Padova in B

La squadra veneta espugna 2-1 lo Speroni di Busto Arsizio e conquista la Serie B dopo ben 12 anni. Per la squadra lombarda, invece, la fine del sogno di tornare in "cadetteria" dopo ben 45 anni

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Al termine di Pro Patria-Padova il terreno di gioco dello stadio Speroni si bagna delle lacrime di gioia dei calciatori della squadra veneta che vanno però a mischiarsi a quelle di dolore degli uomini di Lerda, consapevoli di aver sfiorato l'impresa di tornare in Serie B dopo 45 anni di attesa. Il Padova, infatti, espugna 2-1 lo Speroni e festeggia una clamorosa e inaspettata promozione in Serie B.
Nella gara di ritorno della finalissima dei playoff di Prima Divisione, la formazione lombarda parte forte del pareggio ottenuto all'andata (0-0 a Padova) e soprattutto consapevole di poter chiudere i 120 minuti anche con un pareggio (visto la miglior posizione in classifica alla fine della stagione regolare). La gara è viva, intensa, ricca di emozioni con la formazione di Busto Arsizio che prova a far valere il fattore campo grazie anche alla fantastica cornice di pubblico che invade lo Speroni. La sfida si infiamma subito: al 20' Giambruno non riesce ad intercettare un traversone dalla trequarti, Varricchio raccoglie la sfera e insacca. Il direttore di gara vede però un fallo della punta padovana e annulla per la gioia del pubblico di casa.
La Pro si spaventa e lascia le redini del gioco agli avversari che cominciano a premere con più insistenza, mentre dall'altra parte solo Fofana riesce a impensierire Cano. A cinque minuti dall'intervallo, però, la svolta del match: ingenuo fallo di Di Venanzio che stende Toledo a centrocampo e si fa cacciare dal campo per doppia ammonizione lasciando il Padova in inferiorità numerica.
La Pro ritorna in campo troppo rilassata e nella prima parte della ripresa non riesce proprio a creare pericoli dalle parti di Cano, così il Padova prende coraggio e comincia a pungere in contropiede. I veneti tremano solo sul clamoroso palo colpito da Correa, ma a dieci minuti dalla fine trovano l'incredibile vantaggio grazie alla rete di Di Nardo che riibattere in rete una conclusione di testa di Varricchio, dopo il calcio di punizione di Patrascu, respinta in modo non limpido da Giambruno.
Sospinta dal proprio pubblico, la squadra lombarda si riversa in attacco alla ricerca del pareggio ma si espongono in maniera letale al contropiede del Padova che, cinque minuti, dopo colpisce ancora, sempre con lo scatenato Di Nardo. Ripartenza repentina con Giambruno che in uscita ferma una prima volta il lanciato Varricchio, ma il numero in agguato c'è sempre Di Nardo che, con lo tutto lo specchio della porta a disposizione, non può proprio sbagliare e sigla il 2-0 che uccide il match.
Risultato e qualificazione chiusa? Assolutamente no! Da applausi il finale della Pro che getta il cuore oltre l'ostacolo e all'88' riapre i giochi con un gol in mischia di Urbano. Nei quattro minuti di recupero la formazione di casa le prova veramente tutte ma il fortino veneto regge fino il triplice fischio finale e premia il Padova che ritorna in Serie B dopo 12 anni e si iscrive di diritto nella storia del calcio: è la prima volta, infatti, che una squadra vince i playoff di Serie C partendo dalla quarta posizione in classifica generale. Tanta delusione, ovviamente, sui volti dei giocatori della Pro Patria che devono rimandare ancora l'appuntamento con la storia e, soprattutto, con la Serie B (che a Busto Arsizio mancava da 45 anni).
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