Il risultato è di per sé storico: la Spagna, in casa, non perdeva da 38 partite consecutive. Una striscia lunga 15 anni. Il modo in cui è arrivato, poi, per l’Inghilterra, può dare ancora più gusto: mentre la squadra di Luis Enrique infatti provava a toreare gli inglesi con il consueto giro palla, gli uomini di Southgate andavano in porta al massimo con 4 passaggi. Sono arrivati tutti così i gol dell’Inghi8letrra nel primo tempo; ovvero con l’umiliazione della fase difensiva spagnola. Solo nella ripresa le Furie Rosse hanno mostrato meglio il proprio valore, trovando il gol con Alcacer e venendo negati di un rigore – grosso come una cosa – che avrebbe forse cambiato l’inerzia. O certamente il risultato finale. Il gol di Ramos all’ultimo secondo dei 7 minuti di recupero sarebbe valso la rimonta. Un risultato comunque che forse la squadra di Luis Enrique non avrebbe meritato; proprio per via delle amnesie del primo tempo. E così, l’Inghilterra, quarta forza uscita dell’ultimo mondiale, si è presa la rivincita dopo il ko subito dagli spagnoli a Wembley e soprattutto un ben pezzettino di salvezza in Nations League ai danni della Croazia. I vice campioni del mondo, dopo il 6-0 subito proprio dalla Spagna, avranno bisogno di un mezzo miracolo per ribaltare un destino che pare già scritto.

Raheem Sterling of England (10) celebrates after scoring his team's third goal with Harry Kane and Ross Barkley of England during the UEFA Nations League A Group Four match between Spain and England at Estadio Benito Villamarin on October 15, 2018 in Sevi

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La cronaca

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Eppure la partita era incomincia in maniera assai diversa per la Spagna. Dieci minuti di dominio spagnolo, con il consueto giro-palla e controllo territoriale del campo. Un miracolo di Pickford – totalmente involontario, essendo stata la parata di schiena – aveva inoltre salvato sul tiro potente di Marcos Alonso proprio nei primi minuti. Poi, però, l’incredibile tracollo. Rinvio di pickford, controllo di Kane e passaggio largo per Rashford; subito dentro per Sterling e in quattro – dicasi quattro – passaggi l’Inghilterra la sblocca. La Spagna continua la sua partita come se niente fosse, ma al 30esimo la trama si ripete: questa volta è Rahford a punire, con Kane che manda in porta il 20enne attaccante dello United. Un colabrodo, quello spagnolo, che è ulteriormente punito sette minuti più tardi: Barkley allarga per Kane, sponda di piatto, Sterling a porta vuota fa la doppietta. La Spagna va così a riposo punita nella sua clamorosa impresentabilità in termini di fase difensiva: statisticamente, uno 0 a 3, in casa, dopo 45 minuti, le Furie Rosse non l’avevano mai subito
Ecco perché la reazione della ripresa era quasi inevitabile. Punta nell’orgoglio, la squadra di Luis Enrique ha iniziato anche a far sentire i tacchetti, richiudendo gli inglesi all’angolo. Su azione però la Spagna non è comunque mai riuscita ad affondare. Il gol di Paco Alcacer – uomo più caldo dell’attacco spagnolo – è arrivato dopo 10 secondi dal suo ingresso in campo: stacco sul primo palo e Pickford bruciato.
L’episodio chiave è però poco dopo. Il portiere dell’Everton infatti si avventura in un dribbling inspiegabile; Rodrigo ruba palla e va verso la porta, ma trattenuto palesemente subisce il rientro dell’estremo difensore inglese col tackle. Tutto lo stadio grida al rigore, ma per l’arbitro è solo corner. La Spagna non riesce così a riaprire realmente i discorsi, e gli inglesi reggono il risultato fino al minuto 97, quando all’ultimo secondo del recupero Ramos infila il solito colpo di testa. Troppo tardi, l’impresa inglese è ormai scritta.

La statistica

38 gare consecutive in casa senza perdere per un arco temporale lungo 15 anni. Gli inglesi fanno cadere il fortino della Spagna grazie anche a Sterling, primo britannico in gol in terra spagnola 31 anni dopo il poker di Gary Lineker.

Il tweet

Il migliore

Rashford. Stasera tanti inglesi sugli scudi, ma il ragazzino dimostra gamba, lucidità, talento. Rashford non è un flop. Avrebbe solo bisogno di un po’ di continuità e fiducia. Cosa che allo United Mourinho non gli ha mai dato.

Il peggiore

Jonny. Il più agghiacciante dell’inguardabile difesa spagnola nel primo tempo. Impresentabile.

Il tabellino

Spagna (4-3-3): De Gea; J. Otto, Ramos, Nacho, Marcos Alonso; Busquets, Thiago, Saul (57’ Alcacer); Aspas (57’ Ceballos), Rodrigo (73’ Morata), Asensio.
Inghilterra (4-3-3): Pickford; Trippier (85’ Alexander-Arnold), Gomez, Maguire, Chilwell; Dier, Winks (90’ Chalobah), Barkley (76’ Walker); Sterling, Kane, Rashford.
Gol: 16’ e 38’ Sterling, 30’ Rashford; 58’ Alcacer, 90+7’ Ramos.
Note – Ammoniti: Dier, Winks, Maguire; Ramos, Jonny, Ceballos, Morata.
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