L’Inter non sta brillando, i quattro ko tra Serie A e Champions League in nove match parlano chiaro. Problemi difensivi, difficoltà caratteriali e alcuni misteri nella gestione di Simone Inzaghi. Tra le domande che sono sorte, una riguarda l’utilizzo di Robin Gosens. Acquistato a gennaio scorso dopo l’esperienza felice alla corte di Gasperini, il tedesco ha dovuto attendere l’addio di Perisic per trovare spazio, e poi, a sorpresa, non l’ha trovato ugualmente. Il numero 8 è infatti sceso in campo per 302 minuti in 8 presenze, considerate tutte le competizioni. Tradotto: ha giocato dal 1’ contro Lecce, Bayern e Viktoria Plzen. In tutti gli altri casi è subentrato a Dimarco o Darmian, a cui il tecnico ha affidato le chiavi della fascia sinistra. Negli ultimi giorni del calciomercato estivo, l’ex Atalanta è stato persino accostato al Bayer Leverkusen e sembrava potesse terminare la sua esperienza milanese. Il diretto interessato ha parlato ai microfoni di Sport1 dal ritiro della nazionale tedesca ed ha spiegato la trattativa con il club tedesco. “Ho parlato con Simon Rolfes al telefono ed è stato uno scambio aperto e onesto”, ha detto il difensore, che ha aggiunto: “Gli ho detto che all’Inter non avevo finito il mio percorso e che volevo continuare. Mi sento molto a mio agio all’Inter in questo momento e di certo nessuno è contro di me. Sono pienamente motivato e attendo con impazienza i compiti. Ma sono soddisfatto solo quando sono in campo, me lo aspetto da me stesso”.
A chi pensa che sia demotivato, Gosens risponde così: “Gioco per uno dei club più importanti al mondo, sono felice all’Inter. Il mio obiettivo è di affermarmi in questo grande club. Adesso devo giocare tre, quattro, cinque partite di fila, è quello per cui sto lavorando. Devo anche prendere un ritmo in vista del Mondiale”.
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Il tedesco non ha tuttavia nascosto il suo sogno di giocare in Bundesliga, di cui aveva già parlato in altre occasioni: “Ho questa grande volontà di farlo accadere. Credo che in quanto giocatore tedesco che gioca in nazionale e ha esperienza all’estero, in futuro potrò interessare ancora a molti club della Bundesliga. Ho sempre seguito la Bundesliga sin da quando ero piccolo ed è l’unico campionato che seguo costantemente qui dall’Italia. Naturalmente, non c’è alcuna garanzia che accadrà, ma vorrei assolutamente che accadesse. Lo Schalke sarebbe sicuramente la squadra ideale, è sempre stato il mio club. Quasi tutti nel mio paese sono per lo Schalke. Se mai giocassi lì, si chiuderebbe il cerchio

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