Il problema è che il nuovo calcio è sempre vecchio. Di ridurre gli stipendi ai giocatori, di limare le provvigioni agli agenti, di tagliare i format dei campionati si discute da un secolo. Di Superlega parlava già Silvio Berlusconi negli anni Ottanta. L’ha ricordato Arrigo Sacchi in un’intervista al Corriere della Sera. Ma poiché è un romagnolo furbo, molto furbo, invece di criticare l’arroganza della proposta, esaltava il messaggio estetico del suo presidente.
La pandemia ha crivellato i bilanci, moltiplicato i debiti, innalzato l’avidità a stampella. Sono fra i pochi, pochissimi, a nutrire dubbi sulla lettura dell’epilogo. Avevo scritto: «Naturalmente, andrà a finire che si metteranno tutti d’accordo». Direte: d’accordo un cavolo. Ci sono voluti i tackle della politica, le rivolte dei tifosi, i sermoni roventi dei «santi dopo». Tutto vero. Occhio, però, a questo passaggio della «Gazzetta» di mercoledì: «L’Uefa non è rimasta ferma. In queste ore sono partite trattative alla ricerca di nuovi investitori: il fondo americano Centricus sarebbe pronto a investire 6 miliardi dal 2024 per potenziare il torneo. Doveva essere una risposta alla Superlega, può diventare un punto di partenza». Come, forse, il varo anticipato della nuova Champions.
https://i.eurosport.com/2021/04/19/3117366.jpg
Calciomercato 2020-2021
Roma-Shomurodov, è fatta: operazione col Genoa da 20 milioni
4 ORE FA
Nessun dubbio che Florentino Perez e Andrea Agnelli abbiano perso. Se una battaglia o la guerra, ce lo diranno i posteri. A sfogliare i giornali ci si imbatte in un esercito di titoli veltroniani, intrisi di «però» e «ma». Matteo Salvini, segretario della Lega Nord: «Ha vinto la gente, "però" è il momento di fare le riforme». Simone Valente, deputato del Movimento 5 Stelle: «Ha vinto l’Uefa "ma" introduca il tetto salariale». Gabriele Gravina, presidente della Figc: «Le regole prima di tutto "ma" nessuna sanzione».
Più che le dimissioni di Agnelli, che il delirio di onnipotenza ha portato fuori strada e il destino sacrificato alla ghigliottina del motto aziendale (il risultato è l’unica cosa che conta), mi interessa il futuro dello sport: in questo caso, del calcio. Sulle dodici pecorelle smarrite, fra le quali Juventus, Inter e Milan (ma non solo Juventus, Inter e Milan), si eserciti pure, dopo il delitto, la gogna. Se aiuta a sentirsi più casti, per carità. Quello che chiamo «ius bacheche» - l’albo d’oro del club - non dovrà mai sostituirsi al diritto del campo. La democrazia è anche noia: basta non dimenticarlo. Ciò detto, sorrido alla montante ipocrisia di Aleksander Ceferin, colui che voleva ridurre drasticamente la Var perché invisa alle grandi società (Real di Perez in testa). Non pago di essersi accanito sulla carcassa di Agnelli, ha celebrato il nuovo presidente dell’Eca (European Club Association), «tale» Nasser Al-Khelaifi, casualmente boss di quel Paris Saint-Germain pluri-graziato in ambito di Fair play finanziario - sotto braccio al Manchester City - e uomo forte di quel Qatar che, sempre casualmente, organizzerà il Mondiale del 2022, sappiamo a quali costi sotto banco e a quale prezzo di vite umane (citofonare «The Guardian»).

Ceferin: "Agnelli persona immorale, per me era un amico"

E Gianni Infantino? L’alleato accorso al capezzale di Ceferin era il Sancho Panza di Michel Platini: pur di arrampicarsi in cima ai mulini a vento della Fifa, non esitò a negarlo e rinnegarlo. Bella gente, eh? E poi ci siamo noi, noi giornalisti. Vi risulta che, per essere entrata a far parte dell’Eurolega, lobby a numero (quasi) chiuso, l’Olimpia-Armani sia stata esecrata e lapidata? A me no. Eppure, stando a Gianni Petrucci, presidente della Federbasket, il parto ricalcò proprio le doglie della Superlega. Già sento gli esperti: il basket non è il calcio, il calcio ha una valenza sociale che il basket non avrà mai. Pier Paolo Pasolini, che amava il calcio, ha scritto: «Il moralista dice di no agli altri, l'uomo morale solo a sé stesso». A proposito: «Milan, Scamacca costa 40 milioni». Gianluca Scamacca del Genoa, con tutto il rispetto e tutta la stima. Era una chicca di mercato. Se il re è nudo, i cortigiani cosa sono?
Calciomercato 2020-2021
Le 5 trattative che vi siete persi oggi (29/07)
6 ORE FA
Serie A
5 sostituzioni in Serie A anche per la stagione 2021-2022
6 ORE FA