Calciopoli, una storia infinita. Nonostante siano passati 16 anni dall'inizio di una delle vicende più oscure del calcio italiano, gli echi e gli strascichi della stessa persistono fino ad oggi. È stato infatti presentato da parte della Juventus un nuovo ricorso davanti al Tar del Lazio "avverso le pronunce del Collegio di Garanzia dello Sport del 27 maggio 2019 e del 6 novembre 2019". L'udienza è fissata per il 18 ottobre prossimo. Il tutto emerge all'interno del bilancio consolidato relativo alla stagione 2021-22, presentato dal Consiglio di amministrazione bianconero in data venerdì 23 settembre e che viene riportato anche dal sito Calcio e Finanza.
Dalla lettura delle carte emerge che l'argomento del contendere è sempre lo stesso: lo scudetto assegnato all'Inter nella stagione 2005/06 ossia quello che, in maniera dispregiativa, viene definito dai tifosi juventini "scudetto di cartone". Proviamo a riavvolgere le tappe della vicenda che ha portato a questo nuovo ricorso presentato dalla Juventus.

Luciano Moggi, Juventus - processo Calciopoli 2011 - LaPresse

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- 12 gennaio 2019. La Juventus presenta "ricorso dinanzi al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI che giudica esclusivamente decisioni della Giustizia Sportiva, non altrimenti impugnabili" . Tale ricorso contestava la delibera del Consiglio Federale in data 18 luglio 2011 che respinse "l’Istanza di revoca della Juventus del provvedimento del Commissario Straordinario di assegnazione del titolo ad altro Club per scorrimento della graduatoria". Tradotto: lo scudetto assegnato all'Inter. Tale isatanza, si legge sempre tra le pieghe del bilancio, "non mirava ad ottenere una sanzione disciplinare, per evitare l’ovvia risposta, fatta propria dal Consiglio Federale, che la materia è devoluta esclusivamente alla Giustizia Sportiva e non agli Organi di governo della Federazione".
- 27 maggio 2019. Il Collegio di Garanzia dello Sport dichiara inammissibile il ricorso della Juventus. Avverso tale decisione, "non essendo stato assegnato alla Juventus un giudice sportivo che decidesse il merito della questione, la stessa Società ha depositato ricorso al Tribunale Federale Nazionale"
- 11 luglio 2019. Eccoci dunque dinnanzi al Tribunale Federale Nazionale che dichiara anch'esso inammissibile il ricorso. . La Juventus non ci sta, e presenta reclamo alla Corte Federale d’Appello avverso il dispositivo
- 30 agosto 2019. La Corte Federale d'Appello respinge anche quest'ultimo riscorso.
- 6 novembre 2019. Nuova impugnazione da parte della Juventus, stavolta nuovamente dinnanzi al Collegio di Garanzia dello Sport che però dichiara inammissibile il ricorso.
È così arriviamo all'ultimo bilancio e ad un nuovo capitolo della vicenda. "Avverso le pronunce del Collegio di Garanzia dello Sport del 27 maggio 2019 e del 6 novembre 2019" si legge nell'ultimo bilancio "sono stati depositati, nei termini di legge, i ricorsi al TAR del Lazio (...) Entrambe le cause sono state assegnate alla Sezione I Ter per l’udienza congiunta fissata in data 18 ottobre 2022". Pensare sia finita qua è del tutto utopistico.

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