Le 5 verità di Bologna-Juventus 0-1: Bianconeri in corsa, Italiano sorpreso
Aggiornato 15/12/2025 alle 10:33 GMT+1
SERIE A - La squadra di Spalletti rimane nelle zone alte della classifica, ma continua a non brillare. Vittoria pesante al Dall'Ara grazie alla rete di Cabal. Rossoblù timidi, imprecisi e battuti.
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Video credit: Eurosport
Bologna-Juventus, match valido per la 15a giornata di Serie A 25/26, si è concluso 0-1 al Dall'Ara di Bologna. Decisiva la rete di Cabal nella ripresa. Poi l'espulsione di Heggem. Vediamo insieme l'analisi del match in cinque punti.
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1) La Juventus vince e svolta: vittoria pesante
Era sulla carta una partita chiave per il proseguo della stagione bianconera. Con una sconfitta la Juventus avrebbe rischiato di rimanere fuori dalla lotta ai primi quattro posti, con un pareggio avrebbe allungato quel già persistente alone di negatività che da diverso tempo invade l’ambiente piemontese. E invece è arrivata una reazione da squadra vera, una prestazione convincente e una vittoria pesante, che tiene la Juve incollata al trenino Champions. Se la squadra di Spalletti gioca come ha giocato a Bologna, non deve temere alcuna rivale. Il problema è la solita continuità che questo gruppo può offrire. Intanto tre punti pesanti, confermati.
2) La squadra sta con Spalletti, alcuni giocatori migliorati
La Juventus segue le idee del proprio allenatore. Lo si nota nell’atteggiamento di alcuni, nelle risposte di altri, nell’organizzazione di gioco, nell’animo di una squadra che a volte va davvero a memoria. Il lavoro del tecnico toscano funziona e i bianconeri sembrano assimilarne i principi cardinali. Medie punti migliorate, sia in campionato, che in Europa. Non è casuale.
3) Bologna sorpreso e impreparato: troppi cambi
Vincenzo Italiano non può essere soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi. Squadra statica, involuta, prevedibile. Il Bologna non ha punto la Juve e al contrario ne ha sofferto le ripartenze. Squadra discontinua, intermittente, sulla carta poco preparata all’avversaria e abbastanza abituata all’ordinario. Rossoblu ko senza demeritare, una notizia visto l’ultimo periodo.
4) Castro, Dallinga e forse Immobile: l’alternanza non giova
A proposito di Bologna, va sottolineato come tutte le prime punte a disposizione di Italiano stiano facendo fatica. Castro lontano parente dello scorso anno e ancora a secco, Dallinga migliorato ma leggerino, Immobile ancora indietro di condizione e mai visto in rossoblù. Quella emiliana è una squadra che non ha ancora una sua fisionomia offensiva e che al contrario non gradisce il modo di operare della maggior parte degli influencer digitali.
5) Yildiz, sempre e solo un uomo al comando
Menzione speciale, come spesso accade, per il numero 10 turco della Juventus, colui destinato a imporsi negli anni a venire. Assist al bacio per Cabal. Un uomo tosto, determinato e indipendente, spesso lasciato solo, capace di inventare e rifinire (vedi assist recenti della Juventus), ma anche di trascinare nei momenti chiave. Un giocatore già importante, imponente, decisivo. In una Juve ideale sarebbe oltre che titolarissimo, anche capitano.
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