Quella che avrebbe dovuto essere una festa, è stata avvolta improvvisamente da un mantello di vergogna. Pescara e Salernitana si affronteranno lunedì 10 maggio, in quella che potrebbe essere una partita storica: vincendo contro gli abruzzesi, i granata potrebbero risalire in Serie A dopo 22 anni. Eppure da Salerno non arrivano segnali di festa, anzi: Paola, la figlia 18enne del tecnico del Pescara Gianluca Grassadonia, è stata aggredita appena sotto casa da un gruppo di ultras facinorosi. La famiglia Grassadonia, che possiede una casa nella città campana, è ancora sotto shock.
I “tifosi” (se così li vogliamo chiamare) avrebbero preso a calci e spintonato la figlia del mister, compiendo un ingiustificabile atto intimidatorio. L’origine di tale violenza – oltre la stupidità di questa minoranza – è una serie di false dichiarazioni diffuse sul web, in cui Gianluca Grassadonia parlava della sua ex-squadra, la Salernitana, compagine per cui ha militato come difensore nei suoi anni da calciatore. Da lì, sono pervenute a casa Grassadonia una serie di minacce, che hanno trovato il culmine nell’aggressione di sabato.
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Gianluca Grassadonia: "E' una vergogna"

Il tecnico del Pescara ha speso un messaggio breve e conciso, figlio dello shock emotivo sofferto in queste ultime ore: “E’ una vergogna”, dichiara ai microfoni di SalernitanaNews.
Più estesa è stata la denuncia della moglie, Annabella:
"Dopo cinque giorni di minacce dirette alla nostra famiglia, quest'ultima follia è intollerabile. Nostra figlia è stata aggredita con spintoni e calci affinché il papà capisca... Tutto questo per una partita di calcio. Ringraziamo tutti coloro che ci hanno mostrato solidarietà, ma mi sembra chiaro che ora più che mai la nostra vita continuerà lontano da Salerno."

Il comunicato ufficiale della Salernitana

Si accoda la società Salernitana, che denuncia l’accaduto:
L’U.S. Salernitana 1919 stigmatizza e condanna i comportamenti intimidatori ed offensivi messi in atto in queste ore da qualcuno nei confronti dei familiari dell’allenatore del Pescara Calcio, il signor Gianluca Grassadonia. Una partita di calcio, pur se importante e decisiva, resta tale e non può scatenare simili manifestazioni di violenza verbale. Tutto deve restare nell’ambito della vicenda sportiva e sul rettangolo di gioco.
La problematica sociale della manipolazione tramite fake news viene evidenziata in conclusione della nota:
"Purtroppo, questa è anche la conseguenza di un clima costruito ad arte per generare odio da personaggi di basso calibro che puntualmente pubblicano sul web false notizie. Ci risulta, infatti, da fonti certe che il signor Grassadonia nella sua conferenza stampa non abbia mai fatto alcun riferimento alla Salernitana né parlato della gara in programma lunedì. Purtroppo, mentre l’U.S. Salernitana 1919 compie il suo massimo sforzo per provare a raggiungere uno storico obiettivo e regalare un’immensa gioia ai suoi tifosi c’è ancora chi infanga il nome del club e della città con manovre subdole ispirate da interessi meramente personali."

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