime 3 gare contro Tottenham, Manchester City e Southampton. In Champions, soprattutto nel match perso 1-0 dalla squadra di Tuchel a Torino contro la Juventus, è apparso un pesce fuor d'acqua, una sorta di terminale offensivo che mal si concilia con il resto della squadra. Sensazioni e indicazioni di metà ottobre che, come tali, lasciano il tempo che trovano e che sono destinate a cambiare in modo radicale: Lukaku è uno dei miglior bomber al mondo e ci sono pochi dubbi sul fatto che a fine stagione in casa Chelsea i conti torneranno. Ma - almeno per ora - l'Inter sembra avere digerito nel migliore dei modi il suo addio traumatico. E questo, va ribadito, è tutto merito di Dzeko.

Romelu Lukaku con la maglia del Chelsea - Stagione 2021-22

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