A debiti inchini dalla bellezza del Napoli, la partitissima fra Milan e Juventus cade in un week-end suggestivo e trafficato. Sabato a San Siro, ore 18: scrivere di "spareggio" fa sorridere, dal momento che siamo appena alla nona. Il problema coinvolge, tanto per cambiare, il calendario. La Champions martella al corpo. Stefano Pioli è reduce dalla batosta di Londra, Massimiliano Allegri dai brividi dello Stadium. Martedì, le rivincite: al Meazza e in Israele. Gli ottavi non sono proprio lì dietro l’angolo: se il Diavolo resta in bilico, con il girone compresso in due punti, Madama deve vincerle tutte.

Pioli: "Le assenze non contano. Non siamo stati all'altezza"

Milan e Juventus erano alleati ai tempi di Calciopoli. Oggi non più. Il Milan americano, la Juventus fortissimamente italiana e italianista. Le lavagne, persino quelle di Pioli, non possono fare miracoli, se cerotti e stampelle spolpano così la rosa. Specialmente in Europa. "Marcatissimo" in campo e sul mercato, Rafael Leao ci ha provato, ma la differenza è venuta fuori. Netta. Drastica. Il Chelsea di Graham Potter, più verticale e meno "ansiogeno" della versione tucheliana, ha alternato il pressing a transizioni fulminanti. Dal taccuino emerge un dato singolare: ha tirato poco, il Milan. Pochissimo. Anche se un guizzo di Leao - e di chi, se no? - aveva spalancato il paradiso a Charles De Ketelaeree Rade Krunic. Sarebbe stato l’uno pari. Un macello, la difesa d’emergenza. E il giovanotto belga deve darsi una mossa: non basta tenere il violino nella custodia. Bisogna usarlo.
Champions League
Juve rivitalizzata con Di Maria e Rabiot: ora il crash-test Milan
06/10/2022 ALLE 12:42

Allegri: "Gli ultimi 15 minuti ci fanno capire che i problemi non sono risolti"

Sul fronte sabaudo ci si nasconde sotto lo scudo del risultato. Il sinistro di Angel Di Maria ha solcato, illuminato e medicato la notte. La sciagurata uscita di Wojciech Szczesny (a proposito di portieri rotanti) stava per rovinarla. E così, per un quarto d’ora e tre pali, Madama ha sbandato di brutto. Fino al bis di Adrien Rabiot, il cavallone venduto al Manchester United, ricorderete, e bloccato dalla mamma. A segno, per la cronaca e per la storia, è andato anche Dusan Vlahovic, che però se ne è mangiati tre. Bravo nel far salire il gregge e allargare la manovra, non altrettanto quando «punta» l’uomo: il mio regno per un dribbling, uno solo.

Ma quale ritiro? Higuain regala i playoff all'Inter Miami: gli highlights

Rischiare addirittura contro il Maccabi Haifa, fiaccato per giunta dallo Yom Kippur, non è esattamente il massimo, soprattutto alla vigilia dei tapponi che incombono. D’accordo, al Milan manca più gente, ma intanto dovrebbe recuperare Theo Hernandez, rampa e spalla di Leao, mentre Allegri perde di nuovo il «Fideo», squalificato: l’unica scorta di fantasia, dopo la rinuncia a Paulo Dybala, in un panorama sin troppo piatto. Certo, il ritorno di Arkadiusz Milik e i segni di vita di Rabiot, che proprio a San Siro, all’epoca di Maurizio Sarri e dell’ultimo scudetto, inflisse al Milan un gol memorabile, da area ad area, accendono piccoli falò di fiducia.

Rabiot: "In Italia si valutano solo i gol. Contento, ma il calcio è anche altro"

Si moltiplicano, ambigui e pericolosi, gli scorci che portano l’ex Tiranna a smarrirsi sul più bello e sul più facile. I "senza allenatore" - gli intransigenti, cioè, che invocano la testa del tecnico - diffidano della doppietta Bologna-Maccabi in attesa che l’immanente ordalia sciolga i dubbi. Gli ultimi o i soliti? In campionato avevamo lasciato il Milan al rocambolesco 3-1 di Empoli. Non c’è paragone a livello di gioco. È sul piano delle rispettive infermerie che la Juventus potrebbe avvicinarsi. Da un secolo non batte una grande: l’1-1 casalingo con la Roma ha ribadito, ad agosto, l’ardua tendenza. Il Milan, da parte sua, ha pareggiato a Bergamo, sconfitto l’Inter in rimonta e perso, senza meritarlo, con il Napoli. La logica consiglia la tripla. Ma la logica, spesso, è noiosa. Come lo 0-0 della scorsa stagione.
Per commentare o fare domande potete inviare una e-mail aroberto.beccantini@fastwebnet.it o visitare il suo blog.

Dal Milan di Sacchi ad Ajax-Napoli: le “lezioni” di calcio delle italiane in Europa

Serie A
Juve, crolla il titolo in borsa: sospeso per eccessiva volatilità
2 ORE FA
Serie A
Juventus azzerata: cosa succede ora, le 7 domande per capirlo meglio
3 ORE FA