La pubblicazione delle intercettazioni del dialogo intercorso nel 2020 tra il presidente del Coni Malagò e l'ex manager di Sky Zappia, ha scatenato le reazioni dell'ambiente calcistico italiano. Il presidente del Comitato Olimpico Italiano ha avuto parole pesanti per diversi presidenti di club della Serie A e in particolare ha apostrofato come "pregiudicato" l'ex presidente del Genoa Preziosi. Inevitabile la secca replica dell'imprenditore: "Mi sembra che lui si debba difendere da un'accusa di corruzione, forse il delinquente è lui".

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Il riferimento è all'accusa di corruzione nel contensto dell'elezione di Gaetano Miccichè come presidente di Lega Serie A nel 2018, periodo in cui Malagò rivestiva il ruolo di Commissario. "Lui si erge a giudice di quello che noi siamo, visto che tira in ballo i presidenti della Serie A e anche Lotito. Non riesco a capire come possa fare così un essere umano, ci siamo rivisti tante volte e ci siamo sempre abbracciati, forse abbracciava un delinquente.". ha dichiarato all'Ansa.
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Giovanni Malagò, presidente del Coni.

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"Non ho mai denunciato nessuno. Sono ormai da un anno e mezzo fuori dal calcio e già all'epoca il fatto che Malagò fosse legato a Micciché era evidente, non mi sorprende che abbiano fatto cose particolari. Forse dovrebbe farsi un'analisi di coscienza e capire quali sarebbero dovuti essere i giusti comportamenti da noi quando era commissario della Serie A". ha concluso Preziosi.

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