Dopo la fresca vittoria per 3-2 in Coppa Italia col Frosinone e nella settimana che porta allo storico debutto in Serie A del Monza previsto sabato sera in casa col Torino, Adriano Galliani si racconta in un'intervista a Tuttosport. L'amministratore delegato del club brianzolo è entusiasta per il percorso fatto finora e non vede l'ora che si parta col campionato: "Ho realizzato il mio sogno da bambino: portare il Monza in Serie A, è stato più difficile che vincere le Coppe dei Campioni con il Milan. Quest'anno puntiamo al decimo posto in classifica. Lo so che è difficile, ma avendo fatto l’imprenditore nella vita so che bisogna fissare degli obiettivi, quindi dico decimo posto".
Ho realizzato il mio sogno da bambino: portare il Monza in Serie A. Puntiamo al decimo posto in classifica
Quando si parla di Adriano Galliani non si può separare il discorso dal Milan e da Silvio Berlusconi, che proprio per merito di Galliani ha sposato il progetto Monza: "Il presidente Silvio Berlusconi pensa solo alle elezioni politiche e al Monza, ma non so se in quest'ordine perché è diventato supertifoso della squadra. Ama sempre il Milan, ma ora il Monza è entrato nel suo cuore". L'ad del Monza parla poi degli undici acquisti fatti sul mercato: "È un mercato figlio di un mio modo di vedere le cose: la Serie C è uno sport, la Serie B è un altro sport e la Serie A è un altro sport ancora. È chiaro che la politica è cambiata: quando hai una squadra stabile ai primi posti, come era il nostro Milan, ti bastano due o tre ritocchi, ma cambiando categoria ogni anno è necessario cambiare. Io sono innamorato di ogni sport e ho capito che le asticelle si alzano".
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Berlusconi ama sempre il Milan, ma ora il Monza è entrato nel suo cuore
A proposito di Milan, Galliani non nasconde un rimpianto, quando nel 2012 non riuscì a portare Paul Pogba in rossonero: "Ah, che rimpianto. Non volli pagare una commissione folle al mio amico Mino Raiola e così andò alla Juventus". Proprio in tema Juventus, il dirigente del Monza esprime un pensiero su Massimiliamo Allegri, allenatore che ebbe al Milan: "Allegri è come Trapattoni: pensa che vincere sia l'unica cosa che conti, giustamente. Non capisco perché certi tifosi si affezionino a calciatori o allenatori che non vincono e contestino chi vince. Allegri è un grande allenatore, ma soprattutto è un vincente e non è vero che fa giocare male le sue squadre".
Infine Galliani esprime un pensiero sul tema della Superlega, da sempre un suo pallino: "La Superlega europea? Sì, ma senza squadre inglesi. Dovrebbe esserci una Brexit anche nel calcio. Chi glielo fa fare agli inglesi di mollare 4 miliardi all'anno, più gli stadi sempre pieni? Sarebbe un vero campionato europeo, senza inglesi. D'altra parte cosa pensate, che nell'aprile 2021 i club inglesi siano fuggiti dalla Super League perché i tifosi non volevano? Ma va! Perché non lasci quella situazione economica".

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