Nel lunedì di Ferragosto il Napoli apre il suo campionato alle 18.30 al Bentegodi contro l'Hellas Verona. E Luciano Spalletti deve fare i conti con una formazione ringiovanita e che ha perso elementi importanti, tecnicamente e caratterialmente, come Insigne, Mertens e Koulibaly, solo per citarne qualcuno. "Quando sono arrivato ho conosciuto Aurelio e mi ha spiegato il suo percorso futuro con me. Mi è stato prospettato un Napoli di transizione, gli obiettivi sono stati centrali al 100%. Ora si parla naturalmente di un Napoli che non vede più quei giocatori importanti che hanno permesso i buoni risultati degli ultimi anni, d'esperienza, affidabili, e si parla di un nuovo ciclo".
Se si parla di Napoli le ambizioni sono sempre alte, altissime, abbiamo una città alle spalle che lo merita e dobbiamo subito assumerci le responsabilità
Poi ancora: "Se si parla di Napoli le ambizioni sono sempre alte, altissime, abbiamo una città alle spalle che lo merita e dobbiamo subito assumerci le responsabilità, poi l'idea che sia io a gettare le basi dei prossimi anni è una responsabilità che mi assumo volentieri e che mi stimola tantissimo. Però poi non posso assicurare niente ed è chiaro che si gioca per raccogliere il massimo a disposizione, come si dice sempre, ed in questo percorso come dicono in tanti ci vuole un po' di tempo rimanendo alta quella che è l'ambizione". Sul mercato Spalletti aggiunge: "E' un mercato lento per le difficoltà finanziarie di tutte le squadre, lo sappiamo, tutti stanno più attenti ad essere spregiudicati, c'è un inizio ancora più anticipato e questo diventa una maggiore complessità e bisogna aspettare il tempo corretto per la società e gli operatori per completare la rosa".
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Le cose più difficili sono quelle delle dinamiche di spogliatoio, sono cambiate quando fai a meno di Ghoulam, Ospina, Mertens e Insigne...
Tornando ai termini "scommessa" e "stimoli", Spalletti non ci gira troppo intorno: "Naturalmente serve un po' di sostegno da parte di città e società, le cose più difficili sono quelle delle dinamiche di spogliatoio, sono cambiate quando fai a meno di Ghoulam, Ospina, Mertens e Insigne... oltre alle dinamiche di gioco ci sono quelle di carattere e dobbiamo ricreare quelle lì. Io non ho timore di niente, la squadra che scenderà in campo a Verona eccetto qualcuno sono quelli dell'anno scorso, quindi sono convinto che ritroveranno subito geometrie e faranno vedere quella qualità di gioco vista precedentemente". E sulla sua situazione contrattuale, con un solo anno: "Non me ne importa niente, alla mia età è giusto fare contratto di un anno e poi a fine stagione tirare le somme, se avrò l'occasione di continuare ad allenare farò sempre contratti di un anno".
Infine si parla degli ultimi arrivati, Simeone e Sirigu: "Se è tutto ok certo che Simeone viene, lo stiamo aspettando, se restate lo salutate anche voi. E' uno di cui abbiamo bisogno e Napoli è ciò di cui lui ha bisogno, è un acquisto corretto. Sirigu? E' arrivato in ottima condizione, ma come ha richiesto lui da ottima persona e professionista, ha doppiato qualche allenamento subito perché aveva bisogno di stare subito in porta, le misure, le distanze, le situazioni".

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