Massimo Cellino non è più il presidente del Brescia. L’indiscrezione era circolata a partire dalla giornata di ieri, oggi poi è arrivata l’ufficialità da parte del club, il quale ha pubblicato sul sito e sui social una lettera di dimissioni scritta proprio dall’ex Cagliari e Leeds. Come in parte spiega il testo, la decisione poggia sui recenti problemi giudiziari, che hanno reso la sua vita complicata e meno serena. L’ansia è legata in particolare al maxisequestro preventivo dei beni per l’indagine sui reati fiscali, a cui si aggiungono le questioni per il TFR richiesto da Fabio Grosso e altro ancora. Le udienze che lo aspettano lo preoccupano assai. Secondo i giornali locali, però, tra i motivi dell’allontanamento anche una forte incomprensione con la tifoseria. Resta da capire se oltre ad abbandonare il CDA, proverà a vendere il club.

LA LETTERA DI CELLINO

Serie A
Cellino: "L'Inter non ha pagato gli stipendi, Scudetto non meritato"
10/10/2021 ALLE 15:21
Con la presente rassegno con effetto immediato le mie dimissioni da Presidente della Società e da componente del Consiglio di Amministrazione, dimissioni peraltro già annunciate e temporaneamente sospese nel c.d.a. del 24 ottobre 2022. Le ragioni della decisione, che ho assunto dopo un profondo travaglio interiore sono sia di carattere personale che legate alla preoccupazione di garantire la più efficiente gestione della Società in modo che possa conseguire i migliori risultati sportivi.
Sul piano personale, il procedimento penale, che mi vede coinvolto e che dura ormai da ben due anni, nell’ambito del quale è stato emesso il provvedimento di sequestro che coinvolge di fatto il Brescia Calcio, ha ormai logorato la mia serenità, necessaria ai fini della gestione di un’impresa complessa quale è una squadra di calcio.
Per quello che concerne, poi, gli interessi di squadra, alla difficoltà sul piano personale cui ho sopra accennato si deve aggiungere che l’esistenza del sequestro introduce una serie di vincoli che mal si conciliano con la flessibilità e la speditezza di decisioni che una gestione efficiente di una società di calcio richiede. Del resto, sono certo che la squadra sia più forte di quanto si pensi e i risultati non raggiunti ultimamente sono figli del mio stato d’animo che si riflette sulla squadra e non lo dico da tifoso, ma per la mia pluriennale esperienza nel calcio.
Sono convinto che con le mie dimissioni la Società sarà in condizione di individuare, d’intesa con gli organi giudiziari, una persona che, con più serenità, potrà portare il Brescia Calcio a quei risultati che la passione dei tifosi merita.
È per questo che aggiungo alle mie dimissioni l’augurio, che formulo con tutto il cuore, dei migliori successi sportivi. Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale per la preziosa collaborazione resa in questi anni. Ringrazio tutti i dipendenti, lo staff tecnico ed i componenti della squadra per la passione con cui si sono sempre impegnati. Infine un ringraziamento particolare ai tifosi, il cui sostegno alla squadra non è mai venuto meno. Ringrazio anche il custode giudiziario per la disponibilità dimostrata”.

L’IPOTESI CESSIONE

Stando a quanto ha scritto Bresciaoggi in questi giorni, Massimo Cellino potrebbe realmente decidere di cedere la società. Ci sarebbero già potenziali acquirenti. Si tratta di un gruppo imprenditoriale che pare solido. Se dovesse arrivare un’offerta vicina alle richieste, l’attuale patron sarebbe disposto a sedersi ad un tavolo perché è stanco e contestato. Il prezzo del club si aggira intorno ai 25-30 milioni di euro. E non sarà messo in svendita. Il bilancio infatti è a posto, in rosa ci sono alcuni giovani prospetti e la squadra si trova in zona playoff.

Auguri Mazzone! Quando capì che Guardiola sarebbe diventato un top

Serie A
Cellino: "Balotelli non ha più la testa a Brescia, siamo delusi"
27/05/2020 ALLE 21:12
Serie B
Cellino: "Non sono Totò Riina, non merito ciò che sto passando"
28/07/2022 ALLE 19:06