Negli ultimi tempi si parla tanto di tecnologia, applicata correttamente o meno al calcio. Quello che è successo, però, in Desportivo Aves-Boavista, match valido per il campionato portoghese (Primeira Liga) ha dell’incredibile.

Calcio
VAR punto e a capo: la giornata peggiore, cosa non funziona più e come ripartire
29/01/2018 A 13:40

I padroni di casa sono avanti per 2 a 0 e segnano anche la terza rete: sugli sviluppi di un corner un giocatore colpisce la palla di testa facendo la sponda per un compagno appostato sul secondo palo che insacca. L’arbitro ha la netta sensazione che ci sia un fuorigioco e decide così di ricorrere alla VAR: un caso semplice da risolvere, un controllo immediato sul gol segnato (da protocollo) che non si presta a troppe interpretazioni.

Peccato che in quel momento i tifosi del Boavista stiano sventolando con orgoglio un bandierone banconero che va a impallare la telecamera. Morale? Gli assistenti dell’arbitro non possono emettere il verdetto, senza quell’angolazione il controllo è nullo. In mancanza dell’ausilio della tecnologia, l’arbitro è così costretto a confermare la sua prima decisione: gol, 3-0 e tutti a casa, compresi i tifosi del Boavista che non hanno fatto un grande favore ai propri beniamini…

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