Le 10 verità del girone d'andata: Inter in missione, la Juve non molla, Napoli flop, Gudmundsson e Zirkzee rivelazioni

Serie A - La prima parte di campionato é andata in archivio: chi ha deluso? Qual é stata la sopresa fin qui? Quale giocatore ci ha impressionato? Ecco in 10 punti cosa ci ha detto il girone d'andata.

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Si é appena concluso il girone d'andata del campionato 2023/24 e abbiamo provato a tirare le somme di quanto visto fin qui, indicando rivelazioni e sorprese, conferme e delusioni, e analizzando la situazione sia per la lotta al titolo che per i piazzamenti Champions, sia in fondo alla classifica, nella bagarre per la permanenza nel massimo torneo. Ecco in 10 punti quanto emerso nei primi cinque mesi di Serie A.

1) Inter tosta e in missione, squadra favorita per il titolo

I numeri sono quelli giusti, sono quelli di una grande squadra. 48 punti, primo posto solitario, con miglior attacco e miglior difesa del torneo. E un gioco per lunghi tratti anche entusiasmante. L’Inter di Inzaghi, pur avendo leggermente rallentato (almeno nelle prestazioni) da dicembre in avanti, si sta dimostrando la squadra più forte della Serie A, quella più completa e con più qualità e risorse nella rosa, e sta rispettando i pronostici della vigilia del torneo. Tre protagonisti su tutti: Lautaro il leader, Thuram il compagno di reparto perfetto, Calhanoglu la fredda mente. Certo, i nerazzurri non hanno ancora fatto il vuoto e si ritrovano la Juventus alle calcagna, ma sono consapevoli del loro valore e si confermano favoriti per la vittoria dello Scudetto. Starà ad Inzaghi e ai suoi ragazzi non sbagliare, mantenere la vetta e conquistare sul campo la seconda stella.
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2) Juventus unica alternativa, ma avrebbe bisogno di rinforzi a centrocampo

Quasi un mezzo miracolo, considerando gli infortuni avuti, la tenera età di gran parte della rosa, il valore medio e il mercato estivo che ha portato di fatto solo Cambiaso e Weah. E invece la Juventus è viva, è cattiva, è concentrata e affamata. E rimane al secondo posto, dopo aver conquistato ben 46 punti in 19 giornate. Un ritmo altissimo per una squadra coraggiosa e compatta, che sta provando in ogni modo e con ogni energia a non distaccarsi da chi guida il campionato. Meriti condivisi tra giocatori e Massimiliano Allegri, che con la sua personalità ha amalgamato il gruppo bianconero, trasformandolo in una squadra vera. Servirebbero un paio di rinforzi (soprattutto in mediana) a gennaio per sognare in grande, ma non sembrano essere la priorità della società.
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3) Bologna rivelazione, ma ora ambisce a un piazzamento europeo

Il quarto posto a quota 33 punti con cui gli emiliani chiudono il girone d’andata rispecchia pienamente lo straordinario cammino intrapreso in questi primi cinque mesi di campionato dal Bologna di Thiago Motta. Gli emiliani non sono così alti in classifica per caso. Hanno pareggiato contro Juventus e Inter in trasferta, hanno staccato il pass per i quarti di Coppa Italia, hanno espresso un calcio divertente e al tempo stesso pratico. Granitici in casa, solidi in difesa, con alcune individualità importanti in ogni reparto. L’ambizione di disputare le competizioni europee nella prossima stagione esiste ed è reale.

4) Napoli, la grande delusione: rischia di stare fuori dalle coppe

Abbiamo citato la rivelazione, ora ci tocca il contraltare. Il Napoli campione d’Italia in carica è sicuramente la delusione di questo girone d’andata 2023/24. Ripetere le imprese della scorsa annata senza Spalletti e senza un colosso come Kim sembrava già proibitivo, ma nessuno si aspettava un crollo del genere. Nono posto, appena 28 punti guadagnati, con 7 sconfitte e ben 24 gol subiti. Il cambio in panchina non ha portato gli effetti sperati: il Napoli di Mazzarri è addirittura meno competitivo di quello di Garcia. I tifosi azzurri sono tanto amareggiati quanto arrabbiati, De Laurentiis ha già ammesso pubblicamente le sue colpe. Di questo passo la stagione diventerà presto fallimentare.
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5) Le romane tra alti e bassi, ma comunque in corsa per il quarto posto

Distanziate di un punto, al settimo e ottavo posto della classifica. La Lazio di Sarri è venuta fuori nell’ultimo mese e ha addirittura superato la Roma di Mourinho, da cui ci si poteva aspettare qualcosina di più. Entrambe avevano cominciato malissimo e si sono riprese con il passare delle settimane. Il discorso Champions rimane apertissimo, visto che ci sono almeno sei squadre in lizza per la quarta posizione. Giallorossi e biancocelesti hanno finora mostrato più i loro limiti delle loro qualità, ma per entrambe c’è margine per fare molto meglio di così.
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6) Lautaro dominante, Giroud e Lukaku segnano sempre

Togliere il trono di capocannoniere a questo Lautaro Martinez sarà veramente dura. L’argentino guida la classifica marcatori con 16 reti in 19 giornate: da quando la Serie A è tornata a 20 squadre (2004/05), è solo il secondo giocatore dell’Inter a segnare più di 15 gol in un girone d’andata di Serie A (prima di lui Icardi, 17 nel 2017/18). Olivier Giroud (nove gol) e Romelu Lukaku (otto) si sono fatti valore e forse rappresentano gli unici due rivali per Lautaro, Berardi rimane in agguato, Vlahovic e Osimhen (sette gol entrambi) sono ancora distanti. Possiamo comunque dire che l’unico tra i grandi attaccanti ad aver deluso finora è stato Ciro Immobile. Gli altri – chi più, chi meno - hanno tutti rispettato i pronostici della vigilia.

7) Gudmundsson sorprende tutti, ha talento e personalità

Tra i tanti giocatori sorprendenti in queste prime 19 giornate (che citeremo anche nel paragrafo successivo), abbiamo scelto l’islandese del Genoa. Albert Gudmundsson è sicuramente il crack di questo girone d’andata, il giocatore che ha anche scombussolato tante leghe di fantacalcio. Otto reti segnati, pericoloso sia in campo aperto che sui calci piazzati, tecnicamente notevole, “dribblatore” imprendibile, ma anche concreto uomo squadra. Gilardino lo riteneva un potenziale fuoriclasse già in Serie B e gli ha dato fiducia. Lui, per adesso, sta ricambiando in modo perfetto.

8) Soulè, Zirkzee, Yildiz, Carboni: quanti giovani brillanti

Abbiamo messo in vetrina dei 2005, dei 2004, dei 2003, dei 2002 e dei 2001. Da Kenan Yildiz, addirittura titolare nella Juventus, a Valentin Carboni (in prestito dall’Inter), che sta conquistando Palladino a Monza. Dal talentuosissimo Soulè di Frosinone (otto gol) all’elegante Zirkzee di Bologna (sette gol segnati). Ma poi i rossoneri Chaka Traorè, Jimenez e Simic, gli altri bianconeri Iling-Junior e Miretti, Hujisen che è andato in prestito alla Roma, e ancora in ordine sparso Ibrahimovic, Reinier, Dorgu, Kayode, Prati, Gineitis, Samuele Vignato. Una serie impressionante di under 23 che sta trovando spazio nel nostro torneo e che si trova davanti diversi mesi per crescere e migliorare. Finché giocano in Italia, godiamoceli.

9) Kamada, Chukwueze, Lindstrom: quelli che non si sono ancora ambientati

Prima abbiamo indicato il Napoli come vera delusione di questa prima parte di campionato, ora puntiamo il dito con chi – tra i nuovi arrivi – non si è ancora ambientato. C’è a chi serve più tempo del dovuto, chi ha bisogno di imparare la lingua e le usanze, chi semplicemente non si è ancora trovato con un sistema di gioco o un allenatore. Tra i grandi colpi estivi ne abbiamo indicati tre fino a qui totalmente anonimi: Samuel Chukwueze al Milan, Jesper Lindstrom al Napoli, Daichi Kamada nella Lazio. Per adesso sono meteore e hanno tradito ogni aspettativa.

10) In coda male Empoli e Verona, ma c’è bagarre per salvarsi

Un ultimo punto lo dedichiamo alla lotta salvezza, che mai come in questa stagione si preannuncia molto incerta fino alla fine. Al momento ci sono almeno nove squadre coinvolte, racchiuse in nove punti. Senza ombra di dubbio l’Empoli (che ha già cambiato allenatore) e il Verona (attualmente terzultimo) rappresentano le squadre più in difficoltà, anche più della Salernitana, ultima in classifica ma con evidenti segnali di risveglio nelle ultime settimane con Sabatini pronto a scatenarsi nel mercato di gennaio. La bagarre coinvolge anche Cagliari, Udinese, Frosinone, Sassuolo e perfino squadre più attrezzate come Genoa e Lecce. Nella seconda parte di stagione i punti pesano di più, vedremo chi riuscirà a togliersi con anticipo dalla palude che porta alla Serie B.
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