Serie A - Gli infortuni della Juventus, la vena della Lazio: ecco perché Motta rischia più di Baroni

SERIE A - Siamo appena all’ottava giornata e, dunque, parlare di spareggio nel match tra Juventus e Lazio fa sorridere (se non peggio). Si tratta però di uno snodo delicato. La gara si annuncia equilibrata, legata agli episodi, ai singoli e alle trovate dei mister Thiago Motta e Marco Baroni. Sarà battaglia, sarà da tripla.  

Juventus-Lazio: statistiche e curiosità del big match della 8ª giornata

Video credit: Eurosport

Unica squadra imbattuta; miglior difesa con un gol, uno solo, al passivo (e su rigore, per giunta): eppure la Juventus di Thiago Motta è terza, a quota 13, in compagnia della Lazio di Marco Baroni, sconfitta a Udine e Firenze; dietro Napoli (16) e Inter (14), un k.o. a testa. E’ la legge dei 3 punti per vittoria, in vigore dal 1994. E sabato sera, allo Stadium, salirà proprio la Lazio.
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Motta: "In questa Juve non esistono "vice", tutti devono voler essere titolari"

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Siamo appena all’ottava giornata e, dunque, parlare di spareggio fa sorridere (se non peggio). Si tratta però di uno snodo delicato, incastonato com’è fra la pausa per le Nazionali e il ritorno delle coppe. Martedì 22 ottobre la Vecchia - che a Lipsia, in dieci, scolpì una notte storica - ospita lo Stoccarda in Champions, mentre l’Aquila sarà di scena, in Europa League, giovedì 24 ottobre a Enschede contro gli olandesi del Twente. E per Thiago, subito dopo - domenica 27 - ecco l’Inter a San Siro. L’andata della scorsa stagione si celebrò, sempre a Torino, il 16 settembre 2023. Gli allenatori erano Massimiliano Allegri e Maurizio Sarri. Vinse la Vecchia, per 3-1, al culmine di una partita fra le più brillanti della sua «luna» calante. Le reti le timbrarono Dusan Vlahovic (doppietta d’autore), Federico Chiesa e Luis Alberto. Chiesa è finito a Liverpool, lo spagnolo in Qatar.
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Dusan Vlahovic esulta dopo il gol segnato durante Juventus-Cagliari - Serie A 2024-25

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Baroni è tecnico sveglio e moderno, sa adattarsi alle rose che gli offrono, salvò un Verona letteralmente sventrato dal mercato di gennaio. Le geometrie flessibili hanno prodotto quattro successi di fila, tra routine domestica e impegni extra, Taty Castellanos sta pian piano evadendo dalla «prigione» di Ciro Immobile e Boulaye Dia si è integrato alla grande. Per tacere di Nuno Tavares, un corazziere che a sinistra ha già fornito la bellezza di cinque assist. Dalla panchina, inoltre, scalpitano le fregole balistiche di Pedro e Tijjani Noslin.
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Taty Castellanos (Lazio)

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Se una lesione muscolare esclude Manuel Lazzari e la Francia ha riconsegnato un Mattéo Guendouzi a forte rischio, il povero Thiago brancola in un girone infernale di degenti (Bremer, Teun Koopmeiners, Nico Gonzalez, Arkadiusz Milik, Weston McKennie) e squalificati (Francisco Conceiçao). In compenso, l’infermeria ha «licenziato» Nicolò Fagioli, Timothy Weah e Vasilije Adiz, talento montenegrino di 18 anni. Scorte preziose per una formazione ridotta all’osso. Intriga, se mai, la posizione di Kenan Yildiz: ancora esterno, a sinistra, o più vicino a Vlahovic secondo logica?
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Kenan Yildiz in dribbling su Stanislav Lobotka e Matteo Politano durante Juventus-Napoli, Serie A 2024-2025

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La Juventus ha firmato quattro gol in meno (10 a 14) la Lazio ne ha incassati ben 10 in più (11 a 1). Sono cifre che confondono la traduzione della sfida. Immagino che Baroni cercherà di sfruttare le transizioni, data la vena di Mattia Zaccagni e le falcate di Tavares. A Motta piace difendere «con» la palla, e non «senza». La gara si annuncia equilibrata, legata agli episodi, ai singoli e alle trovate dei mister (lo juventino in particolare, visto il panorama). In attesa che si svegli Douglas Luiz, il centrocampo dovrebbe ruotare attorno a Manuel Locatelli e Khéphren Thuram, così come il reparto degli avversari, nell’assenza eventuale del perno Guendouzi, a Nicolò Rovella e Matias Vecino.
Quando il Milan si liberò di Pierre Kalulu, le reazioni più furibonde arrivarono dai tifosi juventini. Kalulu chi? Non ricordo pulpiti che censurassero il Diavolo. Oggi che Bremer è fuori, Paulo Fonseca barcolla e la Maginot sabauda un muro, è tutto un giro di valzer (Zlatan Ibrahimovic giù, Cristiano Giuntoli su). Lo smalto di Andrea Cambiaso assicura vorticosi tourbillon. Thiago, detto X factor dal numero dei pareggi, già 4, dovrà inventarsi qualcosa, qualcuno. Baroni insegue la scossa e la svolta che ne consolidino la marcia. Ha più frecce in faretra. Allo Stadium, per la cronaca, Madama non vince in campionato dal 19 agosto: era la «prima», 3-0 al Como. Sarà battaglia, sarà da tripla.  
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Motta: "Vlahovic è un leader, un attaccante deve pensare alla squadra e non ai gol"

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