Il Comitato Esecutivo UEFA si è riunito ieri a Lubiana (Slovenia) per prendere delle decisioni importanti per tutte le competizioni gestite dalla Federazione internazionale. Ebbene, ci sono importanti novità per quanto concerne la Nations League di calcio, rassegna innovativa introdotta nel biennio 2018-2019 che sarà riproposta anche per quello 2020-2021. L’edizione vinta nel mese di giugno dal Portogallo ha riscosso un grande successo e i ricavi sono stati importanti, come riporta La Gazzetta dello Sport odierna. Per questo motivo l’UEFA ha deciso di dar continuità a questo progetto andando però a modificare alcuni aspetti del format. La competizione prevederà infatti una nuova struttura, con 16 squadre nelle Leghe A, B e C mentre 7 nella Lega D.
Le squadre verranno assegnate alle leghe di riferimento in base alla classifica generale dopo l’edizione inaugurale 2018-2019. Non cambia invece il sistema della “Final Four”: le quattro vincitrici dei gironi della Lega A si sfideranno per vincere il trofeo. Nella fase a gironi vi saranno dunque 16 compagini suddivise in 4 raggruppamenti (da 4) e saranno 6 le partite che si disputeranno (andata a ritorno). Opportuno precisare che la rassegna vedrà nella lega principale anche Germania, Croazia, Polonia e Islanda in qualità di ripescate, andando completare il roster delle altre selezioni: Portogallo, Olanda, Inghilterra, Svizzera, Italia, Francia, Belgio, Spagna, Svezia, Bosnia, Ucraina e Danimarca. Il comitato ha inoltre confermato che il sorteggio vi sarà il 3 marzo 2020 ad Amsterdam (Olanda).
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