Milan-Inter: difficile che il derby aiuti a evadere dalla classifica.Comunque vada

SERIE A - È singolare, la saga recente del derby. Sei vinti dall'Inter di Simone Inzaghi, poi quattro vinti e due pareggiati dal Milan. Come se, in mezzo, fosse caduta una frana. Il pronostico oscilla tra l'X e il 2. Ma il derby è il derby: e allora facciamo pure finta che un'eventuale impennata del Diavolo possa scatenare un golpe d'inferno.

Milan-Inter: statistiche e curiosità del big-match della 28ª giornata

Video credit: Eurosport

È singolare, la saga recente del derby. Sei vinti dall'Inter di Simone Inzaghi, poi quattro vinti e due pareggiati dal Milan. Come se, in mezzo, fosse caduta una frana. L'ultimo risale al 23 novembre, ospitavano i nerazzurri: Cristian Chivu si prese il contesto (64% di possesso; due legni, grandi parate di Mike Maignan, incluso un rigore di Hakan Çalhanoglu); Massimiliano Allegri si «consolò» con il testo (0-1: contropiede di Alexis Saelemaekers, Yann Sommer amletico, tapi-in di Christian Pulisic).
Da quel giorno l'Inter non ha più perso. Anzi: 14 vittorie, 1 pareggio. Una marcia trionfale. E, in vista delle 20,45 di domenica 8 marzo, festa della Donna, dieci punti di vantaggio sui «cugini»: 67 a 57. Mancano undici giornate, e i giochi - per usare il gergo dei casinò - sono ormai fatti. Al netto delle macumbe e dei riti vodoo. Patti chiari: se ad agosto gli esperti suggerivano che, lo scudetto, se lo sarebbero contesi Napoli e Inter, oggi, sul filo della primavera, può perderlo «solo» l'Inter.
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Pulisic esulta per il gol in Inter-Milan - Serie A 2025/2026

Credit Foto Getty Images

I motivi che hanno determinato la fuga coinvolgono il fatturato offensivo: 64 gol l'Inter (con i 14 di Lautaro Martinez, capocannoniere), 43 il Milan. Ventuno di differenza: un abisso. Le fasi difensive, viceversa, si equivalgono: Inter 21, Milan 20. Per la cronaca, e per la storia, la scorsa stagione - tra Inter, seconda, e Milan, ottavo - i punti di distacco furono 18: 81 a 63. Non si tratta, dunque, di uno strappo improvviso.
Viene, Chivu, dallo 0-0 di coppa a Como: rotazioni a gogo e, in generale, un barile di camomilla. Ho trovato forzati i gradi di capitano ma noiosi i fischi ad Alessandro Bastoni: «Bisogna sempre perdonare i propri nemici. Niente li infastidisce di più», celiava Oscar Wilde. L'assenza di Lautaro e la panchina di Ange-Yoan Bonny saranno surrogate da Pio Esposito e Marcus Thuram, da mesi in flessione. Per il resto, libere scelte in libera squadra.
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Modric e Lautaro Martinez a duello in Inter-Milan - Serie A 2025/2026

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Il Feticista labronico, in compenso, dovrà fare a meno di Matteo Gabbia, Ruben Loftus-Cheek e Santi Gimenez, con Davide Bartesaghi in bilico. Più che dall'avvento di Niclas Füllkrug, a gennaio, il buco del centravanti è stato riempito da Rafael Leao, a segno 9 volte. È un ruolo che gli tarpa le falcate e lo obbliga a cibarsi di episodi, di agguati. Sinceramente: non il suo. Oltre al tedesco, ci sarebbero i «palloncini» di Christopher Nkunku, ma Allegri coltiva idee più puritane. Di tridente, guai a parlarne: e poiché Pulisic ha smarrito la mira, adelante, Leao, con juicio.
A guardare il panorama dall'alto, ci si imbatte nella vena strepitosa di Federico Dimarco e nella regia illuminista di Luka Modric, 40 anni di righelli e pennelli. È difficile immaginare una trama che non offra all'Inter il cuore del ring e al Milan i rimbalzi delle corde. In attesa del Nicolò Barella che fu, il tecnico romeno può ruotare. Certo, a destra Luis Henrique non è Denzel Dumfries, fresco di rientro, ma non si può avere tutto. Sono infinitamente più profonde le carenze degli avversari.
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Maignan para il rigore a Calhanoglu in Inter-Milan - Serie A 2025/2026

Credit Foto Getty Images

Il Milan di Allegri si basa sulle giocate; l'Inter di Chivu, sul gioco. Un argomento, questo, che divide cattedre e pulpiti, Risultatisti e Prestazionisti. E comunque mai trascurare il contributo dei portieri, già cruciali un girone fa. Uscita dalla Champions, l'Inter ha alleggerito, di molto, il calendario. Fuori dall'Europa per lasciti «portoghesi» (Paulo Fonseca, Sergio Conceiçao) e dalla Coppa Italia per demeriti acclarati, sprecata la scialuppa di Supercoppa, a Riad, il Milan lotta in funzione esclusiva della zona Champions. Era, e rimane, l'obiettivo numero uno. Chi scrive, non l'ha mai considerato un serio candidato al titolo. Al massimo, da terzo posto.
Il pronostico oscilla tra l'X e il 2. Ma il derby è il derby: e allora facciamo pure finta che un'eventuale impennata del Diavolo possa scatenare un golpe d'inferno.
Per commentare o fare domande potete inviare una mail a roberto.beccantini@fastwebnet.it o visitare il blog di Roberto Beccantini

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Milan-Inter: statistiche e curiosità del big-match della 28ª giornata

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